Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE Il disciplinare di gara sul D.Lgs. 50/2016, art. 80 («motivi di esclusione»), con tutta la relativa modulistica, le analisi teorico-pratiche, tutta la giurisprudenza in materia. Il decreto-MEF. Il FVOE

1° marzo 2023 (mercoledì), in video-conferenza, dalle 9:15 alle 16:15 e oltre, fino a che ogni partecipante non abbia liberamente posto tutti i suoi quesiti sul programma. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Il vantaggio del webinar  rispetto alla giornata “in presenza”, oltre il risparmio economico per l’ente, è che – non sussistendo limiti di orario per il mezzo pubblico da prendere per il ritorno a casa – si può restare in aula digitale fino a pomeriggio inoltrato. Scarica liberamente le prime otto facciate del disciplinare di gara. ULTIMI AGGIORNAMENTI: il FVOE; il decreto del MEF sui carichi fiscali pendenti; la L. 29 giugno 2022, n. 79; il REGOLAMENTO (UE) 2022/576 DEL CONSIGLIO dell'8 aprile 2022; l’integrale clausola di bando in ordine al D.L. 77/2021, art. 47 («Pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici, nel PNRR nel PNC») e il contenuto delle dichiarazioni da assumersil'ultima "plenaria" sul D.Lgs. 50/2016, art. 48, commi 17, 18 e 19-ter)

PREMESSA
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale della materia, dopo  la L. 29 giugno 2022, n. 79.
L’incontro di studio intende approfondire la disciplina teorico-pratica dell’idoneità c.d. “morale” dell’operatore economico: per servizi, forniture e lavori; per i settori sia ordinari, sia speciali; per tutte le modalità di scelta del contraente, dall’affidamento diretto, alla procedura negoziata con avviso o con elenco, fino al MEPA e alla gara a formale ad evidenza pubblica.
La funzione è quella di offrire il “pacchetto” completo della materia, immediatamente spendibile per qualsiasi, giuridicamente garantito, uso ope
rativo.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Quanto al materiale di documentazione si vedano i punti che seguono.
1) Come da prime otto facciate scaricabili liberamente on line (clicca nel link che segue) è definito in un unico file riscrivibile il contenuto integrale del disciplinare di gara per quanto riguarda l’idoneità “morale” dell’operatore economico, adattabile a qualsiasi tipo di affidamento, anche diretto. Tale file principale (di circa n. 350 facciate) contiene sia indicazioni materiali per la stesura finale del documento, sia note di analisi giuridica anche e soprattutto alla luce della giurisprudenza.
2) All’interno stesso del contenuto del predetto file principale sono indicati i riferimenti precisi al distinto DGUE, quest’ultimo (di n. 16 facciate) definito in formato riscrivibile proprio e soltanto per il profilo dell’idoneità “morale”.
3) È definito in un altro file riscrivibile (di n. 10 facciate) il modello dichiarativo integrativo del DGUE, considerata l’estesa insufficienza di quest’ultimo rispetto alla funzione assegnatagli. Si pensi, per esempio, alle cause di esclusione di cui alle lett. c-bis) e c-ter) del comma 5 dell’art. 80 del codice, nonché alle altre che sono state ridisegnate sia dallo “sblocca cantieri”, sia dal convertito decreto "semplificazioni", sia dal D.L. 31 maggio 2021, n. 77 (cfr. la prima facciata liberamente scaricabile on line).
4) Viene messo a disposizione il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 1.240 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali).

PROGRAMMA
PARTE I: IL DECRETO "SEMPLIFICAZIONI" 2
- Pari opportunità e inclusione lavorativa delle persone disabili nei contratti pubblici finanziati con il PNRR e il PNC: il complesso impatto dell’47 del D.L. sulla procedura di gara e sull’esecuzione del contratto; le ragioni per le quali l'operatore economico non è tenuto a produrre «la certificazione di cui all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68»; la duplicazione di quanto già previsto dall’art. 80 del codice dei contratti pubblici; la nozione di «requisiti di partecipazione» e che cosa effettivamente far dichiarare (con il testo completo). Le linee guida.
- Le modifiche al codice dei contratti in relazione alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici: il fascicolo virtuale dell’operatore economico; la disponibilità in tempo reale, in formato digitale, delle certificazioni di  comprova dell'insussistenza delle cause di esclusione di cui all'art. 80 del codice stesso. Ma finora non è stato fatto nulla ...

PARTE II: L’ART. 80 DEL CODICE DOPO LA L. 29 GIUGNO 2022, N. 79
- Operatori economici ammessi e relativa disciplina: la nozione di operatore economico e la modifica dell'art. 46 del D.Lgs. 50/2016 recata dalla L. 23 dicembre 2021, n. 238, art. 10; la L. 81/2017; il consorzio cooperativo o artigiano; il consorzio stabile e l'impatto della mancanca di idoneità morale in capo a una consorziata; il consorzio stabile e la questione del collegamento sostanziale; il d.M. 2 dicembre 2016, n. 263 e la questione se l'idoneità morale vada verificata anche in capo a chi non ha lo status di soggetto concorrente; la clausola di lex specialis per la verifica dell'idonietà morale in capo ad operatori economici di altri Stati anche non UE; le «aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete» e lo schema tri-partito per la verifica dei requisiti; i campi del DGUE e del modello unico dichiarativo integrativo a seconda della figura soggettiva di operatore economico cui si tratti; il campo dichiarativo per le cooptate nei lavori pubblici.
- I reati "escludenti" e la rilevante individuazione di quelli ex L. 9 gennaio 2019, n. 3. Le cause di incapacità a contrattare extra codice dei contatti.

- Antimafia: le due fattispecie auto-certificatorie ammesse, a seconda che si dichiari anche per terzi o no; l'efficacia dell'aggiudicazione, anche in assenza della «comunicazione» o dell’«informazione»; i soggetti per i quali deve essere comprovata la sola regolarità-antimafia, ai sensi del D.Lgs. 159/2011, e il problema del disallineamento fra i due codici comunque non risolto dal D.Lgs. 56/2017. Il problema dell'iscrizione nella white list come requisito di partecipazione a pena di esclusione e l'eccezione elaborata in giurisprudenza. L’applicazione del controllo giudiziario e della misura di cui all'art. 35-bis del codice antimafia e il loro impatto sulla procedura di affidamento.  Le verifiche antimafia ai sensi del D.L. 76/2020, art. 3.
- Tutti i soggetti per i quali, in sede procedimentale, va verificata l’assenza di reati e la regolarità antimafia: la questione di applicare in reductione il comunicato del Presidente dell'ANAC dell’8 novembre 2017, ai sensi di significativa giurisprudenza del Consiglio di Stato (la vexata quaestio). Il «direttore tecnico» per servizi e forniture. Gli organi sociali della società di revisione. I «dipendenti o i professionisti ai quali siano stati conferiti significativi poteri di direzione e gestione dell’impresa»: il caso del dipendente destinatario di misura cautelare. La (non più) vexata quaestio del «socio unico persona fisica» e la giurisprudenza ormai del tutto maggioritaria: la diversa rilevanza del socio unico persona giuridica per i gravi illeciti professionali. L’individuazione del «socio di maggioranza» e l’àmbito dell’obbligo dichiarativo sul medesimo gravante quando sia persona giuridica: il caso del “nudo proprietario” e di uno dei due soci al 50% che sia anche usufruttuario della rimanente quota. L’incondivisibile tesi pretoria dell’ANAC sulle verifiche in capo al socio di minoranza persona giuridica. I «cessati dalla carica nell’anno»: il carattere della «dissociazione»; i due diversi casi della cessione e dell’affitto d’azienda, in relazione all’obbligo dichiarativo; l’omissione dell’obbligo dichiarativo nel silenzio della disciplina di gara. Le due fattispecie auto-certificatorie ammesse, a seconda che si dichiari anche per terzi o no. L’operatività dell’«estinzione» del reato e della riabilitazione e la diversa fattispecie di cui al codice penale, art. 179, settimo comma: lo schema riepilogativo dei cinque casi rilevanti. Le modalità di recupero dell’idoneità morale in ordine ai commessi reati e il dettaglio puntuale di ognuna delle due fattispecie: a) con self cleaning; b) senza self cleaning (D.Lgs. 50/2016, art. 80, commi 10 e 10-bis, primo periodo). 
- La regolarità fiscale: la questione su come debba regolarsi una stazione appaltante per le «gravi violazioni non definitivamente accertate in materia fiscale», nelle more dell’adozione del previsto decreto ministeriale; la compensazione; l’irregolarità fiscale per importo superiore a cinquemila euro e il criterio di calcolo; l’inapplicabilità della disciplina del silenzio assenso per la verifica del requisito, neppure ai sensi dell’art. 62 del D.L. 31 maggio 2021, n. 77, e  in disparte l'art. 86, comma 2-bis, del codice  la soluzione del problema generale dei certificati richiesti d’ufficio che non pervengono nel termine; l’obbligo del ricorso al canale eventuale dell’Agente della riscossione, oltre il FVOE utilizzato, per la verifica del requisito; la violazione degli obblighi di pagamento di imposte o tasse locali; la rateizzazione e la recentemente emersa vexata quaestio se sia sufficiente la sola presentazione dell'istanza, entro il termine di scadenza di presentazione delle offerte; la pendenza del termine per l’impugnazione della cartella di pagamento e la definitività dell’accertamento del debito; l’istanza di sospensione e l'assenza di effetto sull'estinzione del debito tributario; la vexata quaestio sulla rilevanza dell’avviso bonario di pagamento e la giurisprudenza prevalente; l’effetto dell’istanza di definizione agevolata dei carichi tributari pendenti; l’effetto della revoca del credito d’imposta; la fusione tra società e il trasferimento del carico tributario; l'amministrazione straordinaria; la presenza di debiti fiscali antecedenti alla pubblicazione del ricorso per l’ammissione al concordato preventivo.

- La regolarità contributiva: la contrarietà ai principi euro unitari del sistema del DURC on line, che però dà l'unica possibilità documentale di verificare l'insussistenza della causa di esclusione; la sussistenza di un DURC regolare e le segnalazioni in senso contrario; l’irrilevanza di inadempimenti commessi nel periodo di validità del DURC; l’irregolarità contributiva del locatore nell’affitto di ramo d’azienda; il contrasto fra le risultanze del c.d. “cassetto previdenziale” e il contenuto del DURC; la rilevanza dell’omissione delle denunce obbligatorie da parte del datore di lavoro; il DURC della Cassa edile e l'applicazione da parte dell'impresa del relativo CCNL; il rilascio del DURC con compensazione dei crediti vantati presso la p.A. e la necessità di tener conto di altra documentazione al di là del DURC stesso. Le specificità del regime previdenziale gestito da Inarcassa: l’esistenza di debiti di importo superiore ad EUR 500,00; la società di ingegneria e l’omessa dichiarazione del reddito relativo all’anno precedente; la regolazione attribuita al Consiglio di amministrazione dell’ente, in base ai poteri normativi conferiti ex lege; l’applicazione del criterio dello scostamento non grave. Il d.M. per la verifica della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori.
- Le «gravi infrazioni» alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro (lett. a)): la sufficienza che siano «debitamente accertate» e la necessità di un’autonoma e motivata verifica discrezionale da parte della stazione appaltante; il decreto penale opposto e la sua rilevanza per i gravi illeciti professionali; i verbali di contestazione e l'emergere già della questione della motivazione implicita; il perimetro dei c.d. obblighi dichiarativi dopo la "plenaria". Lo specifico self cleaning.
- Il comma 5, lett. b): la sussistenza della fattispecie del procedimento «in corso» e la definitiva individuazione della p.A. certificante con la nuova disciplina della materia.
- Il comma 5, lett. b): l’art. 110 del codice, commi 4, 5 e 6, e tutta la normativa “esterna” di necessario riferimento; la necessità che non si «rivesta la qualità di mandataria»; i principi sanciti dalla “plenaria” sulla domanda di concordato in bianco e sul momento in cui deve intervenire l’autorizzazione giudiziale; il recentemente emerso contrasto giurisprudenziale sulla questione se l’omologazione del concordato determini il ritorno in bonis dell’azienda; l'applicazione del D.Lgs. 14/2019. Il fallimento che non c'è più e il non aggiornato modello di DGUE per le dichiarazioni da rendersi.
- Le cause di esclusione di cui alle lett. c), c-bis) e c-ter) del comma 5 dell’art. 80 del codice: che cosa è cambiato con il D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 e che cosa è rimasto fermo; il caso del subappalto non autorizzato; l’inserimento di un dato risultato non veritiero, che ha condizionato l’attribuzione del punteggio per l'offerta tecnica; le linee guida dell'ANAC e la dichiarazione dei carichi penali pendenti; la non necessità della definitività degli addebiti relativi a pregressi inadempimenti contrattuali; la "plenaria" e l'assenza di ogni automatismo espulsivo in ordine agli oneri dichiarativi; l'impossibilità di un giudizio sostitutivo da parte del giudice amministrativo; la differenza fra le «informazioni false» di cui alla lett. c-bis) e la «documentazione o dichiarazioni non veritiere» di cui alla lett. f-bis)l’orientamento maggioritario favorevole a far rilevare un rinvio a giudizio, un procedimento penale pendente o comunque una fattispecie assimilabile; l’orientamento favorevole a far rilevare un provvedimento cautelare; la mancata dichiarazione di una condanna per il reato di bancarotta fraudolenta a carico del presidente del collegio dei revisori, ovvero di un organo privo di poteri gestionali; l’orientamento contrario a far rilevare un rinvio a giudizio o un provvedimento cautelare o comunque una fattispecie assimilabile; l’annullamento dell’esclusione dalla procedura, che non importa l’automatica ammissione della ricorrente alla procedura, ma solo l’obbligo della stazione appaltante di rideterminarsi; la vexata quaestio dell’ammissione implicita e l’orientamento da seguire; la categoria dei concetti giuridici a contenuto indeterminato; il principio del contraddittorio e la carente motivazione per apprezzamento di merito «appiattito sulle risultanze del giudizio penale»; la vexata quaestio sulla rilevanza delle penali applicate; l'onere dichiarativo del provvedimento di esclusione subito dall’operatore concorrente in altra procedura di gara da altra stazione appaltante: il revirement interpretativo; la transazione; la rilevanza della risoluzione consensuale; l'irrilevanza della decadenza dall'aggiudicazione in quanto non può diventare efficace; la mancata esecuzione anticipata delle prestazioni contrattuali; il rifiuto di sottoscrivere il verbale di consegna dell’appalto; l’annotazione nel casellario dell’ANAC: non ha automatico effetto escludente e non è condizione necessaria per l’esclusione; il pendente contenzioso; la cessione e l’affitto d’azienda; le violazioni edilizie e paesaggistiche; la diversa valutazione di altre sedi territoriali della stessa stazione appaltante. L'esclusione per gravi illeciti: deve riferirsi esclusivamente all’operatore economico, ma non quando l’illecito sia riconducibile a condanne penali (la teoria del contagio). I provvedimenti sanzionatori esecutivi e inoppugnabili per illeciti antitrust: il diverso caso del provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali. Il self cleaning e il principio del pro futuro: la conciliazione di due diversi indirizzi interpretativi; la necessità di un approfondimento istruttorio della stazione appaltante con un giudizio espresso; la differenza essenziale fra illeciti endoprocedimentali ed esoprocedimentali; ordinanza di custodia cautelare per il legale rappresentante e insufficienza della sua mera sostituzione in assenza di una chiara ristrutturazione organizzativa; le tre diverse tipologie di dichiarazione per il self cleaning.
- Il grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori (lett. c-quater)).
- Il conflitto d’interesse (lett. d)): lo schema di lettura della norma; la tutela di un pericolo astratto e presunto; l’inerenza al solo personale della stazione appaltante, cui competono tre diversi obblighi; la situazione di controllo societario; la non tipizzazione della fattispecie; la necessità di verifiche in concreto e di prove specifiche. Le linee guida dell'ANAC.

- Il «precedente coinvolgimento degli operatori economici nella preparazione della procedura» (lett. e)): lo schema di lettura della norma; l’esclusione come extrema ratio; l'adozione di una procedura, da svolgere in contraddittorio; il carattere scalare delle misure previste.
- La causa di esclusione di cui alla lett. f): le due fattispecie rilevanti.
- La causa di esclusione di cui alla lett. f-bis): la rilevanza o meno delle false dichiarazioni rese nell'àmbito di una precedente gara; la vexata quaestio in merito alla provenienza della dichiarazione o della documentazione, se dallo stesso operatore economico ovvero da un terzo, e l'orientamento prevalente; la falsa dichiarazione sulla regolarità fiscale come paradigma della fattispecie.

- La causa di esclusione di cui alla lett. f-ter): il caso della scadenza della durata della sanzione in una fase antecedente alla stipula del contratto; l'operatività automatica della causa di esclusione; il self cleaning, secondo isolata giurisprudenza.
- La causa di esclusione di cui alla lett. g): false dichiarazioni o falsa documentazione per il rilascio dell’attestazione-SOA.
- Il divieto di intestazione fiduciaria (lett. h)): le due ipotesi rilevanti; la decorrenza dell'anno di interdizione; le dichiarazioni di cui al d.P.C.M. 187/1991, non obbligatorie in sede di gara.

- La L. 68/1999, art. 17, comma 1 (lett. i)): il grossolano errore di scrittura del codice dei contratti; l'indicazione della ragione per cui l'operatore economico non è tenuto alla disciplina della L. 68/1999 non è obbligatoria; la disciplina dal 1° gennaio 2018; la declinazione della norma per i datori di lavoro del settore edile, per quanto concerne il personale di cantiere e gli addetti al trasporto del settore.
- La causa di esclusione di cui alla lett. l): i soggetti cui si riferisce con il conseguente obbligo dichiarativo.
- Il collegamento sostanziale (lett. m)): la gara a lotti e il caso in cui sia stato previsto il c.d. vincolo di aggiudicazione; la sede di richiesta di invito; la questione sulla mendacità della dichiarazione; la non-necessità che siano previamente aperte le buste ed esaminate le offerte dei concorrenti; l’astratta idoneità della situazione a determinare un concordamento delle offerte, ovvero il principio del pericolo presunto; la mera appartenenza allo stesso consorzio; la necessità del riscontro di elementi plurimi, precisi e concordanti; la rilevanza della causa di esclusione nella procedura negoziata di II fascia, ovvero necessariamente procedimentalizzata.
- Il D.Lgs. 50/2016, art. 80, comma 10-bis, ultimi due periodi: il triennio di riferimento, la vexata quaestio sulla sua decorrenza e la preferenza inevitabile per l'orientamento comunitario.
- Il principio per cui, qualora si sia pervenuti all’aggiudicazione, non è più possibile escludere altro concorrente non aggiudicatario (art. 80, comma 6). L’inapplicabilità delle cause di esclusione (art. 80, comma 11). 
La segnalazione all’ANAC (art. 80, comma 12).
- Il D.Lgs. 165/2001, art. 53, comma 16-ter: il c.d. divieto di pantouflage. La deroga recata dal D.L. 6 novembre 2021, n. 152.

- Il «mancato rispetto dei termini di» chiusura del procedimento» e «la mancata tempestiva stipulazione del contratto, «qualora imputabili all’operatore economico».
- Le cause di esclusione extra codice (non richiamate nei bandi-tipo dell’ANAC), indicate in fonti giuridiche tuttora vigenti.

- I protocolli di legalità.
- Le due cause di esclusione extra codice abrogate dal primo correttivo al codice stesso (la prima ancora riportata in molti bandi di gara).
- La causa di esclusione per le «azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina».

- L’abrogazione tacita da parte del nuovo codice delle fonti regolamentari in materia di cause di esclusione.
- Avvalimento: l’art. 89, comma 1, quinto periodo del codice, rispetto al comma 3, secondo periodo e la sentenza della C.G.U.E. con il suo limite di applicabilità. La vexata quaestio della sostituibilità del progettista nell’appalto integrato. L'ultima sentenza della “plenaria” sull’art. 48, commi 17, 18 e 19-ter, del D.Lgs. 50/2016 ora in linea sia con il codice stesso quale modificato dal D.Lgs. 56/2017, sia con la ratio della sentenza della C.G.U.E..  

- Cessione di azienda e trasformazione di società: l’accertamento dei requisiti generali (e speciali) richiesti per la partecipazione alla gara.
- La verifica dei requisiti “morali” in sede esecutiva: il deposito del contratto di subappalto, dopo la modifica recata all'art. 105 del codice dalla L. 23 dicembre 2021, n. 238, art. 10; la «risoluzione» tra facoltà e obbligo; il «recesso» previsto dal codice antimafia; la possibilità di far «cessare» la concessione.
- La materialmente disapplicata norma della condizione di stipulabilità del contratto in relazione a quando sia «in corso il procedimento di prevenzione».

- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba


ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00. Aula digitale: dalle ore 9:15 alle 13:00 (con break di dieci minuti alle ore 11:00); dalle ore 14.00 fino alle 16:15 (anche oltre, se necessario).
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare
qui

COSTO
Per ogni Ente o impresa, il costo è di EUR 600 per ogni partecipante. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a info@linobellagamba.it, indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. 
Gli Enti del SSN, in relazione al decreto MEF del 7 dicembre 2018, quale integrato dal decreto 27 dicembre 2019, provvederanno all’emissione dell’ordine NSO selezionando come canale di trasmissione la pec indicata nell’autocertificazione unica che sarà prodottta da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s., che riporta ogni dato comunque necessario per l’emissione dell’ordine stesso (pertanto, da parte di CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sarà compilata nessuna anagrafica aggiuntiva di sorta). Oltre l’ordine NSO dovrà essere trasmesso anche l’ordine secondo il diverso modello (in quanto contenente dati ulteriori) che sarà prodotto da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s..
Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente: CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sottoscriverà pertanto nessun ordinativo di fornitura ovvero modelli dichiarativi che provengano dall'Ente o società che intenda iscrivere un proprio dipendente alla giornata formativa
Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro, o di non accogliere una richiesta di iscrizione, per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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SUPPORTO RUP/IMPRESA

Proposta di  finanza di progetto e gara “a valle”: assistenza al RUP e predisposizione di tutti gli atti (dal bando e dal disciplinare alla modulistica) senza spesa per l’Amministrazione
Assistenza integrale al RUP sulla procedura di cui al D.Lgs. 50/2016, art. 183, comma 15, con predisposizione di tutti gli atti, con addebito del costo al concessionario “a buon esito”, senza necessità di alcun impegno di spesa per l’Amministrazione aggiudicatrice (non come incarico professionale, ma come appalto pubblico di servizio). Cliccare qui e scaricare direttamente on line lo schema di convenzione. Su richiesta anche lo schema integrato di convenzione per l'analisi della proposta.

Bandi di gara di lavori, servizi e forniture: richiedi un preventivo! I nuovi appalti integrati di cui al D.L. 31 maggio 2021, n. 77, art. 48, comma 5

Cliccare qui: dalla stesura della disciplina di gara, con motivata deroga ai bandi-tipo dell’ANAC n. 1, n. 2 e n. 3, alla definitiva aggiudicazione.