FREE I REQUISITI DI CARATTERE GENERALE: ART. 80 DEL CODICE («MOTIVI DI ESCLUSIONE»), DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DELLO “SBLOCCA CANTIERI” – FORMAZIONE CON CARATTERE DI ASSISTENZA INTEGRALE AL RUP

Presso l’Ente (in house), previa informale richiesta di preventivo di spesa.

PREMESSA
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55, in G.U. 17 giugno 2019, n. 140). Il problema principale è di evidenziare quale disciplina del codice, pur formalmente ripristinata come vigente in sede di conversione, sia però sospesa e quindi inapplicabile fino al 31 dicembre 2020.
Illustrate le novità dello “sblocca cantieri, l’incontro di studio intende approfondire la disciplina teorico-pratica dell’idoneità c.d. “morale” dell’operatore economico: per servizi, forniture e lavori; per i settori sia ordinari, sia speciali; per tutte le modalità di scelta del contraente, dall’affidamento diretto, alla procedura negoziata con avviso o con elenco, fino al MEPA e alla gara a formale ad evidenza pubblica.
La “filosofia” è quella di offrire il “pacchetto” completo della materia, immediatamente spendibile per qualsiasi, immediato, giuridicamente garantito, uso operativo.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Quanto al materiale di documentazione si vedano i quattro punti che seguono.
1) È definito in un unico file riscrivibile il contenuto integrale del disciplinare di gara per quanto riguarda l’idoneità “morale” dell’operatore economico, adattabile a qualsiasi tipo di affidamento, anche diretto. Tale file principale (di circa n. 150 facciate) contiene sia indicazioni materiali per la stesura finale del documento, sia note di analisi giuridica anche e soprattutto alla luce della giurisprudenza.
2) All’interno stesso del contenuto del predetto file principale sono indicati i riferimenti precisi al distinto DGUE, quest’ultimo (di n. 16 facciate) definito in formato riscrivibile proprio e soltanto per il profilo dell’idoneità “morale”.
3) È definito in un altro file riscrivibile (di n. 9 facciate) il modello dichiarativo integrativo del DGUE, considerata l’insufficienza di quest’ultimo rispetto alla funzione assegnatagli. Si pensi ora, per esempio, alle cause di esclusione di cui alle lett. c-bis) e c-ter) del comma 5 dell’art. 80 del codice, nonché alle altre che sono state ridisegnate proprio dal d.l. “sblocca cantieri”.
4) Viene inoltre messo a disposizione il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 750 facciate, che evidenzia con immediatezza e analizza distintamente tutte le novità recate sia dal D.L. prima della conversione, sia dalla legge di conversione (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali).

PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55
- La procedura con c.d. “inversione documentale” applicabile in via provvisoria per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'applicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario.
- MEPA: la competenza alla verifica dei requisiti di cui all’art. 80 del codice; l’obbligo per la stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti “morali”, qualora si accerti che non vi abbia già provveduto il gestore del sistema.
- Art. 80: abrogazione del riferimento alla terna di subappaltatori in seno ai commi 1 e 5; l’inutile specificazione recata in seno al comma 2; la modifica del comma 3; l’integrazione del comma 4, in relazione alla procedura di infrazione; il comma 5, lett. b), alla luce del modificato art. 110 del codice stesso (disciplina transitoria; correlate modifiche al R.D. 267/1942); il comma 2-bis dell’art. 86 del D.Lgs. 50/2016; i commi 10 e 10-bis.
- Subappalto: possesso dell’idoneità “morale” in capo al subappaltatore in fase ormai solo esecutiva.
- Art. 80: ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, del riferimento alla terna di subappaltatori in seno ai commi 1 e 5 e correlativa sospensione della norma stessa; l’inutile specificazione, in materia di normativa antimafia, recata in seno al comma 2; le due modifiche in seno al comma 3; il ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, della versione del quinto periodo del comma 4, antecedente al D.L. stesso non convertito; il comma 5, lett. b), alla luce del modificato art. 110 del codice stesso (la disciplina transitoria; le correlate modifiche al R.D. 267/1942 e l’abrogazione in sede di legge di conversione dell’obbligo del subentro per l’ausiliaria; la nuova causa di esclusione del grave inadempimento verso il subappaltatore; il comma 10 (con il "buco" rispetto all'art. 317-bis, secondo comma, del codice penale) e il 10- biscon lo  schema logico di approccio alla nuova disciplina.
- Subappalto (art. 105): il ripristino della versione del comma 4, lett. d), precedente all’entrata in vigore del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, non ancora convertito; la sospensione del non più abrogato obbligo di indicazione della terna di subappaltatori e delle correlative «verifiche in sede di gara, di cui all’art. 80».

PARTE II: IL CONTENUTO RESIDUO DELL’ART. 80 DEL CODICE ED ALTRE NORME
- I reati. la modifica recata dalla L. 9 gennaio 2019, n. 3. Le cause di incapacità a contrattare extra codice.
- Antimafia: le due fattispecie, a seconda che si dichiari anche per terzi o no; il provvedimento di aggiudicazione, anche in assenza della «comunicazione» o dell’«informazione»; i soggetti per i quali dovrebbe essere comprovata la sola regolarità-antimafia. L’antimafia, nella ricostruzione della più recente giurisprudenza.
- Tutti i soggetti per i quali va verificata l’assenza di reati e la regolarità antimafia: la necessità di applicare in reductione il comunicato del Presidente dell'ANAC dell’8 novembre 2017 (Cons. Stato); il problema del «direttore tecnico» per servizi e forniture; la vexata quaestio del «socio unico persona fisica»; i due diversi casi della cessione e dell’affitto d’azienda; il carattere della «dissociazione»; l’«estinzione» del reato; il self cleaning in dettaglio.
- La regolarità contributiva: il problema del DURC on line.
- La regolarità fiscale: l’inapplicabilità del silenzio-assenso; il canale eventuale dell’Agente della riscossione; la pendenza del termine per l’impugnazione della cartella di pagamento e la definitività dell’accertamento del debito; l’abbassamento della soglia di cui di cui al decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 18 gennaio 2008, n. 40
- Le «gravi infrazioni» alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro: la sufficienza che siano «debitamente accertate», l’obbligo dichiarativo incondizionato da parte dell’operatore economico, la discrezionalità della stazione appaltante.
- Le due cause di esclusione di cui al D.Lgs. 50/2016, art. 80, comma 5, lett. b): l’ipotesi di ricorrenza del procedimento «in corso» e la competenza certificatoria.
- Le cause di esclusione di cui alle lett. c)c-bis) e c-ter) del comma 5 dell’art. 80 del codice: che cosa è cambiato con il D.L. 14 dicembre 2018, n. 135 e che cosa è rimasto fermo.
- Il conflitto d’interesse: la ricostruzione analitica della fattispecie; la rilevanza del pericolo astratto e presunto. Le linee guida dell'ANAC n. 15.
- La «partecipazione precedente di candidati o offerenti»: la ricostruzione analitica della fattispecie.
- Le cause di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett.: f)f-bis)f-ter)g).
- Il divieto di intestazione fiduciaria: le due ipotesi; le dichiarazioni di cui al d.P.C.M. 187/1991.
- La L. 68/1999, art. 17, comma 1: la disciplina dal 1° gennaio 2018.
- La causa di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. l).
- Il collegamento sostanziale.
- Tutte le altre ipotesi di self cleaning.
- Il D.Lgs. 165/2001, art. 53, comma 16-ter.
- Altre tre cause di esclusione extra codice (non richiamate nei bando-tipo dell’ANAC).
- Il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità.
- Le due cause di esclusione extra codice abrogate nel 2017.
- L’art. 89, comma 3, del codice e la questione se il mancato possesso in capo all’ausiliaria di un requisito ex art. 80 debba essere sopravvenuto rispetto al termine di scadenza di presentazione delle offerte o possa anche essere originario: il conflitto in giurisprudenza.
- L’art. 48 del codice, commi: 7-bis e da 17 a 19-ter.
- La verifica dei requisiti in sede esecutiva. La «risoluzione».
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante. 

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del nuovo quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI.

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