FREE Il "punto" sull'applicazione teorico-pratica del codice dei contratti pubblici, dopo la conversione in legge del decreto "semplificazioni". La legge comunitaria in "iter" di approvazione (subappalto e regolarità fiscale e contributiva)

28 gennaio 2021 (giovedì) in video-conferenza facile. Prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto, sia per iscrizione effettuata entro il 14 gennaio 2021, sia per iscrizioni multipleConsultare l'elenco del materiale di documentazione che verrà messo a disposizione. Anche in house, sempre in aula digitale.

PREMESSA
Nella giornata si opererà una ricognizione generale sull'applicazione del codice dei contratti pubblici, dopo lo "sblocca cantieri" e dopo la legge 11 settembre 2020, di conversione del D.L. 16 luglio 2020, n. 76. Si tratterà inoltre delle signifivative novità della legge comunitaria in materia di subappalto e terna nonché di regolarità fiscale e contributiva.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili. 
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Come materiale di documentazione si metterà a disposizione il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 950 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali)
Si metteranno inoltre a disposizione:
- l'analisi puntuale degli articoli del convertito D.L. 16 luglio 2020, n. 76, dall'art. 1 fino all'art. 9, comma 3 (di circa n. 70 facciate);
lo schema dell'avviso di mera indagine di mercato per affidamento diretto, ai sensi del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, art. 1, comma 2, lett. a) (con motivazione del mancato ricorso al MEPA).
Nel programma: in rosso le innovazioni del solo D.L.; in rosso e grassetto le novità della legge di conversione.

PROGRAMMA
- I lavori di manutenzione sulla base del progetto definitivo, con l’eccezione per la «straordinaria» “forte”.
- L’abrogazione del rito c.d. “super accelerato”: la riscrittura dell’art. 29 del codice e l’inserimento di un comma 2-bis nell’art. 76. Il termine per l’impugnazione dell’aggiudicazione dopo la “plenaria”.
-Il prolungamento della disciplina speciale fino al 31 dicembre 2021.
L’«anticipazione del prezzo» e la non del tutto condivisibile interpretazione di ANAC e MIT.
- Le tempistiche e la possibile (ma improbabile) responsabilità erariale per gli affidamenti di valore inferiore alla soglia comunitaria: la decorrenza del «mancato rispetto dei termini», anche per il sopra-soglia. Il problema di applicabilità ai settori speciali. Il rapporto con la normativa sulla c.d. spending review (acquisizioni tramite CONSIP o diverso soggetto aggregatore e tramite mercato elettronico). Gli affidamenti di lavori di valore inferiore a EUR 150.000, anche in base a un informale rapporto qualità/prezzo. Gli affidamenti di servizi e forniture di importo inferiore a EUR 75.000. La modalità di affidamento diretto, fra le altre, con previo avviso pubblico meramente esplorativo. L'affidamento di servizi e forniture da EUR 75.000 fino a tutto il sotto-soglia, anche secondo la «diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate»: la riconferma pleonastica della sua natura pro-concorrenziale, anche per i lavori, e il problema dell'estensione dell'obbligo della previa «pubblicazione di un avviso» anche per il singolo affidamento «tramite elenchi di operatori economici» e per la R.d.O. sul MEPAL'affidamento di lavori da EUR 150.000 fino a importo inferiore a EUR 350.000, anche secondo la «diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate». L'affidamento di lavori da EUR 350.000 fino a importo inferiore a EUR 1.000.000. L'affidamento di lavori da EUR 1.000.000 fino a importo inferiore alla soglia comunitaria. L'avviso sugli appalti aggiudicati: il problema di applicablità agli affidamenti diretti di importo pari o superiore a EUR 40.000. Le chiare e semplici ragioni della piena applicabilità della procedura aperta con inversione documentale, senza verifica a campione, per la fascia di importo superiore a quella in cui è ammesso l'affidamento diretto, anche con il sub-criterio di aggiudicazione del miglior rapporto qualità/prezzo: il “punto” sull’inversione documentale; l'individuazione "per combinato disposto" del termine per presentare offerteLa determinazione unica per gli affidamenti diretti. Il criterio di aggiudicazione per servizi e forniture di cui all'art. 95, comma 3, del codice per importo: a) da EUR 40.000 a importo inferiore a EUR 75.000; b) da EUR 75.000 fino ad importo inferiore alla soglia comunitaria. Il problema del criterio di aggiudicazione per i lavori nel settore dei beni culturali, per importo superiore a EUR 500.000. La regola, in caso di opzione del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, dell'«esclusione automatica» e già con cinque offerte: il problema dell'«interesse transfrontaliero certo» e dell'applicabilità del massimo ribasso assoluto. L'esenzione o la riduzione della garanzia provvisoria: il problema di applicabilità alla procedura aperta; il problema di richiedere comunque l'«impegno» di cui all'art. 93, comma 8, del codice. Le procedure per l’affidamento dei servizi di organizzazione, gestione e svolgimento delle prove dei concorsi pubblici, nonché di gestione di fondi pubblici per l'accesso al credito delle imprese. La pubblicazione dell'avviso di appalto aggiudicato in caso di affidamento diretto. Il problema di applicabilità dell'art. 1 del D.L. alle concessioni.
- Le tempistiche e la possibile (ma improbabile) responsabilità erariale per gli affidamenti di valore comunitario.
- L'inutilità della norma che prevede il ricorso alla procedura aperta o ristretta o a quella competitiva con negoziazione o al dialogo competitivo. Il ricorso alla «procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara» per gli interventi urgenti direttamente legati al COVID-19: la disciplina fra settori ordinari e settori speciali; la perfetta contraddizione in termini, ovvero un netto aggravamento rispetto alla disciplina ordinaria del codice, dell'obbligo di «previa pubblicazione dell'avviso di indizione della gara o di altro atto equivalente, nel rispetto di un criterio di rotazione»; l'estensione dell'utilizzo della procedura negoziata ex art. 63 del codice per l'àmbito dei «siti inquinati nazionali di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale».
- La disciplina dell'affidamento in deregulation – rispetto al codice – per i «casi di cui al comma 3» dell’art. 2 del D.L. e per i «settori dell’edilizia scolastica, universitaria, sanitaria, giudiziaria e penitenziaria, delle infrastrutture per attività di ricerca scientifica e per la sicurezza pubblica, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, (…) nonché per gli interventi funzionali alla realizzazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), e per i contratti relativi o collegati ad essi», nonché per gli «interventi per la messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali, al fine di sostenere le imprese ed i professionisti del comparto edile, anche operanti nell'edilizia specializzata sui beni vincolati dal punto di vista culturale o paesaggistico, nonché per recuperare e valorizzare il patrimonio esistente»;  la questione se la derogabilità stessa sia totale o limitata alla specificità dell'àmbito di riferimento; il rapporto con il D.L. 8 aprile 2020, n. 22, convertito nella L. 6 giugno 2020, n. 41, art. 7-ter: «Misure urgenti per interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica»; la domanda: "poiché la disciplina semplificata di cui al comma 4 dell’art. 2 del D.L. è ammessa già per valore comunitario, essa non dovrebbe a maggior ragione valere anche per valore d’appalto inferiore alla soglia comunitaria?” Il "super-RUP", con duplice carattere di specialità: la previsione pleonastica sul RUP che valida il progetto. La pubblicità successiva e i contratti secretati di cui all’articolo 162 del codice.
- La previsione (quasi pleonastica) della legittimazione dei raggruppamenti a partecipare a tutte le procedure di affidamento disciplinate dal decreto "semplificazioni".
- Le norme per favorire l'attuazione delle sinergie all'interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (solo menzione).
- Verifica antimafia: la ricorrenza ex lege del «caso d’urgenza» e il quadro riepilogativo della materia; l'informativa liberatoria provvisoria per il soggetto che non risulti censito nella BDNA; la consultazione ordinaria della BDNA ovvero di ulteriori banche-dati; il recesso. I protocolli di legalità: white list e anagrafe antimafia degli esecutori per avere l'«informazione»; il mancato rispetto dei protocolli come causa obbligatoria di esclusione o di risoluzione.
- L’obbligo di stipulazione del contratto entro n. 60 gg., con due eccezioni: i canoni motivazionali del mancato rispetto del termine; la responsabilità disciplinare ed erariale; la «facoltà di stipulare» polizze R.C..
- I ricorsi giurisdizionali (cenno): l'applicazione delle «disposizioni processuali per le controversie relative a infrastrutture strategiche»; la riduzione dei termini per la decisione dei ricorsi.
- Servizi di pulizia o di lavanderia in ambito sanitario o ospedaliero: revoca, risoluzione, modifica del contratto(solo menzione).
- La disciplina provvisoria sulla sospensione dell’esecuzione dell’opera pubblica, per importo di valore comunitario (cenno), dopo la legge di conversione.
- Il collegio consultivo tecnico: la disamina sistemativa della figura, dopo la legge di conversione.
- Il fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche (cenno), dopo la legge di conversione: le risorse per l’aggiornamento professionale del RUP.
- Procedure, o mere richieste di preventivo, pendenti alla data di entrata in vigore del D.L.: l'esecuzione in via d'urgenza sempre ammessa, già con la sola aggiudicazione definitiva; la visita dei luoghi e la consultazione in loco dei documenti; la riduzione dei termini procedimentali senza necessità di motivare la sussistenza dell'urgenza, il dubbio di compatibilità comunitaria della disposizione e la questione di come si interpreti l’inciso «in ogni caso»; la mancanza di programmazione e il riferimento alla legge di conversione. La chiusura delle procedure pendenti al 22 febbraio 2020. Accordi-quadro già stipulati: l'oscurità della norma transitoria.
- Le tre disposizioni previste per i lavori in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del D.L.: la "pesante" previsione di cui all'art. 8, comma 4, lett. a).
- Il coinvolgimento degli enti del terzo settore per l'aggiudicazione e l'esecuzione dei contratti pubblici.
- L'obbligo, per i contratti sotto soglia comunitaria, di applicare le «clausole sociali»: il dubbio di applicabilità per l’«affidamento diretto».
- Operatori economici ammessi per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria: la specificazione per gli «archeologi».
- La fattispecie del consorzio cooperativo o artigiano designato all'esecuzione: l'adempimento logicamente dovuto.
- Centrali di committenza: la modifica dei primi quattro commi dell'art. 38 del codice (solo menzione).
- Le procedure di scelta del contraente e il richiamo nel D.Lgs. 50/2016 (sia nell'art. 59, comma 1, sia nell'art. 140, comma 1) dell'applicazione del codice del terzo settore, titolo VII (richiamo pleonastico per gli artt. 55 e 57 di tale codice): l'incompatibilità comunitaria dell'art. 56, comma 3, primo periodo del D.Lgs. 117/2017 stesso e il dettaglio della questione anche alla luce del parere del Consiglio di Stato. 
- La modifica all'art. 80 del codice: il ritorno della disposizione sulla rilevanza delle irregolarità fiscale e contributiva pur non definitivamente accertate e l'interpretazione soft.
- Copertura assicurativa contro i rischi professionali: la possibilità per la stazione appaltante, rilevante per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, di richiedere l’adeguamento del valore della polizza a quello dell’appalto.
- Sponsorizzazioni e forme speciali di partenariato nel settore dei beni culturali: Regioni ed enti territoriali quali soggetti promotori, oltre lo Stato (solo menzione).
- Partenariato pubblico privato: i contratti EPC e il parametro della «misura di miglioramento dell'efficienza energetica», tipico di una concessione fredda.
- Concessione: la possibilità di presentare proposte di finanza di progetto (project financing) per interventi anche già programmati ela questione della necessità di un avviso indicativo.
- L'àmbito della «grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, aventi impatto sull'ambiente, sulla città o sull'assetto del territorio»: la possibile deroga, fino a tutto il 2023, alla procedura di «dibattito pubblico» (solo menzione).
- “Sblocca cantieri”: proroga delle disposizioni in materia di Comune non capoluogo, appalto integrato, albo-ANAC dei commissari, inversione documentale; disposizioni in materia di Consiglio superiore dei lavori pubblici.
- Modificazioni al codice dei beni culturali: la gestione indiretta anche mediante appalto di servizio; la progettazione del servizio anche in capo all'Amministrazione, ferma restando la sostanza della concessione; l'irrilevanza del valore dei rispettivi servizi quando l'affidamento dei servizi integrati abbia ad oggetto una concessione e l'ammissione dell'appalto avente «ad oggetto uno o più servizi tra quelli di cui al comma 1» dell'art. 117 «e uno o più tra i servizi di pulizia, di vigilanza e di biglietteria»(solo menzione).
- La validità del DURC (fra previsione dell'art. 8, comma 10, del D.L. 16 luglio 2020, n. 76 e conversione in legge del D.L. 19 maggio 2020, n. 34). Il documento «relativo alla congruità dell'incidenza della mano d'opera relativa allo specifico intervento» e l'applicazione del principio del tempus regit actum.
- I contratti nei settori della difesa e della sicurezza (solo menzione).
- Gli acquisti in sanità e la centrale di committenza della Regione Calabria (solo menzione).
- Misure di accelerazione degli interventi infrastrutturali (art. 9 del D.L.): l'obbligo del rispetto del D.Lgs. 50/2016, art. 95, comma 3, lett. a).
- MEPA: la competenza alla verifica dei requisiti di cui all’art. 80 del codice; la competenza alla verifica dei requisiti economici e tecnici e la questione dell’obbligo ovvero della mera facoltà della loro previsione; l’obbligo per la stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti “morali”, qualora si accerti che non vi abbia già provveduto il gestore del sistema.
- La procedura con inversione documentale applicabile fino a tutto il 31 dicembre 2021 per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali potrebbe essere opportuna – per maggior trasparenza, sia pure non dovuta – la verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia» in caso di «esclusione automatica»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'inapplicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario (cfr. codice dei contratti commentato in sede di art. 36, comma 5 abrogato).
- Consorzi stabili in servizi e forniture: il problema della richiesta della qualificazione economico-tecnica «in capo ai singoli consorziati».
- Appalto integrato: l’art. 59, comma 1, quarto periodo, sospeso fino al 31.12.2021 e la ratio dell’irrilevanza del difetto di coordinamento normativo; la non innovativa disciplina sulla qualificazione del progettista e la continuazione nell’equivoco del «progettista raggruppato»; il pagamento diretto del progettista; la discutibile sentenza della "plenaria" sul divieto di avvalimento per il progettista.
- Art. 80 del codice: il comma 5, lett. b), alla luce del modificato art. 110 del codice stesso; i commi 10 e 10-bis e lo schema logico di approccio alla disciplina recata dallo "sblocca cantieri".
- Il silenzio-assenso documentale.
- L’obbligo del rapporto qualità-prezzo, per importo di valore comunitario, anche per gli appalti «caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo» e la correlativa abrogazione del comma 4, lett. c) dell'art. 97 del codice; il recepimento della “plenaria” nel comma 4, lett. b); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per i casi non espressamente previsti.
- Lavori: l’abrogazione dell’art. 95, comma 4, lett. a); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per importo di valore comunitario.
- Il principio di invarianza della soglia e la discussione in giurisprudenza.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione della lett. d) dell'art. 97, comma 2, alla luce della giurisprudenza che si è consolidata; la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse, alla luce della giurisprudenza maggioritaria; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo.
- Subappalto: la necessaria disapplicazione del limite di subappalto anche per i servizi (eccezion fatta per le SIOS nei lavori); il divieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura e la sua incompatibilità con i principi comunitari.
- Il “punto” sul rispetto dei criteri ambientali minimi di cui all'art. 34 del codice, fra requisiti di ammissione alla procedura, di valutazione dell'offerta e di esecuzione dell'appalto. 
- Il valore totale stimato d’appalto con i «costi della manodopera» e gli eventuali «costi della sicurezza», con le clausole eventuali di «ripetizione», di «opzione» o di «opzione di proroga», con la clausola ex lege del «quinto»: la distinzione concettuale fra tre diversi importi di riferimento..

- Il contenuto del codice applicabile ai settori «speciali.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda il programma, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 8:45; aula digitale: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.

COSTO
È prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto.
Viene praticato uno sconto, cumulabile con quello per più iscrizioni, a chi invia l’ordine di iscrizione (secondo il modello che ci va tempestivamente richiesto) entro il 14 gennaioIn tal caso, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 390; per n. 2 partecipanti, EUR 740; per n. 3 partecipanti, EUR 1.090; per n. 4 partecipanti, EUR 1.440; per n. 5 partecipanti, EUR 1.790; per n. 6 partecipanti, EUR 2.140; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 340. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.
Con iscrizione non effettuata entro la data appena sopra indicata, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 430; per n. 2 partecipanti, EUR 830; per n. 3 partecipanti, EUR 1.200; per n. 4 partecipanti, EUR 1.590; per n. 5 partecipanti, EUR 1.950; per n. 6 partecipanti, EUR 2.350; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 380. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

Gli ALTRI NOSTRI SEMINARI di FORMAZIONE
Cliccare in FORMAZIONE.

SUPPORTO RUP/IMPRESA