FREE "NEW" – TUTTI GLI AFFIDAMENTI CONTRATTUALI SOTTO SOGLIA COMUNITARIA E TRAMITE CONSIP E MEPA: LA TEORIA GIURIDICA E LA PRASSI TECNICO-OPERATIVA

Webinar di due giorni solo in house, a orari modulabili, con due diversi relatori (uno per la parte giuridica, uno per quella tecnica). Da aggiornare al D.L. semplificazioni.

PRIMA GIORNATA, di carattere giuridico generale, tenuta da Lino BELLAGAMBA.
L’affidamento sotto soglia comunitaria nel D.Lgs. 50/2016 (servizi anche di progettazione, forniture, lavori). Lo schema integrale di determinazione per l’affidamento diretto Le acquisizioni tramite MEPA e CONSIP: la disciplina giuridica generale.

SECONDA GIORNATA, di carattere tecnico-giuridico, tenuta da Loris PIERBATTISTA.
Le acquisizioni tramite MEPA e CONSIP: tutti gli aspetti tecnico-giuridici di operatività effettiva sul portale acquistinretepa.it.

Solo in house, in video-conferenza.

Ogni incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula digitale, con i singoli partecipanti. Consulta, in particolare, il materiale che viene messo a disposizione.

PRIMA GIORNATA

PREMESSA
Nella giornata si opererà poi una ricognizione delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dalla conversione in legge del  c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55, in G.U. 17 giugno 2019, n. 140), per quanto specificamente riguarda l’affidamento dei contratti pubblici di valore inferiore alla soglia comunitaria. Consulta anche:AFFIDAMENTO DI SERVIZI E FORNITURE SOTTO SOGLIA COMUNITARIA.
Rilevante, anzitutto, il fatto che l'ANAC (non per scelta sua, questo va detto) ha aggiornato solo i punti 1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6 lettera j) delle linee guida n. 4, al solo fine di consentire l’archiviazione della procedura di infrazione»: ciò significa che ora – per il resto – è l’interprete che deve applicare le pur non vincolanti linee guida, pur non aggiornate al codice così come modificato dallo “sblocca camtieri”, nei limiti di compatibilità con l’aggiornato codice stesso. Si svolgerà pertanto la puntuale analisi che serve delle
"sbrindellate" linee guida.
Illustrate le rilevanti novità del D.L. c.d. “sblocca cantieri così come convertito in legge, l’incontro di studio a carattere teorico-pratico è finalizzato anche a dare l’approccio di base, elementare, alla materia delle acquisizioni di servizi e forniture.
Sarà affrontata in dettaglio la questione della rotazione nell'affidamento diretto di più modesto importo. È quello di importo inferiore a EUR 1.000 o a EUR 5.000? Quale motivazione sintetica, così come richiede l’ANAC, per la deroga al principio di rotazione? Sarà prodotto lo schema d’atto consequenziale per chiudere il cerchio sulla fattispecie.
Occorre definire il punto di partenza per il RUP. Si tratterà anzitutto, quindi, delle tre tipologie di acquisizione che chiameremmo “vincolata”.
Si tratterà poi, sempre seguendo un approccio ordinato, dell’acquisizione “facoltativa” tramite CONSIP o altro soggetto aggregatore (comma 449 della legge di riferimento) e dell’acquisizione sotto soglia comunitaria tramite mercato elettronico ovvero con ricorso al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento (comma 450 della legge medesima).
A questo punto vengono analizzate le linee guida n. 4 dell’ANAC sulle acquisizioni di valore inferiore alla soglia comunitaria, nei limiti di compatibilità con il d.l. “sblocca cantieri”. Prima di capire come procedere sul mercato elettronico, infatti, occorre analizzare nel dettaglio i principi del sotto-soglia nel codice dei contratti, perché poi gli stessi principi si applicano anche quando si fa ricorso al mercato elettronico stesso. Di qui: lo schema integrale e riscrivibile di determinazione dell’affidamento diretto con la ricognizione di tutti i principi della materia, anche per i lavori di importo inferiore a EUR 150.000; la disciplina della fascia d’affidamento per importo pari o superiore a EUR 40.000; la selezione degli operatori economici sul mercato elettronico per importo inferiore a EUR 40.000, “a catalogo” ovvero “a vetrina”; la selezione degli operatori economici sul mercato elettronico per importo pari o superiore a EUR 40.000.
Inoltre, si tratterà: dell’affidamento dei servizi sociali e legali; dell’individuazione dell’appalto di servizio rispetto all’incarico professionale; dei riaffidamenti.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.

Come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 900 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) il primo manuale sulla c.d. spending review (L’acquisizione di servizi e forniture dopo la L. 27 dicembre 2019, n. 160), di circa n. 170 facciate, che è l'aggiornamento integrale nel tempo de 
L'art. 24 della finanziaria 2003 (Rimini, 2003), de L'affidamento di forniture e servizi dopo la L. 212/2003 (Rimini, 2003) e de L'affidamento di forniture e servizi dopo la finanziaria 2004 (Rimini, 2004); il secondo manuale sulla c.d. spending review (Il D.L. 66/2014, dopo la legge di bilancio 2017), di circa n. 10 facciate;
3) la «comunicazione interpretativa» della Commissione, annotata (di circa n. 12 facciate);
4) le linee guida n. 4 dell’ANAC sugli affidamenti sotto soglia comunitaria, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di più di n. 40 facciate);
5) 
lo schema di determinazione unica a contrattare (di circa n. 10 facciate)  per un «affidamento diretto» comunque adeguatamente da motivarsi, di importo inferiore a EUR 40.000 (per i lavori, anche per importo inferiore a EUR 150.000), quando non si utilizza il MEPA per l’o.d.a. o per la r.d.o.: a) con modalità di richiesta di preventivi, “tradizionale” ovvero con utilizzo di «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento»; b) ovvero a seguito di «trattativa privata» sul MEPA (sia per vetrina, sia eventualmente anche per catalogo); c) ovvero «senza previa consultazione di due o più operatori economici» (criteri di affidamento: mera convenienza economica, ovvero miglior rapporto qualità-prezzo informale; senza alcuna necessità di procedimentalizzazione; con il richiamo coordinato di tutti i presupposti giuridici della materia; con aggiornamento alle linee guida dell’ANAC n. 4 in quanto compatibili con il D.L. 18 aprile 2019, n. 32; con l'indicazione sistematica di tutta la giurisprudenza uscita in materia;
6) lo schema d’atto con la motivazione sintetica per la deroga al principio della rotazione nell'affidamento diretto di più modesto importo;
8) l'analisi del tema: 
l’«affidamento diretto» e l’uso di una piattaforma telematica diversa dal ME.P.A.di n. 5 facciate);
9) le linee guida n. 3 dell’ANAC sul RUP, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 22 facciate);
10) l’analisi del rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001 (di circa n. 8 facciate);
11) il riepilogo dettagliato e commentato di tutta la normativa-COVID inerente ai contratti pubblici (di circa n. 31 facciate).

PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55
- Funzioni del RUP: rinvio al regolamento (art. 31, comma 5) e linee-guida n. 3 provvisoriamente «in vigore».
- La «determina a contrattare unica» anche per l'«affidamento diretto» di cui all’art. 36, comma 2, lett. b), del codice?
- La procedura con c.d. “inversione documentale”: l'inapplicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale.
- L’«anticipazione del prezzo» (art. 35, comma 18) estesa a servizi e forniture; l’applicabilità non obbligatoria della norma per importo di affidamento inferiore alla soglia comunitaria (
contra, ANAC) e il diverso caso dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria; la fattispecie dell’accordo quadro; il problema che si pone quando (per esempio, nell’appalto di refezione scolastica) vi è oggettiva mancanza di copertura della spesa.
- Lavori sotto soglia comunitaria: il ritorno dell’«affidamento diretto» per importo da EUR 40.000 fino a sotto EUR 150.000 (art. 36, comma 2, lett. b)); l’abrogazione della L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 912 e la specifica disciplina transitoria di cui al convertito D.L. 18 aprile 2019, n. 32, art. 1, comma 25; la disciplina speciale di cui al convertito D.L. n. 113/2018, art. 2, comma 2; l’affidamento per importo da EUR 150.000 fino a sotto EUR 350.000 (art. 36, comma 2, lett. c)); l’obbligo, da EUR 1.00.000 fino a tutto il sottosoglia, di adottare una formale procedura ad evidenza pubblica (art. 36, comma 2, lett. c-bis)). La procedura negoziata per «la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico», di cui al D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella L. 28 giugno 2019, n. 58
.
- Servizi e forniture da EUR 40.000 fino a tutto il sottosoglia (art. 36, comma 2, lett. b)): la questione se si tratti di affidamento diretto con almeno cinque preventivi ovvero ancora di procedura di garanzia del mercato e, in tale secondo caso, come si coniughi il numero minimo di «cinque operatori economici» da invitarsi con il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso con «esclusione automatica».
- Servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria: l’affidamento «in via diretta» per importo inferiore a EUR 40.000 (art. 31, comma 8); l’affidamento di importo da EUR 40.000 e fino a sotto EUR 100.00, «a cura del responsabile del procedimento», e l’affidamento di importo da EUR 100.000 fino a tutto il sotto soglia (art. 157, comma 2); la L. 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, comma 259.
- ME.P.A.: la competenza alla verifica dei requisiti di cui all’art. 80 del codice (art. 36, comma 6-bis); la competenza alla verifica dei requisiti economici e tecnici e la questione dell’obbligo ovvero della mera facoltà della loro previsione (comma 6-ter); l’obbligo per la stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti “morali”, qualora si accerti che non vi abbia già provveduto il gestore del sistema (comma 6-ter).
- Affidamenti sotto soglia: rinvio al regolamento (art. 36, comma 7) e linee-guida n. 4 provvisoriamente «in vigore».
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione (art. 36, comma 9-bis): l’applicabilità primaria dell’art. 95, comma 3 (per servizi e forniture); la residuale liberalizzazione della scelta, dopo la conversione in legge del D.L. n. 32/2019; l’obbligo condizionato, in caso di opzione del prezzo più basso, di adottare l’«esclusione automatica».

PARTE II: DALLE ACQUISIZIONI VINCOLATE ALL’AFFIDAMENTO SOTTO SOGLIA NEL D.LGS- 50/2016. LE “PROROGHE”. L’INCARICO PROFESSIONALE E L’APPALTO PUBBLICO.
- Il punto di partenza: il d.P.C.M. 11 luglio 2018 e le altre acquisizioni “vincolate” in relazione a ogni tipologia di Amministrazione (dai Ministeri, agli enti locali, agli enti del settore sanitario, a quelli dell’istruzione).
- La disciplina dell’acquisto autonomo rispetto alla convenzione-CONSIP o di altro soggetto aggregatore.
- Le linee guida n. 4 dell’ANAC per gli affidamenti sotto soglia comunitaria, rilevanti anche per lavori e servizi di progettazione (cfr., appena sotto, il sub-programma dettagliato).

▫ La non vincolatività delle linee guida n. 4 dell’ANAC, alla luce del parere del Consiglio di Stato, e il consequenziale perimetro di legittima gestibilità giuridica degli affidamenti per la singola Amministrazione.
▫ La disciplina in deregulation per i «settori speciali».
▫ L’impatto specifico dell’art. 36 del codice e delle linee guida sugli acquisti nel mercato elettronico.
▫ La differenza fra le procedure “semplificate”, pur pro-concorrenziali, e quelle “ordinarie”.
▫ La necessità di verificare sempre se sussista un interesse transfrontaliero certo.
▫ L’«affidamento diretto» a cospetto dei principi fondamentali del Trattato.
▫ Il principio di «rotazione» nell’«affidamento diretto», nelle «indagini di mercato», con il ricorso agli «elenchi».
▫ Il principio di «rotazione»: il canone della sostanziale identità prestazionale; la regola del divieto di invito di precedente affidatario e di precedente invitato; la totale inutilità della previsione di «indagini di mercato» nelle quali la stazione appaltante «non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione»; la suddivisione regolamentare in fasce di valore economico; gli «ultimi tre anni solari» come indicativo limite temporale di applicabilità del principio; il divieto di aggiramento; le ipotesi indicative di aggiramento; la necessità di motivare la deroga al rispetto del principio di «rotazione» e l’individuazione indicativa di possibili canoni motivazionali; l’affidamento motivato di importo inferiore a cinquemila euro.
▫ L’«affidamento diretto»: la nozione a-tecnica di procedura e di offerta e la rilevanza di una mera attività istruttoria (contra, ANAC); l’«affidamento diretto» non come modalità di scelta del contraente diversa rispetto a quella che l’ANAC chiama «procedura»; la “strana” ipotesi di determinazione a contrattare per i lavori in «amministrazione diretta»; i requisiti “morali”, l’iscrizione camerale e i requisiti economici e tecnici; la verifica dei requisiti “morali” per fasce d’importo; l’obbligo ordinamentale delle verifiche (per le due fasce fino a sotto EUR 20.000) ai sensi dell’art. 71, comma 1, del d.P.R. 445/2000; il punto-chiave dei criteri per la scelta degli operatori economici, fra affidamento “direttissimo” e best practice; il criterio del rapporto qualità/prezzo, applicabile in via informale e contestuale; il problema degli affidamenti o «di modico valore» o previsti da «regolamento» interno; il problema dell’esonero dalla cauzione definitiva; la stipulazione semplificata.
▫ La procedura negoziata di seconda fascia per servizi e forniture e la dovuta interpretazione comunitariamente orientata: «indagini di mercato» ed «elenchi»; «amministrazione diretta» nei lavori ed acquisizione delle prestazioni “strumentali”; la non-necessità di un regolamento per le «indagini di mercato»; i criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta, riguardanti anche il caso di ricorso al mercato elettronico; l’indagine di mercato con funzione di garanzia partecipativa per gli operatori economici e non di mera esplorazione per la stazione appaltante; la funzione della «consultazione dei cataloghi elettronici»; la pubblicazione sul profilo di committente; il contenuto dell’avviso informale; l’avviso per la creazione dell’elenco; la piena legittimità, per il giudice amministrativo, dell’elenco chiuso annuale (contra, A NAC); l’irragionevolezza del principio che possano essere «esclusi quegli operatori economici che non presentano offerte a seguito di tre inviti nel biennio»; la pubblicità dell’elenco e il coordinamento con l’art. 53 del codice, comma 2, lett. b); la gestione giuridica dei soggetti da invitarsi in caso di disponibilità di operatori economici in numero inferiore a quello minimo previsto ex lege; il numero minimo di operatori economici da invitarsi in caso di ricorso al prezzo più basso con «esclusione automatica»; il contenuto ordinatorio della lettera di invito.

- L’obbligo di acquisizione tramite MEPA o «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento», tranne che per importo inferiore a EUR 5.000: fra catalogo e vetrina, per importo inferiore a EUR 40.000, ovvero pari o superiore; fra o.d.a. o trattativa privata diretta e r.d.o; il problema-chiave della scelta degli operatori economici, alla luce della disciplina dell’art. 36 del codice. L’illegittimità radicale della trattativa privata diretta sul MEPA ai sensi dell’art. 63 del codice. La «procedura di r.d.o. al prezzo più basso» e quella «con offerta economicamente più vantaggiosa» (nel rispettivo manuale on line): il sorteggio e le criticità; l'utile introduzione della c.d. "RDO APERTA".
- La semplificazione in materia di acquisti funzionali alle attività di ricerca.
- Il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando, nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili.
- L’affidamento dei servizi legali, dopo le linee guida dell’ANAC.
- L’affidamento di una sponsorizzazione.
- «Ripetizione», proroga tecnica “classica”, opzione “classica”, «opzione di proroga», «quinto». Il c.d. “rinnovo” di forniture, ovvero il D.Lgs. 50/2016, art. 63, comma 3, lett. b), anche rispetto alla similare previsione di cui all’art. 106, comma 1, lett. b); la sostanziale indifferenza fra "rinnovo" e "proroga".
- Il rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001: il criterio discretivo ultimo per individuare la normativa applicabile; l’irrilevanza e del criterio soggettivo e di quello della natura della prestazione; il problema del danno erariale rilevante in pari modo anche se si applica il codice dei contratti. La L. 22 maggio 2017, n. 81.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI

SECONDA GIORNATA

PREMESSA
Il corso, di taglio operativo esamina, in particolare, gli strumenti di acquisto e negoziazione nell’ambito della piattaforma Consip www.acquistinretepa.it con particolare riferimento alle procedure nell’ambito del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA). Saranno inoltre forniti indirizzi sull’utilizzo in modalità Application Service Provider (ASP), del sistema informatico di e-procurement, gestito da Consip, per lo svolgimento di procedure di appalto aventi ad oggetto forniture, servizi, e lavori.
Come materiale di documentazione vengono messe a disposizione delle dispense con riepilogo dei principali passaggi da effettuare nell’ambito della piattaforma telematica MEPA per la predisposizione di ODA, TD e RdO e nell’ambito della piattaforma ASP di Consip.

PROGRAMMA
Saranno oggetto di analisi:
- Gli strumenti di Consip: Convenzioni Quadro, Accordi Quadro, SDAPA e MEPA.
- Il sistema degli affidamenti di forniture, servizi e lavori di manutenzione nell’ambito del - Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione di Consip.
- Il rapporto tra ricorso alle centrali di committenza/soggetti aggregatori e procedure autonome;
- La struttura del MEPA;
- Le procedure di acquisto e di negoziazione nell’ambito del MEPA;
- Analisi particolareggiata delle categorie di abilitazione di particolare interesse per la Società;
- L’Ordine diretto di acquisto (ODA) e i cataloghi del MEPA:
la ricerca degli operatori economici;
la dei beni e dei servizi;
l’estrazione dei dati;
l’inserimento a carrello e l’acquisto.
- La Trattativa diretta (TD) sul MEPA:
le procedure utilizzabili;
la ricerca degli operatori economici;
contratti a corpo e a misura nell’ambito di una TD;
documentazione da richiedere;
i termini della TD.
- La Richiesta di offerta (RDO) sul MEPA:
la gestione delle procedure di acquisto di beni e servizi per importi pari o superiore a 40.000 euro e infra soglia comunitaria;
la gestione delle richieste di preventivo propedeutiche all’affidamento diretto di lavori di manutenzione per importi pari o superiore a 40.000 euro e fino a 150.000 euro;
la gestione delle procedure negoziate per gli affidamenti di lavori di manutenzione per importi pari o superiore a 150.000 euro e fino a 1.000.000 euro.
- La scelta degli operatori economici da invitare e le deroghe al principio di rotazione alla luce delle Linee guida ANAC n.4 e della Giurisprudenza:
l’avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse;
il sorteggio degli operatori gestito direttamente dalla piattaforma;
l’applicazione del principio di rotazione nell’ambito del sorteggio in piattaforma – modalità operative di esclusione dal sorteggio di operatori economici;
la differenza tra RDO con invito esteso a tutti gli operatori abilitati al MEPA e la RDO aperta.
- La gestione dell’attività contrattuale ripetitiva: la conclusione di accordi quadro nell’ambito del MEPA.
- La scelta del criterio di aggiudicazione sul MEPA.
- La scelta della formula per l’attribuzione dei punteggi nell’ambito del MEPA - analisi delle criticità e degli errori più frequenti.
- Il caricamento di una procedura telematica sul MEPA - analisi delle criticità e degli errori più frequenti:
la corretta organizzazione delle richieste ai concorrenti fra busta amministrativa, tecnica ed economica;
modalità operative per una corretta gestione delle richieste in capo ai Raggruppamenti Temporanei di Imprese e agli operatori economici ausiliari in caso avvalimento;
modalità operative per consentire un corretto inserimento della garanzia provvisoria in una gara MEPA;
modalità operative per consentire la corretta indicazione dei costi della sicurezza e della manodopera;
la gestione dell’offerta a prezzi unitari sul MEPA e la necessità di modelli di offerta a prezzi unitari;
clausole di prevalenza da inserire nella lex specialis in caso di offerta a prezzi unitari;
gestione di una procedura con più lotti;
la sottoscrizione digitale dei documenti, firma Pades / Cades e la funzione controfirma.
- Fase di gara, apertura delle buste digitali:
la seduta pubblica digitale anche alla luce della recente giurisprudenza;
l’apertura della busta digitale contenente la documentazione amministrativa da parte del RUP/Seggio di gara;
la verifica della documentazione amministrativa;
la gestione operativa della commissione giudicatrice sul MEPA;
la gestione e la comunicazione di eventuali esclusioni;
sblocco e apertura delle buste digitali contenenti le offerte tecniche;
inserimento a Sistema dei punteggi ottenuti dalle offerte tecniche;
sblocco e apertura delle buste digitali contenenti le offerte economiche;
la gestione dell’esclusione automatica delle offerte anomale sul MEPA;
la verifica delle offerte anomale;
la verifica del costo del personale ex art. 95, co.10, del Codice.
- Il sistema dei controlli sui requisiti di partecipazione:
la verifica a campione da parte dei gestori dei mercati elettronici;
i principi stabiliti dall’ANAC nelle Linee guida sugli appalti sottosoglia.
- La stipula del contratto in modalità elettronica sul MEPA e l’imposta di bollo.
- Utilizzo in modalità Application Service Provider (ASP), del sistema informatico di e-procurement, gestito da Consip, per lo svolgimento di procedure di appalto aventi ad oggetto forniture, servizi, e lavori.
- Simulazioni operative.

RELATORE
Ing. Loris PIERBATTISTA, funzionario pubblico, direttore di ufficio gare di Amministrazione comunale, esperto in e-procurement

ORARI e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Orari modulabili secondo le esigenze del committente.

COSTO
Richiedere preventivo di spesa, senza alcun impegno, a
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Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.
Il pacchetto della "due giorni" è fuori abbonamento.