Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE Le procedure di affidamento dei servizi sociali, dall'appalto alla concessione

In house, in video-conferenza facile. Ultimo aggiornamento: la necessità di individuare una coerenza complessiva di sistema in materia di affidamento dei servizi sociali e quindi di fissare una linea di demarcazione il più possibile netta per capire quando applicare l’uno o l’altro codice, al di là di alcune oscillazioni giurisprudenziali.


PREMESSA
Nella giornata si opererà una ricognizione generale della frastagliata disciplina delle procedure di affidamento dei servizi sociali.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili. E comunque alla fine una scelta va sempre operata.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (
La gara d'appaltoL'avvalimento dei requisiti economici e tecniciLa gara d'appalto di servizi e forniture, l'accordo quadro, l'affidamento dei servizi di progettazione), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 1.200 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) un manuale inedito sull’affidamento dei servizi sociali, frutto della rielaborazione di appunti e riflessioni nel tempo, di circa n. 300 facciate.

PROGRAMMA
La direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE.
- La guida alla considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici.
- L’affidamento diretto a soggetti senza scopo di lucro di un contratto non a titolo oneroso, id est non di un appalto: la corresponsione del rimborso-spese come criterio inizialmente sufficiente per non far scattare un appalto.
- Il superamento del criterio della sufficienza della corresponsione del rimborso-spese al fine di non farsi configurare la sussistenza di un appalto pubblico: la nozione estesa, o debole, di appalto pubblico come contratto a titolo oneroso. La successiva ri-legittimazione dell’affidamento diretto con corresponsione di rimborso-spese laddove però si contribuisca «alla finalità sociale e al perseguimento degli obiettivi di solidarietà ed efficienza di bilancio su cui» la disciplina normativa nazionale di riferimento «è basata»: la fattispecie dei trasporti sanitari di urgenza ed emergenza.
- Il D.Lgs. 117/2017, art. 55: le sentenze della Corte Costituzionale; la disciplina di snodo recata dalla direttiva comunitaria per conciliare il rapporto dialettico fra codice del terzo settore e codice dei contratti pubblici. Le linee guida ministeriali (nei tratti essenziali) su co-programmazione, co-progettazione e co-progettazione nella forma dell’accreditamento: un àmbito estraneo all'applicazione del codice dei contratti pubblici. La necessità di individuare una coerenza complessiva di sistema in materia di affidamento dei servizi sociali e quindi di fissare una linea di demarcazione il più possibile netta per capire quando applicare l’uno o l’altro codice, al di là di alcune oscillazioni giurisprudenziali.
- Coprogettazione e accreditamento sono “gli unici sistemi possibili di aggiudicazione” dei servizi sociali oppure il ricorso alla disciplina del codice dei contratti pubblici cui al D.Lgs. 50/2016, in alternativa al ricorso alle figure stesse del D.Lgs. 77/2017, è ordinariamente ammesso? La netta risposta del giudice amministrativo a una domanda cruciale.
- Il D.Lgs. 117/2017, art. 56: il ricorso alle convenzioni con «le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale»; il problema dell’«eventuale disapplicazione dell’art. 56 del d.lgs. n. 117 del 2017» (Consiglio di Stato); la non condivisibilità, sul punto, delle linee guida ministeriali; la soluzione finale, con l’applicazione residuale e compatibile del codice dei contratti pubblici. I requisiti di moralità professionale e di capacità tecnica. La pubblicità preventiva.
- Il D.Lgs. 117/2017, art. 57: le condizioni richieste; l’«affidamento diretto», rectius mediante «procedure comparative riservate»; l’irrilevanza della valutazione di maggior favore rispetto al mercato; l’avvalimento e la forza maggiore; l’illegittimità di un bando aperto a tutto il mercato; il rapporto della norma con il D.Lgs. 50/2016, art. 17, comma 1, lett. h). La legittimità dell’aggiudicazione del servizio unitaria, anziché per lotti. La riserva alle associazioni di volontariato con la conseguente esclusione delle cooperative sociali: le due ordinanze di rimessione alla C.G.U.E..
-  L’ente locale e i servizi socio-sanitari: lo strumento ordinario dell’istituzione.
- L’art. 17 del D.Lgs. 50/2016, comma 1, lett. h): il trasporto sanitario di emergenza e urgenza nel codice dei contratti pubblici; l’individuzione del primo dei quattro sotto-gruppi nei quali vanno sistematicamente ripartiti i servizi dell’allegato IX; la già vista questione dell’esclusione delle cooperative sociali.
- L’art. 23 del D.Lgs. 50/2016: il progetto del servizio e il suo carattere indicativo; la determinazione del costo del lavoro.
- L’art. 30 del D.Lgs. 50/2016: i principi fondamentali del Trattato; il richiamo a-sistematico del D.Lgs. 117/2017.
- L’art. 30 del D.Lgs. 50/2016: il CCNL applicabile; un esempio numerico di quando lo scostamento dalle tabelle ministeriali va valutato considerevole.
- L’art. 35 del D.Lgs. 50/2016 e i servizi di cui all’allegato IX: la soglia comunitaria per il c.d. sistema alleggerito; la ripartizione sistematica in quattro sotto-gruppi, in relazione all’individuazione della diversa disciplina applicabile ai sensi del codice dei contratti pubblici.
- L’art. 37 del D.Lgs. 50/2016: aggregazioni e centralizzazione delle committenze.
- L’art. 45 del D.Lgs. 50/2016: l’ammissione delle associazioni di volontariato agli appalti ordinari e la questione che l’oggetto di gara sia funzionale allo scopo associativo e compatibile con la disciplina statutaria; la necessità rovesciata di garantire la par condicio verso i soggetti con fine di lucro; la vexata quaestio della partecipazione di una cooperativa sociale ad un’ordinaria procedura di affidamento, a prescindere dall’appartenenza alla tipologia “a” ovvero “b”.
- L’art. 46 del D.Lgs. 50/2016: la partecipazione degli enti senza scopo di lucro alle procedure per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.
- L’art. 50 del D.Lgs. 50/2016: il contenuto preciso del disciplinare di gara sulla clausola sociale; la giurisprudenza.
- L’art. 59 del D.Lgs. 50/2016: la scelta delle procedure.
- Gli artt. 70 e 72 del D.Lgs. 50/2016: gli avvisi di preinformazione.
- L'art. 80 del D.Lgs. 50/2016.
- Il convertito D.L. 77/2021, art. 47: pari opportunità e inclusione lavorativa delle persone disabili nei contratti pubblici finanziati con il PNRR e il PNC. Il complesso impatto sulla procedura di gara e sull’esecuzione del contratto; le ragioni per le quali l'operatore economico non è tenuto a produrre «la certificazione di cui all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68»; la duplicazione di quanto già previsto dall’art. 80 del codice dei contratti pubblici; la nozione di «requisiti di partecipazione» e che cosa effettivamente far dichiarare. L'obbligo di emanazione delle linee guida. 
- Il requisito di capacità tecnica dei «servizi effettuati» di cui al D.Lgs. 50/2016, allegato XVII, parte II, lett. a), ii): legittimo richiederli identici ed escludere quelli analoghi?

- L’art. 95, comma 3, del D.Lgs. 50/2016: l’obbligo del criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo; il criterio di aggiudicazione per l’«affidamento diretto» dei servizi di cui all'art. 95, comma 3, lett. a), del D.Lgs. 50/2016, per importo da EUR 40.000 a importo inferiore a EUR 139.000; gli aspetti sociali quali possibili criteri di valutazione. Lo schema semplificato della tracciabilità dell’iter motivazionale per una corretta impostazione della disciplina di gara.
- L’art. 97, comma 5, lett. a), del D.Lgs. 50/2016: il rispetto degli obblighi di cui all’articolo 30, comma 3. La questione dell’utile della ONLUS che partecipa a una gara d’appalto per un servizio ordinario.
- L’art. 98 del D.Lgs. 50/2016: gli avvisi relativi agli appalti aggiudicati.
- La L. 381/1991: la disciplina e le problematiche.
a) Le due tipologie di cooperativa sociale. L’orientamento che depotenzia la distinzione fra le due tipologie, al fine della partecipazione alla procedura selettiva. La cooperativa sociale ad oggetto plurimo. Il consorzio di cooperative sociali e la sua legittimazione.
b) I soci volontari: l’anomalia dell’offerta che vìola il precetto di cui all’art. 2, comma 5.

c) Le persone svantaggiate, per le cooperative di tipo “b”: l’inserimento lavorativo non esclusivamente in maniera “diretta”.
d) L’art. 5 della L. 381/1991: il requisito dell’iscrizione all’albo regionale; la finalità del reinserimento lavorativo.
e) L’art. 5 della L. 381/1991: lo schema di analisi. 1) L’affidamento delle attività di cui all’art. 1, comma 1, lett. b), di valore: 1.1) inferiore alla soglia comunitaria; 1.2) pari o superiore alla soglia comunitaria. 2) L’affidamento delle attività di cui all’art. 1, comma 1, lett. a), di valore: 2.1) inferiore alla soglia comunitaria; 2.2) pari o superiore alla soglia comunitaria.
f) L’art. 5 della L. 381/1991: l’affidamento delle attività di cui all’art. 1, comma 1, lett. b), di valore inferiore alla soglia comunitaria (casistica sub 1.1). Il paradigma del sistema-elenco previa pubblicità preventiva della sua implementazione. Il principio di rotazione. Il limite per l’affidamento diretto e quello per la verifica di congruità dell’offerta. La scelta da esplicitarsi nella determinazione a contrarre. La selezione non discriminatoria delle cooperative da invitare a presentare offerta e il corollario della natura non eccezionale del ricorso al sistema “convenzionale”. Il chiaro e definitivo superamento del limite che la deroga all’evidenza pubblica piena non potesse estendersi all’affidamento di servizi pubblici locali ovvero di concessioni di servizio.
g) L’art. 5 della L. 381/1991: l’affidamento delle attività di cui all’art. 1, comma 1, lett. b), di valore pari o superiore alla soglia comunitaria (casistica sub 1.2). L’inadottabilità del sistema “convenzionale”. La tutela sociale solo in sede di esecuzione dell’appalto (da affidarsi con procedura a piena evidenza pubblica): il superamento del principio limitativo con il D.Lgs. 50/2016.
h) L’art. 5 della L. 381/1991: l’affidamento delle attività di cui all’art. 1, comma 1, lett. a), di valore inferiore alla soglia comunitaria (casistica sub 2.1), ovvero pari o superiore (casistica sub 2.2).
i) L’art. 9 della L. 381/1991: la normativa regionale.
- L’affidamento di contratti pubblici alle cooperative agricolo-forestali: la disciplina speciale.
- Il D.L. 95/2012, art. 4.
- L’art. 112 del D.Lgs. 50/2016: appalti e concessioni riservate. Le imprese sociali. La lettura della norma chiarificata dalla previsione di direttiva: riserva del diritto di partecipazione e riserva di esecuzione. La differenza fra «laboratori protetti» e «programmi». Il ragionato confronto con la L. 381/1991. La condizione per la riserva di partecipazione a favore di ogni altro diverso operatore economico. L’applicabilità compatibile della clausola sociale. La tipologia di servizio affidabile. L’indicazione da darsi in disciplina di gara. L'applicabilità della procedura negoziata sotto soglia e dell’avvalimento.
- I settori speciali.
- Il comunicato dell’ANAC sulla suddivisione in lotti, sull’avvalimento e sul subappalto: l’opportunità di prevedere prestazioni “accessorie” accanto a quella “primaria”.
- L’art. 142 del D.Lgs. 50/2016, commi da 1 a 5: il bando o l’avviso di preinformazione per i servizi di cui all’allegato IX; le informazioni minime necessarie. Il dettaglio di tutto il procedimento innestato dall’«avviso di preinformazione come indizione di gara». L’avviso di avvenuta aggiudicazione. L’assente previsione dell’obbligo di pubblicità a livello nazionale. L’affidamento sotto soglia comunitraria e la questione dell’applicabilità del D.L. 76/2020, quale modificato dal D.L. 77/2021.
- L’art. 142 del D.Lgs. 50/2016, commi da 5-bis a 5-sexies: la precisa individuazione dei servizi di cui all’allegato IX, cui si applica la deregulation già di derivazione comunitaria; il principio programmatorio; i distretti socio-sanitari e le istituzioni analoghe; le procedure di aggiudicazione avviabili.
- L’art. 142 del D.Lgs. 50/2016, comma 5-septies: gli articoli del codice dei contratti pubblici di obbligatoria applicazione. L’analisi di applicabilità di altri articoli del D.Lgs. 50/2016: 23, commi 15 (contenuto minimo di progetto e sicurezza) e 16 (costi della manodopera); 29, commi 1 e 2; 30, commi 1 e 5-bis (ritenuta dello 0,50 per cento); 31 (RUP); 32, comma 9 (stand still); 34; 48 (raggruppamenti); 50 (clausola sociale); 63, comma 5 (ripetizione); 71 (bandi di gara); 72 (pubblicità comunitaria) e 73 (pubblicità nazionale); 76; 77 (disciplina applicabile in materia di nomina della commissione giudicatrice) e 78; 89 (la questione del divieto di avvalimento); 93 (garanzia provvisoria); 95, comma 10; 97 (la valutazione dell’anomalia sotto quattro aspetti); 103 (garanzia definitiva); 105 (la questione del divieto di subappalto); 106, comma 1, lett. a) (opzione) e comma 11 (opzione di proroga). L’applicabilità del D.Lgs. 81/2008. La disciplina per gli affidamenti di valore inferiore alla soglia comunitaria. L’applicabilità della disciplina semplificata all’affidamento dei servizi di ristorazione.
- L’art. 143 del D.Lgs. 50/2016: gli appalti riservati per determinati servizi, puntualmente da individuarsi. La derivazione comunitaria della norma. Le quattro condizioni di legittimazione previste. La durata massima del contratto. Il bando.
- L’art. 144 del D.Lgs. 50/2016: i servizi di ristorazione e il loro CPV. L’obbligo del criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo e l’affidamento diretto. I criteri di valutazione dell’offerta tecnica e i CAM. La normativa richiamata. La sentenza del giudice delle leggi sull’inammissibilità per le Regioni di dare una priorità agli alimenti prodotti o trasformati all’interno dei confini regionali. I buoni pasto: i criteri di valutazione; il possesso della rete.
- La concessione: la nozione di concessione di lavori e di servizi; l’individuazione come di lavori ovvero di servizi; l’individuazione del regime applicabile per la concesione mista di servizi sociali e di altri servizi di cui all’allegato IX. L’emergere del problema dell’applicabilità alla concessione della disciplina derogatoria che per l’appalto è prevista dall’art. 142, comma 5-bis e dall’art. 143. Il servizio pubblico di ristorazione e l’esclusione della concessione di beni.
- I servizi sociali, sanitari o educativi e l’affidamento in concessione di servizio: l’illuminante disciplina in deregulation della direttiva-concessioni; il principio semplificatorio affermato dal Consiglio di Stato rispetto all’aggravata tesi dell’ANAC del 2019; la questione della legittimità di pubblicare un bando invece che un avviso di preinformazione; la questione dell’applicabilità alla concessione della disciplina semplificata prevista per il sistema-appalto.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI.

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula digitale: ore 9:15/14:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.

COSTO
Il costo è di: per n. 6 partecipanti, EUR 2.550; per ogni partecipante in più, dal settimo fino al decimo, EUR 390; dall’undicesimo in poi, da concordare.  Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari.
Gli Enti del SSN, in relazione al decreto MEF del 7 dicembre 2018, quale integrato dal decreto 27 dicembre 2019, provvederanno all’emissione dell’ordine NSO selezionando come canale di trasmissione la pec indicata nell’autocertificazione unica che sarà prodottta da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s., che riporta ogni dato comunque necessario per l’emissione dell’ordine stesso (pertanto, da parte di CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sarà compilata nessuna anagrafica aggiuntiva di sorta). Oltre l’ordine NSO dovrà essere trasmesso anche l’ordine secondo il diverso modello (in quanto contenente dati ulteriori) che sarà prodotto da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s..
Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro, o di non accogliere una richiesta di iscrizione, per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. 
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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SUPPORTO RUP/IMPRESA

Proposta di  finanza di progetto e gara “a valle”: assistenza al RUP e predisposizione di tutti gli atti (dal bando e dal disciplinare alla modulistica) senza spesa per l’Amministrazione
Assistenza integrale al RUP sulla procedura di cui al D.Lgs. 50/2016, art. 183, comma 15, con predisposizione di tutti gli atti, con addebito del costo al concessionario “a buon esito”, senza necessità di alcun impegno di spesa per l’Amministrazione aggiudicatrice (non come incarico professionale, ma come appalto pubblico di servizio). Cliccare qui e scaricare direttamente on line lo schema di convenzione. Su richiesta anche lo schema integrato di convenzione per l'analisi della proposta.

Bandi di gara di lavori, servizi e forniture: richiedi un preventivo! I nuovi appalti integrati di cui al D.L. 31 maggio 2021, n. 77, art. 48, comma 5

Cliccare qui: dalla stesura della disciplina di gara, con motivata deroga ai bandi-tipo dell’ANAC n. 1, n. 2 e n. 3, alla definitiva aggiudicazione.