FREE FINANZA DI PROGETTO E DIRITTO DI PRELAZIONE “ALL’ITALIANA”

In Italia c’è assoluta mancanza di trasparenza nell’affidare il diritto di prelazione a un «proponente». Basta mettersi d’accordo al bar o alla partita o meglio ancora in trattoria di fronte a un buon rosso e il giochino è fatto: “Tu presenta la proposta, il tecnico le dà un’occhiata e una sforbiciatina, ci accordiamo e la prelazione è tua. Cioè il contratto è tuo, hai capito?”

È assordante il silenzio su queste prassi. 
Ma prima o poi vengono una Commissione e una Corte di Giustizia che ti bastonano, così come di recente è avvenuto con il limite quantitativo al subappalto (e come avverrà per chi, in servizi e forniture sotto soglia da EUR 40.000 in su, pensa di scegliersi senza pubblicità preventiva i cinque da invitarsi a presentare offerta, tanto basta rispettare il principio di rotazione).
Poiché il «proponente» può esercitare il diritto di prelazione», occorre che il pubblico interesse della proposta venga valutato nel rispetto dei principi fondamentali del Trattato. Per questa ragione occorre che si pubblichi sempre un avviso indicativo, in modo che qualsiasi operatore economico interessato possa presentare proposta ai sensi del D.Lgs. 50/2016, art. 183, comma 15, nella garanzia del rispetto del principio di trasparenza e cioè di concorrenza per il mercato.
“Ma il codice non lo dice”, si obietta. Falso! Il codice lo dice all’art. 30:
«1. (…) Nell'affidamento (…) delle concessioni, le stazioni appaltanti rispettano, altresì, i principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché di pubblicità con le modalità indicate nel presente codice. (…).
2. Le stazioni appaltanti non possono limitare in alcun modo artificiosamente la concorrenza allo scopo di favorire o svantaggiare indebitamente taluni operatori economici (…) nelle procedure di aggiudicazione delle concessioni».
Ma se la proposta è stata già presentata? La manteniamo ferma, ci mancherebbe altro. Ma anche in questo caso si deve e si può comunque portare avanti la procedura in modo corretto.

Per l'ipotesi di disciplinare di avviso indicativo, cfr. FINANZA DI PROGETTO E SOLLECITAZIONE DELLA STAZIONE APPALTANTE A RICEVERE PROPOSTE.

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