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Il criterio distintivo tra soluzioni migliorative e varianti non permesse

Poggia sull’inerenza delle prime agli aspetti tecnici che il progetto a base di gara rende suscettibili di soluzioni differenziate da parte del concorrente, al quale è viceversa precluso di modificare l’assetto del progetto, con innovazioni che ne mutino le caratteristiche tipologiche, strutturali e funzionali (principio consolidato). Ma non può essere affatto trascurato il punto di vista della stazione appaltante.

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