Del tutto incondivisibili le tesi interpretative del T.A.R. Veneto e del T.A.R. del Lazio. La legge sull’equo compenso è radicalmente inapplicabile alle procedure regolate dal nuovo codice dei contratti pubblici. Adesso aspettiamo il Consiglio di Stato, ma intanto andiamo avanti così come dall’inizio abbiamo sempre ipotizzato. La sentenza va letta tutta, senza nessuna sottolineatura.
