Lo dice un giudice amministrativo, per il quale vogliamo ipotizzare che sia (incautamente) caduto in un mero errore di linguaggio. Anche perché poi il medesimo giudice afferma, giustamente, che, se pure «il suddetto affidamento deve avvenire non già nel rispetto delle rigorose e dettagliate procedure previste dal codice dei contratti pubblici», tuttavia deve avvenire «nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza», cioè in modo pro concorrenziale. E va bene, dai!
