La ricorrente ha contestato di non avere reso una dichiarazione falsa circa le condanne riportate dai soggetti muniti della rappresentanza legale, essendosi semplicemente limitata a non dichiarare una pregressa condanna, non rientrante, però, tra quelle richiamate dall’art. 80 del Codice dei contratti. L’ANAC ha qualificato la condotta come omessa dichiarazione, ma ciò in contrasto con gli artt. 80, comma 12, e 213, comma 13, del D.Lgs. 50/16.
