Risultano tra quelli, in astratto, idonei ad incidere sulla moralità professionale.
«Con riferimento alla fattispecie per cui è causa, ritiene il Collegio che la valutazione di incidenza posta in essere dall’Amministrazione sia esente da profili di irragionevolezza ed arbitrarietà, atteso che, in primo luogo, i reati in materia di violazione delle norme sulla repressione dell'evasione fiscale, a cui vanno ascritti quelli commessi dal legale rappresentante della ricorrente, risultano tra quelli, in astratto, idonei ad incidere sulla moralità professionale (...).
La stazione appaltante ha altresì valutato in concreto la gravità delle dette condotte penalmente rilevanti, con riferimento allo specifico oggetto dell’appalto, evidenziando, in particolare, il reiterarsi della medesima condotta criminosa, l’entità delle pene irrogate, la mancata concessione del beneficio della non menzione della condanna sul casellario giudiziale, la non risalenza nel tempo dei fatti, e che “l’ambito nel quale si è concretizzata la condotta criminosa e la finalità della stessa sono direttamente riferibili all’attività imprenditoriale” del concorrente» (T.A.R.).
