Emerge la sussistenza di violazioni definitivamente accertate, derivanti da cartelle notificate dal 2015 in poi (dunque certamente non estinte per prescrizione, con conseguente infondatezza della censura in tal senso sollevata dalla parte ricorrente), per un importo dovuto, e per il quale non risultano rateizzazioni né rottamazioni attive (viceversa segnalate ove presenti), pari a oltre €. 60.000,00.
