Si afferma infatti che, «nonostante l’art. 36, comma 9 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici sancisca l’insensibilità delle decorrenze del termine di impugnazione dell’aggiudicazione alle conoscenze sopraggiunte mediante l’accesso, la disciplina de qua è destinata alla disapplicazione per lasciar spazio alla regola europea della posticipazione del dies a quo del termine per proporre ricorso al momento dell’ostensione di atti dapprima indisponibili, tornando ad atteggiarsi la regola della “piena cognizione delle possibili violazioni” quale clausola generale capace di manifestarsi in fattispecie atipiche». Ovviamente i luminari del correttivo "bollinato" non sanno niente, né di tale problema, né di altri.
