«La questione centrale è se un consorzio di imprese artigiane munito di una certificazione di parità di genere, il quale abbia designato come imprese esecutrici due consorziate prive di tale certificazione, possa vedersi riconosciuto (o meno) il punteggio premiale previsto per tale certificazione dalla lex specialis». La risposta negativa del Consiglio di Stato è del tutto errata. Vediamo perché, anche alla luce di altra giurisprudenza. La sentenza apre, inoltre, un grosso problema per servizi e forniture.
