Il «Comune ha preso atto di un dato irrefutabile: le esigenze della diretta televisiva finiscono inevitabilmente per condizionare la fisionomia dell’evento dal vivo; si pensi solo, per fare un esempio lampante, alle pause pubblicitarie. È allora comprensibile la scelta dell’Amministrazione di confrontarsi con un unico operatore, la cui offerta possa garantire una soddisfacente conciliazione tra le due componenti, la manifestazione canora e lo spettacolo televisivo».
