ROMA, 29 maggio, con sconto per iscrizione multiple. Anche direttamente presso l’Ente (in house), su libera richiesta di preventivo di spesa.
PREMESSA
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, in G.U. 18 aprile 2019, n. 92), per quanto specificamente riguarda l’affidamento degli appalti nel settore dei lavori pubblici.
Illustrate le novità dello “sblocca cantieri, più di metà della giornata sarà dedicata, anche per i «settori speciali», a esaminare in dettaglio la tematica classica – ma sempre caratterizzata da contrasti giurisprudenziali – della qualificazione, dalla categoria prevalente fino alle lavorazioni inferiori al 10% del totale d’appalto (con riguardo anche al settore dei beni culturali).
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume, questo e quest’altro), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 700 facciate (che evidenzia con immediatezza tutto il contenuto applicabile anche ai settori speciali);
2) manuale sulla qualificazione in gara degli operatori economici;
3) D.L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12, dinamicamente aggiornato al codice dei contratti e al d.M. 10 novembre 2016, n. 248, con puntuale analisi infra-testo;
4) testo aggiornato dell’allegato A al d.P.R. 207/2010;
5) quadro sinottico di tutte le categorie: OG e OS; OS che sono SIOS e OS che non lo sono; OS che non sono SIOS, a qualificazione obbligatoria e non obbligatoria;
6) d.M. del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, 22 agosto 2017, n. 154, con puntuale analisi infra-testo.
PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32
- I lavori di manutenzione sulla base del progetto definitivo, con eccezione.
- La procedura negoziata per importo da EUR 40.000 fino a sotto EUR 200.000 e il numero minimo di operatori economici da invitare a presentare offerta; la consequenziale abrogazione dell’art. 36, comma 2, lett. c) e della L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 912; l’obbligo, da EUR 200.000 fino a tutto il sottosoglia, di adottare una formale procedura ad evidenza pubblica; l’applicazione condizionata dell’«esclusione automatica».
-Lo schema integrale della procedura con c.d. “inversione documentale”: la nozione di «documentazione» come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica «a campione»; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del «controllo» e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo; il senso della formulazione secondo cui i «requisiti» sono «richiesti ai fini della stipula del contratto»; l’applicazione per i settori speciali, anche per importo di valore comunitario.
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: la regola ordinaria di applicare in via residuale il prezzo più basso, con correlativo obbligo di motivazione in caso ricorso al rapporto qualità/prezzo; il quadro di risulta.
- Appalto integrato: la non innovativa disciplina sulla qualificazione del progettista e la continuazione nell’equivoco del «progettista raggruppato»; il pagamento diretto del progettista; la lunga disciplina transitoria in ordine all’inapplicabilità del divieto dell’appalto integrato stesso.
- Lavori la disciplina transitoria in tema di qualificazione, fino all’adozione del regolamento; la disciplina transitoria in materia di «strutture, impianti e opere speciali».
- Lavori: l’abrogazione dell’art. 95, comma 4, lett. a), in relazione all’appalto anche di valore comunitario.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione ragionata della lett. d); la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse; la delegificazione, a possibile decreto del MIT, della possibilità di rideterminazione della soglia di anomalia, con il prezzo più basso; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di prezzo più basso; la valutazione dell’insussistenza del «carattere transfrontaliero» per l’adozione del prezzo più basso con «esclusione automatica» e la sottesa possibilità di adottare il massimo ribasso assoluto.
- Subappalto: la questione se sia comunque ammesso fino al 50% del totale d’appalto, ovvero se sia ammessa flessibilità di scelta, da parte della stazione appaltante, nell’an e nel quantum; l’abrogazione del divieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura; abrogazione dell’obbligo di indicazione della terna.
- Lavori nel settore dei beni culturali: nuova disciplina demandata al regolamento e disciplina transitoria.
- Disposizioni transitorie e di coordinamento: ultrattività di decreti e linee guida già adottati, fino all’adozione del «regolamento»
PARTE II: LA QUALIFICAZIONE
- La ricognizione delle fonti vigenti.
- Il limite di subappalto del 50% del totale d’appalto. Il subappalto qualificatorio nel sistema “classico” dei lavori pubblici e quello meramente esecutivo.
- L’importo stimato d’appalto: inferiore a EUR 150.000, ovvero pari o superiore.
- La qualificazione per l’appalto di valore inferiore a EUR 150.000: l’insussistenza della nozione giuridico-formale di categoria; la necessità di dimostrare l’avvenuta esecuzione di «lavori analoghi»; la rilevanza delle lavorazioni impiantistiche. La questione se, per i lavori eseguiti, occorra far riferimento all’ultimo quinquennio o all’ultimo decennio.
- La regola dell’attestazione-SOA come condizione necessaria e sufficiente per dimostrare la qualificazione economico-tecnica e la parziale deroga per «settori speciali».
- La categoria «prevalente»: la sua eventuale subappaltabilità per il 100% dell’importo; la classifica minima da possedersi; il caso in cui la «prevalente» sia una categoria a qualificazione non obbligatoria; il caso in cui la «prevalente» sia una SIOS; il divieto esteso di avvalimento nel «settore dei beni culturali».
- La «categoria scorporabile»: la vexata quaestio sulla necessità di attestazione-SOA per la scorporabile (non SIOS) singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000 (il caso-limite di un appalto del valore di EUR 1.350.000; che cosa veramente prescrive l’art. 90 del d.P.R. 207/2010; la giurisprudenza); la consequenziale qualificazione economico-tecnica del subappaltatore.
- La «categoria scorporabile»: rileva come tale quella di importo superiore a EUR 150.000, anche se pari o inferiore al 10% del totale d’appalto? La risposta del giudice amministrativo.
- La categoria «scorporabile» che appartiene alle «categorie di cui all’articolo 89, comma 11»: il legislatore del “correttivo” ha creato una tertia species di scorporabile oppure ha rafforzato il principio che in prevalente sono ricomprese tutte le lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000?
- L’incidenza del mancato possesso di qualificazione in «scorporabile» rispetto alla qualificazione in «prevalente».
- Le lavorazioni impiantistiche e l’inidoneità dell’attestazione-SOA a garantire l’esecuzione a norma delle medesime.
- Le SIOS scorporabili: la fonte dalla quale si desume la qualificazione obbligatoria; il divieto di avvalimento; l’utilizzabilità del subappalto qualificatorio nel limite del 30% dell’importo della SIOS stessa, attraverso un esempio pratico significativo; la questione se la quota subappaltabile del 30% integri o meno la quota subappaltabile del 50% del totale d’appalto, al di là di quanto prevede il d.M. 248/2016, art. 1, comma 2, ultimo periodo (un esempio concreto di appalto per la focalizzazione del problema); la qualificazione semplificata per la SIOS singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000; la questione critica se la SIOS, singolarmente inferiore al 10% del totale d’appalto, ma superiore a EUR 150.000, rientri nel campo di applicazione dell’art. 89, comma 11, del codice (divieto di avvalimento e subappalto al massimo per il 30%).
- La scorporabile “classica” a qualificazione obbligatoria diversa da una SIOS.
- La scorporabile “classica” a qualificazione non obbligatoria: la possibile interpretazione semplificata sulla qualificazione economico-tecnica del subappaltatore (a prescindere da quanto prevede il D.L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12).
- La SIOS singolarmente pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000, per chi segua la tesi che il legislatore del “correttivo” abbia creato una tertia species di scorporabile: i profili dell’avvalimento e della quota di subappaltabilità.
- I «criteri ambientali minimi per l'affidamento di (…) lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» e l’impatto sul principio che l’attestazione-SOA è condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione della qualificazione: i nove punti “meramente inseribili” ovvero “proprio da inserire” nella disciplina di gara” a pena di violazione di legge?
- Lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000: le lavorazioni impiantistiche; le lavorazioni non impiantistiche; le lavorazioni nel settore dei beni culturali.
- La qualificazione per importo: pari o superiore a EUR 20 milioni; superiore a EUR 100 milioni.
- Il beneficio “del quinto” in ordine alla classifica posseduta, in caso di: operatore economico concorrente singolarmente; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come capogruppo in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento (o figura assimilabile) “verticale”.
- Il raggruppamento “orizzontale”: il D.Lgs. 50/2016, artt. 48, comma 4, e 83, comma 8, e la piena vigenza del d.P.R. 207/2010, art. 92, comma 2 (peraltro nella versione risultante dall’art. 217 del codice stesso); il minimo di qualificazione per la mandante; il minimo di qualificazione per la capogruppo; il principio di c.d. “corrispondenza” fra le quote di qualificazione e quelle di esecuzione e il problema del soccorso istruttorio chiuso in modo tranciante dalla “plenaria”.
- Il raggruppamento “misto”: il problema (ovvero l’equivoco) della maggioritarietà di qualificazione e quello di chi debba essere la futura mandataria per la funzione di rappresentanza.
- La cooptazione.
- L’OG 11.
- Il possesso della certificazione di qualità e il profilo dell’avvalimento.
- La verifica triennale dell’attestazione-SOA e il rinnovo quinquennale.
PARTE III: I BENI CULTURALI
- L’individuazione dell’acronimo categoriale nell’art. 148, comma 1, del codice. La regola del divieto di affidamento congiunto. La rilevanza delle lavorazioni da indicarsi nella disciplina di affidamento, «indipendentemente dall’incidenza percentuale». La possibile deroga, in ipotesi di contratto misto, al principio della prevalenza funzionale (art. 148, comma 3, del codice).
- Il problema della qualificazione, per i consorzi diversi da quelli ordinari, della designata all’esecuzione.
- I lavori di importo inferiore a EUR 150.000 nell’art. 12 del decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: il problema della disciplina applicabile per le lavorazioni corrispondenti all’OG 2; la ricostruzione analitica della disciplina integrale da applicarsi.
PARTE IV: ALTRI ASPETTI E «SETTORI SPECIALI»
- Il quadro riepilogativo della disciplina del codice applicabile ai «settori speciali».
- L’art. 14, comma 1, del codice: gli «appalti aggiudicati (…) per scopi diversi dal perseguimento delle attività di cui agli articoli da 115 a 121».
- L'affidamento dei lavori a scomputo, dopo il parere del Consiglio di Stato sulla bozza di linee-guida dell'ANAC.
- L’art. 36, comma 8, per i «settori speciali».
- La qualificazione economico-tecnica per i consorzi.
- L’avvalimento: l’art. 89, comma 2, per i «settori speciali».
- La garanzia provvisoria e quella definitiva nei «settori speciali».
- La naturale possibilità di prevedere, nell’ambito del prezzo più basso, il sub-criterio di aggiudicazione dell’offerta a prezzi unitari.
- Le tre procedure ad evidenza pubblica nei «settori speciali».
- La normativa sui lavori in esclusiva alle cooperative forestali, alla luce del nuovo codice.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.
RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del giornale on line APPALTIeCONCESSIONI.
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DATE, SEDI di SVOLGIMENTO, ORARIO
ROMA, 29 maggio (mercoledì), con location presso il Centro Congressi iCavour, via Cavour, 50/a (a duecento metri dall’uscita della stazione ferroviaria di Roma Termini).
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: 9:15-13:00 / 14:00-16:15.
COSTO
È prevista una possibilità di sconto per iscrizioni multiple. Il costo totale di iscrizione (al netto di IVA, non dovuta solo per il dipendente pubblico) è di EUR: 480,00, per n. 1 partecipante; 860, per n. 2; 1.240, per n. 3; 1.590, per n. 4; 1.910, per n. 5 (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico). .
ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail a info@linobellagamba.it; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta digitalmente, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Non sono ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione sarà trasmesso solo via mail, dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva di annullare o di rinviare l’incontro per giusti motivi, comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. Al termine della giornata sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione.
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.
PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.
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