Ora che anche l’ANAC ha fatto marcia indietro (con un anno di ritardo), c’è da tenere a bada un primo T.A.R. che applica il principio del “cumulo alla rinfusa” anche per il settore dei beni culturali (OG 2 e via dicendo). Ecco, questo è troppo. Si inaugurerà un revirement interpretativo? Ma c’è anche l’altra giurisprudenza. Qui e nel webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici e le inevitabili scelte discrezionali della stazione appaltante: prevalente, scorporabili, SIOS, raggruppamenti e consorzi, subappalto, appalto integrato, beni culturali».
