FREE I LAVORI PUBBLICI, NELLA PRATICA: LE PROCEDURE, LA QUALIFICAZIONE, IL SUBAPPALTO DOPO LE SENTENZE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA. IL SETTORE DEI «BENI CULTURALI» E I SETTORI «SPECIALI». ANCHE "IN HOUSE", IN VIDEO-CONFERENZA.

25 giugno 2020 (giovedì) in video-conferenza facile dal proprio pc o tablet o smartphone. Sconto per iscrizione multiple e per abbonamento (vedi sotto, al paragrafo COSTO). Su richiesta, anche in house  in video-conferenzaLe ultime criticità: il D.L. 19 maggio 2020, n. 34; la comunicazione della Commissione comunitaria; la sospensione dei termini procedimentali di cui al D.L. sul COVID-19 ed altro; subappalto ed «esclusione automatica» anche in riferimento al comma 2-bis dell'art. 97 del D.Lgs. 50/2016. 

PREMESSA
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito nella L. 14 giugno 2019, n. 55, in G.U. 17 giugno 2019, n. 140), per quanto specificamente riguarda l’affidamento degli appalti nel settore dei lavori pubblici.
Il problema principale è di evidenziare quale disciplina del codice, pur formalmente ripristinata come vigente in sede di conversione, sia però sospesa e quindi inapplicabile fino al 31 dicembre 2020.
Esaminate le novità dello “sblocca cantieri, più di metà della giornata sarà dedicata, anche per i «settori speciali», a esaminare in dettaglio la tematica classica – ma sempre caratterizzata da contrasti giurisprudenziali – della qualificazione, dalla categoria prevalente fino alle lavorazioni inferiori al 10% del totale d’appalto, con riguardo anche al settore dei beni culturali.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (La qualificazione nell'appalto di lavori,  La gara d'appalto di lavori, Problematiche operative e nodi critici della gara d'appalto di lavori, Capitolato speciale d'appalto dei lavori stradali, L'avvalimento dei requisiti economici e tecnici e La gara d'appalto di lavori pubblici, l'accordo quadro, le procedure negoziate, i lavori "a scomputo"), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 900 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) il manuale sulla qualificazione in gara degli operatori economici (di n. 72 facciate);
3) il testo della la L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12, dinamicamente aggiornato al codice dei contratti e al d.M. 10 novembre 2016, n. 248, con puntuale analisi infra testo (di n. 8 facciate);
4) il testo aggiornato dell’allegato al d.P.R. 207/2010;
5) il quadro sinottico di tutte le categorie: OG e OS; OS che sono SIOS e OS che non lo sono; OS che non sono SIOS, a qualificazione obbligatoria e non obbligatoria;
6) il d.M. del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, 22 agosto 2017, n. 154, con puntuale analisi infra testo (di n. 30 facciate).

PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55
- La possibilità di avviare le procedure di affidamento della progettazione e/o dell’esecuzione dei lavori, nelle more dell’erogazione delle risorse purché assegnate con provvedimento legislativo o amministrativo.
- I lavori di manutenzione sulla base del progetto definitivo, con l’eccezione per la «straordinaria» “forte”.
- L’abrogazione del rito c.d. “super accelerato”: la riscrittura dell’art. 29 del codice e l’inserimento di un comma 2-bis nell’art. 76.
- La «determina a contrattare unica» anche per l'«affidamento diretto» di cui all’art. 36, comma 2, lett. b).
- L’obbligo di computare il valore complessivo stimato della totalità dei lotti.
- Lavori sotto soglia comunitaria: il ritorno dell’«affidamento diretto» per importo da EUR 40.000 fino a sotto EUR 150.000; l’abrogazione della L. 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 912 e la specifica disciplina transitoria di cui al convertito D.L. 18 aprile 2019, n. 32, art. 1, comma 25; la disciplina speciale di cui al convertito D.L. n. 113/2018, art. 2, comma 2; l’affidamento per importo da EUR 150.000 fino a sotto EUR 350.000; l'applicazione del principio di rotazione in relazione alla categoria a base di gara; l’obbligo, da EUR 1.00.000 fino a tutto il sottosoglia, di adottare una formale procedura ad evidenza pubblica. La procedura negoziata per «la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico», di cui al D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella L. 28 giugno 2019, n. 58 (G.U. 29 giugno 2019, n. 151).
- La procedura con c.d. “inversione documentale” applicabile in via provvisoria per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'inapplicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario.
- MEPA: la competenza alla verifica dei requisiti di cui all’art. 80 del codice; la competenza alla verifica dei requisiti economici e tecnici; l’obbligo per la stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti “morali”, qualora si accerti che non vi abbia già provveduto il gestore del sistema.
- Affidamenti sotto soglia: rinvio al regolamento e linee-guida n. 4 provvisoriamente «in vigore», sia pure con carattere non vincolante (sic).
- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: la liberalizzazione della scelta, dopo la conversione in legge del D.L. n. 32/2019; l’obbligo condizionato, in caso di prezzo più basso, di adottare l’«esclusione automatica».
- Centrale di committenza: la possibilità per il «comune non capoluogo» di non farvi ricorso fino al 31 dicembre 2020.
- Gli archeologi fra i progettisti.
- Appalto integrato: l’art. 59, comma 1, quarto periodo, sospeso fino al 31.12.2020 e la ratio dell’irrilevanza del difetto di coordinamento normativo; la non innovativa disciplina sulla qualificazione del progettista e la continuazione nell’equivoco del «progettista raggruppato»; il pagamento diretto del progettista.
- Albo-ANAC dei commissari: sospeso l’art. 77, comma 3, del codice, fino al 31.12.2020.
- Art. 80: ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, del riferimento alla terna di subappaltatori in seno ai commi 1 e 5 e correlativa sospensione della norma stessa; le altre rilevanti modifiche.
- Lavori la disciplina transitoria in tema di qualificazione, fino all’adozione del regolamento; sistema unico di qualificazione: le modifiche immediate e quelle demandate al regolamento; la disciplina transitoria in materia di «strutture, impianti e opere speciali».
- Il silenzio-assenso documentale.
- Lavori: l’abrogazione dell’art. 95, comma 4, lett. a); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per importo di valore comunitario.
- Rapporto qualità/prezzo: il ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del tetto massimo del 30% per il peso dell’offerta economica
- Principio di invarianza della soglia: ripristinato, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, il contenuto antecedente al D.L. stesso non ancora convertito.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione ragionata della lett. d) del comma 2 dell’art. 97; la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; la delegificazione, a eventuale decreto del MIT, della possibilità di rideterminazione della soglia di anomalia, con il prezzo più basso; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di prezzo più basso; la valutazione dell’insussistenza del «carattere transfrontaliero» per l’adozione del prezzo più basso con «esclusione automatica» e la sottesa possibilità di adottare il massimo ribasso assoluto; il caso in cui, adottata l’«esclusione automatica», i ribassi ammessi siano in numero inferiore a dieci, ma pari o superiore a cinque.
- Subappalto: la sospensione dell’invariato comma 2 dell’art. 105 e la questione se il subappalto stesso sia comunque ammesso fino al 40% del totale d’appalto, ovvero se sia concessa flessibilità di scelta alla stazione appaltante nell’an e nel quantuml’impatto delle sentenze della Corte di Giustizia sulla disciplina del subappalto; il ripristino, in sede di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del divieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura; il ripristino della versione del comma 4, lett. b) e d), precedente all’entrata in vigore del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, non ancora convertito; la sospensione del non più abrogato obbligo di indicazione della terna di subappaltatori e delle correlative «verifiche in sede di gara, di cui all’art. 80».
- L’interpello.
- Disposizioni transitorie e di coordinamento: lavori di manutenzione; la disciplina transitoria fino all’adozione del «regolamento».
- Il «Fondo salva-opere» di cui al D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella L. 28 giugno 2019, n. 58: non riguarda le gare aggiudicate dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Province, anche autonome, dalle Regioni.

PARTE II: LA QUALIFICAZIONE
- La ricognizione delle fonti vigenti.
- Il subappalto qualificatorio nel sistema “classico” dei lavori pubblici e quello meramente esecutivo.
- L’importo stimato d’appalto: inferiore a EUR 150.000, ovvero pari o superiore.
- La qualificazione per l’appalto di valore inferiore a EUR 150.000: l’insussistenza della nozione giuridico-formale di categoria; la necessità di dimostrare l’avvenuta esecuzione di «lavori analoghi»; la rilevanza delle lavorazioni impiantistiche. La questione se, per i lavori eseguiti, occorra far riferimento all’ultimo quinquennio o all’ultimo decennio. La comprova documentale.
- La regola dell’attestazione-SOA come condizione necessaria e sufficiente per dimostrare la qualificazione economico-tecnica.
- La categoria «prevalente»: la sua eventuale subappaltabilità per il 100% dell’importo; la classifica minima da possedersi; il caso in cui la «prevalente» sia una categoria a qualificazione non obbligatoria; il caso in cui la «prevalente» sia una SIOS.
- La «categoria scorporabile»: la vexata quaestio sulla necessità di attestazione-SOA per la scorporabile (non SIOS) singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000 (il caso-limite di un appalto del valore di EUR 1.350.000; che cosa veramente prescrive l’art. 90 del d.P.R. 207/2010; la giurisprudenza); la consequenziale qualificazione economico-tecnica del subappaltatore.
- La «categoria scorporabile»: rileva come tale quella di importo superiore a EUR 150.000, anche se pari o inferiore al 10% del totale d’appalto? La risposta del giudice amministrativo.
- La categoria «scorporabile» che appartiene alle «categorie di cui all’articolo 89, comma 11»: il legislatore del “correttivo” ha creato una tertia species di scorporabile oppure ha rafforzato il principio che in prevalente sono ricomprese tutte le lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000?
- L’incidenza del mancato possesso di qualificazione in «scorporabile» rispetto alla qualificazione in «prevalente».
- Le lavorazioni impiantistiche e l’inidoneità dell’attestazione-SOA a garantire l’esecuzione a norma delle medesime.
- Le SIOS scorporabili: la fonte dalla quale si desume la qualificazione obbligatoria; il divieto di avvalimento; l’utilizzabilità del subappalto qualificatorio nel limite del 30% dell’importo della SIOS stessa, attraverso un esempio pratico significativo; la questione se la quota subappaltabile del 30% integri o meno la quota subappaltabile del 40% del totale d’appalto, al di là di quanto prevede il d.M. 248/2016, art. 1, comma 2, ultimo periodo (un esempio concreto di appalto per la focalizzazione del problema); la qualificazione semplificata per la SIOS singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000; la questione critica se la SIOS, singolarmente inferiore al 10% del totale d’appalto, ma superiore a EUR 150.000, rientri nel campo di applicazione dell’art. 89, comma 11, del codice (divieto di avvalimento e subappalto al massimo per il 30%).
- La scorporabile “classica” a qualificazione obbligatoria diversa da una SIOS.
- La scorporabile “classica” a qualificazione non obbligatoria: la possibile interpretazione semplificata sulla qualificazione economico-tecnica del subappaltatore (a prescindere da quanto prevede il D.L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12).
- La SIOS singolarmente pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000, per chi segua la tesi che il legislatore del “correttivo” abbia creato una tertia species di scorporabile: i profili dell’avvalimento e della quota di subappaltabilità.
- I «criteri ambientali minimi per l'affidamento di (…) lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» e l’impatto sul principio che l’attestazione-SOA è condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione della qualificazione: i nove punti “meramente inseribili” ovvero “proprio da inserire” nella disciplina di gara” a pena di violazione di legge?
- Lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000: le lavorazioni impiantistiche; le lavorazioni non impiantistiche; le lavorazioni nel settore dei beni culturali.
- La qualificazione per importo: pari o superiore a EUR 20 milioni; superiore a EUR 100 milioni.
- Il beneficio “del quinto” in ordine alla classifica posseduta, in caso di: operatore economico concorrente singolarmente; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come capogruppo in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento (o figura assimilabile) “verticale”.
- Il raggruppamento “orizzontale”: il D.Lgs. 50/2016, artt. 48, comma 4, e 83, comma 8, e la piena vigenza del d.P.R. 207/2010, art. 92, comma 2 (peraltro nella versione risultante dall’art. 217 del codice stesso); il minimo di qualificazione per la mandante; il minimo di qualificazione per la capogruppo; il principio di c.d. “corrispondenza” fra le quote di qualificazione e quelle di esecuzione e il problema del soccorso istruttorio chiuso in modo tranciante dalla “plenaria”.
- Il raggruppamento “misto”: il problema (ovvero l’equivoco) della maggioritarietà di qualificazione e quello di chi debba essere la futura mandataria per la funzione di rappresentanza.
- La cooptazione.
- L’OG 11: le condizioni di legittimazione della sua previsione in bando sono ancora vigenti?
- Il possesso della certificazione di qualità e il profilo dell’avvalimento.
- La verifica triennale dell’attestazione-SOA e il rinnovo quinquennale.
- La qualificazione economico-tecnica per i consorzi.
- La naturale possibilità di prevedere, nell’ambito del prezzo più basso, il sub-criterio di aggiudicazione dell’offerta a prezzi unitari.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

PARTE III: I BENI CULTURALI
- L’individuazione dell’acronimo categoriale nell’art. 148, comma 1, del codice. La regola del divieto di affidamento congiunto. La rilevanza delle lavorazioni da indicarsi nella disciplina di affidamento, «indipendentemente dall’incidenza percentuale». La possibile deroga, in ipotesi di contratto misto, al principio della prevalenza funzionale (art. 148, comma 3, del codice).
- Il problema della qualificazione, per i consorzi diversi da quelli ordinari, della designata all’esecuzione.
- I lavori di importo inferiore a EUR 150.000 nell’art. 12 del decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: il problema della disciplina applicabile per le lavorazioni corrispondenti all’OG 2; la ricostruzione analitica della complessa disciplina integrale da applicarsi.

PARTE IV: ALTRI ASPETTI E «SETTORI SPECIALI»
- Il quadro riepilogativo della disciplina del codice applicabile ai «settori speciali».
- L’art. 14, comma 1, del codice: gli «appalti aggiudicati (…) per scopi diversi dal perseguimento delle attività di cui agli articoli da 115 a 121».
- L'affidamento dei lavori a scomputo, dopo il parere del Consiglio di Stato sulla bozza di linee-guida dell'ANAC.
- L’art. 36, comma 8, per i «settori speciali».
- La qualificazione economico-tecnica per i consorzi.
- L’avvalimento: l’art. 89, comma 2, per i «settori speciali».
- La garanzia provvisoria e quella definitiva nei «settori speciali».
- La naturale possibilità di prevedere, nell’ambito del prezzo più basso, il sub-criterio di aggiudicazione dell’offerta a prezzi unitari.
- Le tre procedure ad evidenza pubblica nei «settori speciali».
- La normativa sui lavori in esclusiva alle cooperative forestali, alla luce del nuovo codice.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI.

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 8:45; aula digitale: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo). Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.
Per eventuale necessità di assistenza tecnica, contattare il n. 3383524044.

COSTO
È previsto uno sconto per iscrizioni multipleIl costo totale di iscrizione (al netto di IVA, che non è dovuta solo per il dipendente pubblico) è di EUR: 480,00, per n. 1 partecipante; 860, per n. 2; 1.240, per n. 3; 1.590, per n. 4; 1.910, per n. 5 (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico).
È previsto anche il più conveniente PACCHETTO ABBONAMENTO.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). Non sono ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva di annullare o di rinviare l’incontro per giusti motivi, comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti (almeno due). 
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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