FREE I lavori pubblici, dopo la conversione in legge del decreto "semplificazioni": le negoziate, la qualificazione e il subappalto. Il settore dei «beni culturali» e i settori «speciali».

10 febbraio 2021 (mercoledì) in video-conferenzafacile. Prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto, sia per iscrizione effettuata entro il 27 gennaio 2021, sia per iscrizioni multipleConsultare l'elenco del materiale di documentazione che verrà messo a disposizione. Anche in house, sempre in aula digitale

PREMESSA
Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione generale della disciplina vigente dopo lo "sblocca cantieri e dopo la legge di conversione del D.L. 16 luglio 2020, n. 76.
Ma la maggior parte della giornata (quasi tutta) sarà dedicata, anche per i «settori speciali», a esaminare in dettaglio la tematica classica – ma sempre caratterizzata da contrasti giurisprudenziali – della qualificazione, dalla categoria prevalente fino alle lavorazioni inferiori al 10% del totale d’appalto, con riguardo anche al settore dei beni culturali.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (La qualificazione nell'appalto di lavori,  La gara d'appalto di lavori, Problematiche operative e nodi critici della gara d'appalto di lavori, Capitolato speciale d'appalto dei lavori stradali, L'avvalimento dei requisiti economici e tecnici e La gara d'appalto di lavori pubblici, l'accordo quadro, le procedure negoziate, i lavori "a scomputo"), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 950 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) il manuale sulla qualificazione degli operatori economici (di circa n. 90 facciate);
3) il testo della la L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12, dinamicamente aggiornato al codice dei contratti e al d.M. 10 novembre 2016, n. 248, con puntuale analisi infra testo (di  circa n. 8 facciate);
4) il testo annotato del decreto del MIT 10 novembre 2016, n. 248, con il testo aggiornato dell’allegato al d.P.R. 207/2010 (di circa n. 16 facciate);
5) il quadro sinottico di tutte le categorie: OG e OS; OS che sono SIOS e OS che non lo sono; OS che non sono SIOS, a qualificazione obbligatoria e non obbligatoria (di n. 3 facciate);
6) il d.M. del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, 22 agosto 2017, n. 154, con puntuale analisi infra testo (di circa n. 30 facciate); 
7) l'analisi puntuale (di circa n. 50 facciate) degli articoli del convertito D.L. 16 luglio 2020, n. 76, che impattano sui bandi-tipo dell’ANAC.
Nel programma: in rosso le innovazioni del solo D.L.; in rosso e grassetto le novità della legge di conversione.

PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55, E DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76, CONVERTITO NELLA L. 11 SETTEMBRE 2020, N. 120
-Il prolungamento della disciplina speciale fino al 31 dicembre 2021.
- La possibilità di avviare le procedure di affidamento della progettazione e/o dell’esecuzione dei lavori, nelle more dell’erogazione delle risorse purché assegnate con provvedimento legislativo o amministrativo.
- I lavori di manutenzione sulla base del progetto definitivo, con l’eccezione per la «straordinaria» “forte”.
- L’abrogazione del rito c.d. “super accelerato”: la riscrittura dell’art. 29 del codice e l’inserimento di un comma 2-bis nell’art. 76. Il termine per l’impugnazione dell’aggiudicazione dopo la “plenaria”.
- La «determina a contrattare unica» per l'«affidamento diretto». Gli affidamenti di lavori di valore inferiore a EUR 150.000, anche in base a un informale rapporto qualità/prezzoL'affidamento di lavori da EUR 150.000 fino a importo inferiore a EUR 350.000, anche secondo la «diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate». L'affidamento di lavori da EUR 350.000 fino a importo inferiore a EUR 1.000.000. L'affidamento di lavori da EUR 1.000.000 fino a importo inferiore alla soglia comunitaria. 
- Le chiare e semplici ragioni della piena applicabilità della procedura aperta con 
inversione documentale, senza verifica a campione, da EUR 150.000 in su, anche con il sub-criterio di aggiudicazione del miglior rapporto qualità/prezzo: l'individuazione "per combinato disposto" del termine per presentare offerte.
- La procedura con inversione documentale applicabile fino a tutto il 31 dicembre 2021 per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali potrebbe essere opportuna – per maggior trasparenza, sia pure non dovuta – la verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia» in caso di «esclusione automatica»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'inapplicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario (cfr. codice dei contratti commentato in sede di art. 36, comma 5 abrogato).
- La possibilità per la stazione appaltante di scegliere il criterio di aggiudicazione: il problema nel settore dei beni culturali per importo superiore a EUR 500.000. La regola, in caso di scelta del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, dell'«esclusione automatica» e già con cinque offerte: il problema dell'«
interesse transfrontaliero certo». L'esenzione o la riduzione della garanzia provvisoria: il problema di applicabilità alla procedura aperta; il problema di richiedere comunque l'«impegno» di cui all'art. 93, comma 8, del codice.
- La disciplina dell'affidamento in deregulation – rispetto al codice – per i «casi di cui al comma 3» dell’art. 2 del D.L. e per i «settori dell’edilizia scolastica, universitaria, sanitaria, giudiziaria e penitenziaria, delle infrastrutture per attività di ricerca scientifica e per la sicurezza pubblica, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, (…) nonché per gli interventi funzionali alla realizzazione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), e per i contratti relativi o collegati ad essi», nonché per gli «interventi per la messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali, al fine di sostenere le imprese ed i professionisti del comparto edile, anche operanti nell'edilizia specializzata sui beni vincolati dal punto di vista culturale o paesaggistico, nonché per recuperare e valorizzare il patrimonio esistente».
 - La previsione (quasi pleonastica) della legittimazione dei raggruppamenti a partecipare a tutte le procedure di affidamento disciplinate dal decreto "semplificazioni".
- Procedure, o mere richieste di preventivo, pendenti alla data di entrata in vigore del D.L. "semplificazioni": l'esecuzione in via d'urgenza sempre ammessa, già con la sola aggiudicazione definitiva; la visita dei luoghi e la consultazione in loco dei documenti; la riduzione dei termini procedimentali senza necessità di motivare la sussistenza dell'urgenza. Accordi-quadro già stipulati: l'oscurità della norma transitoria.
- La fattispecie del consorzio cooperativo o artigiano designato all'esecuzione: l'adempimento logicamente dovuto.
- La modifica all'art. 80 del codice: il ritorno della disposizione sulla rilevanza delle irregolarità fiscale e contributiva pur non definitivamente accertate e l'interpretazione soft.
- Centrale di committenza: la possibilità per il «comune non capoluogo» di non farvi ricorso fino al 31 dicembre 2021.- Appalto integrato: l’art. 59, comma 1, quarto periodo, sospeso fino al 31.12.2021 e la ratio dell’irrilevanza del difetto di coordinamento normativo; la non innovativa disciplina sulla qualificazione del progettista e la continuazione nell’equivoco del «progettista raggruppato»; il pagamento diretto del progettista; la discutibile sentenza della "plenaria" sul divieto di avvalimento per il progettista.
- La validità del DURC (fra previsione dell'art. 8, comma 10, del D.L. 16 luglio 2020, n. 76 e conversione in legge del D.L. 19 maggio 2020, n. 34). Il documento «relativo alla congruità dell'incidenza della mano d'opera relativa allo specifico intervento» e l'applicazione del principio del tempus regit actum.
- Lavori: l’abrogazione dell’art. 95, comma 4, lett. a); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per importo di valore comunitario.
- Il principio di invarianza della soglia e la discussione in giurisprudenza.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione della lett. d) del comma 2 dell’art. 97 alla luce della giurisprudenza che si è consolidata; la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse, alla luce della giurisprudenza maggioritaria; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo; la valutazione dell’insussistenza del «carattere transfrontaliero» per l’adozione del prezzo più basso con «esclusione automatica» e la sottesa possibilità di adottare il massimo ribasso assoluto.
- Subappalto: (art. 105 del codice): la necessaria disapplicazione del limite di subappalto e le ragioni del diverso caso delle SIOS; idivieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura e la sua incompatibilità con i principi comunitari.

PARTE II: LA QUALIFICAZIONE
- La ricognizione delle fonti vigenti.
- Il subappalto qualificatorio nel sistema “classico” dei lavori pubblici e quello meramente esecutivo.
- L’importo stimato d’appalto: inferiore a EUR 150.000, ovvero pari o superiore.
- La qualificazione per l’appalto di valore inferiore a EUR 150.000: l’insussistenza della nozione giuridico-formale di categoria; la necessità di dimostrare l’avvenuta esecuzione di «lavori analoghi»; la rilevanza delle lavorazioni impiantistiche. La questione se, per i lavori eseguiti, occorra far riferimento all’ultimo quinquennio o all’ultimo decennio. La comprova documentale.
- La regola dell’attestazione-SOA come condizione necessaria e sufficiente per dimostrare la qualificazione economico-tecnica. 
L’avvalimento di attestazione-SOA subordinato a possesso dell’attestazione-SOA da parte dell’ausiliata stessa: la “plenaria”.
- La categoria «prevalente»: l'eventuale subappaltabilità per il 100% del suo importo; la classifica minima da possedersi; il caso in cui la «prevalente» sia una categoria a qualificazione non obbligatoria; il caso in cui la «prevalente» sia una SIOS.
- La «categoria scorporabile»: la vexata quaestio sulla necessità di attestazione-SOA per la scorporabile (non SIOS) singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000 (il caso-limite di un appalto del valore di EUR 1.350.000; che cosa veramente prescrive l’art. 90 del d.P.R. 207/2010; la giurisprudenza che l'ANAC non conosce); la consequenziale qualificazione economico-tecnica del subappaltatore.
- La «categoria scorporabile»: rileva come tale quella di importo superiore a EUR 150.000, anche se pari o inferiore al 10% del totale d’appalto? La risposta del giudice amministrativo.
- La categoria «scorporabile» che appartiene alle «categorie di cui all’articolo 89, comma 11»: il legislatore del “correttivo” ha creato una tertia species di scorporabile oppure ha rafforzato il principio che in prevalente sono ricomprese tutte le lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000?
- L’incidenza del mancato possesso di qualificazione in «scorporabile» rispetto alla qualificazione in «prevalente».
- Le lavorazioni impiantistiche e l’inidoneità dell’attestazione-SOA a garantire l’esecuzione a norma delle medesime.
- Le SIOS scorporabili: la fonte dalla quale si desume la qualificazione obbligatoria; il divieto di avvalimento; l’utilizzabilità del subappalto qualificatorio nel limite del 30% dell’importo della SIOS stessa, attraverso un esempio pratico significativo; la superata questione se la quota subappaltabile del 30% integri o meno la quota subappaltabile apparente del 40% del totale d’appalto, al di là di quanto prevede il d.M. 248/2016, art. 1, comma 2, ultimo periodo (un esempio concreto di appalto per la focalizzazione del problema); la qualificazione semplificata per la SIOS singolarmente di importo superiore al 10% del totale d’appalto, ma pari o inferiore a EUR 150.000; la questione critica se la SIOS, singolarmente inferiore al 10% del totale d’appalto, ma superiore a EUR 150.000, rientri nel campo di applicazione dell’art. 89, comma 11, del codice (divieto di avvalimento e subappalto al massimo per il 30%).
- La scorporabile “classica” a qualificazione obbligatoria diversa da una SIOS.
- La vexata quaestio del subappalto qualificatorio plurimo o frazionato: quale scelta operare nel frattempo?
- La scorporabile “classica” a qualificazione non obbligatoria: la possibile interpretazione semplificata sulla qualificazione economico-tecnica del subappaltatore (a prescindere da quanto prevede il D.L. 47/2017, convertito nella L. 80/2014, art. 12).
- La SIOS singolarmente pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000, per chi segua la tesi che il legislatore del “correttivo” abbia creato una tertia species di scorporabile: i profili dell’avvalimento e della quota di subappaltabilità.
- I «criteri ambientali minimi per l'affidamento di (…) lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» e l’impatto sul principio che l’attestazione-SOA è condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione della qualificazione: i nove punti “meramente inseribili” ovvero “proprio da inserire” nella disciplina di gara” a pena di violazione di legge?
- Lavorazioni di importo pari o inferiore sia al 10% del totale d’appalto, sia a EUR 150.000: le lavorazioni impiantistiche; le lavorazioni non impiantistiche; le lavorazioni nel settore dei beni culturali.
- La qualificazione per importo: pari o superiore a EUR 20 milioni; superiore a EUR 100 milioni.
- Il beneficio “del quinto” in ordine alla classifica posseduta, in caso di: operatore economico concorrente singolarmente; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come capogruppo in raggruppamento orizzontale; operatore economico concorrente come mandante in raggruppamento (o figura assimilabile) “verticale”.
- Il raggruppamento “orizzontale”: il D.Lgs. 50/2016, artt. 48, comma 4, e 83, comma 8, e la piena vigenza del d.P.R. 207/2010, art. 92, comma 2 (peraltro nella versione risultante dall’art. 217 del codice stesso); il minimo di qualificazione per la mandante; il minimo di qualificazione per la capogruppo; il principio di c.d. “corrispondenza” fra le quote di qualificazione e quelle di esecuzione e il problema del soccorso istruttorio chiuso in modo tranciante dalla “plenaria”.
- Il raggruppamento “misto”: il problema (ovvero l’equivoco) della maggioritarietà di qualificazione per la capogruppo e quello di chi debba essere la futura mandataria per la funzione di rappresentanza.
- La cooptazione.
- L’OG 11: le condizioni di legittimazione della sua previsione in bando sono ancora vigenti?
- Il possesso della certificazione di qualità e il profilo dell’avvalimento.
- La verifica triennale dell’attestazione-SOA e il rinnovo quinquennale.
- La qualificazione economico-tecnica per i consorzi.
- La naturale possibilità di prevedere, nell’ambito del prezzo più basso, il sub-criterio di aggiudicazione dell’offerta a prezzi unitari.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

PARTE III: I BENI CULTURALI
- L’individuazione dell’acronimo categoriale nell’art. 148, comma 1, del codice. La regola del divieto di affidamento congiunto. La rilevanza delle lavorazioni da indicarsi nella disciplina di affidamento, «indipendentemente dall’incidenza percentuale». La possibile deroga, in ipotesi di contratto misto, al principio della prevalenza funzionale (art. 148, comma 3, del codice).
L'OG 2 scorporabile e la «questione di legittimità costituzionale.
- Il problema della qualificazione, per i consorzi diversi da quelli ordinari, della designata all’esecuzione.
- I lavori di importo inferiore a EUR 150.000 nell’art. 12 del decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: il problema della disciplina applicabile per le lavorazioni corrispondenti all’OG 2; la ricostruzione analitica della complessa disciplina integrale da applicarsi.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

PARTE IV: ALTRI ASPETTI E «SETTORI SPECIALI»
- Il quadro riepilogativo della disciplina del codice applicabile ai «settori speciali».
- L’art. 14, comma 1, del codice: gli «appalti aggiudicati (…) per scopi diversi dal perseguimento delle attività di cui agli articoli da 115 a 121».
- L'affidamento dei lavori a scomputo, dopo il parere del Consiglio di Stato sulla bozza di linee-guida dell'ANAC.
- L’art. 36, comma 8, per i «settori speciali» e il decreto "semplificazioni".
- L’avvalimento: l’art. 89, comma 2, per i «settori speciali».
- La garanzia provvisoria e quella definitiva nei «settori speciali».
- Le tre procedure ad evidenza pubblica nei «settori speciali».
- La normativa sui lavori in esclusiva alle cooperative forestali, alla luce del nuovo codice.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba


ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 8:45; aula digitale: ore 9:15/14:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.

COSTO

È prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto.
Viene praticato uno sconto, cumulabile con quello per più iscrizioni, a chi invia l’ordine di iscrizione (secondo il modello che ci va tempestivamente richiesto) entro il 27 gennaio. In tal caso, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 390; per n. 2 partecipanti, EUR 740; per n. 3 partecipanti, EUR 1.090; per n. 4 partecipanti, EUR 1.440; per n. 5 partecipanti, EUR 1.790; per n. 6 partecipanti, EUR 2.140; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 340. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.
Con iscrizione non effettuata entro la data appena sopra indicata, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 430; per n. 2 partecipanti, EUR 830; per n. 3 partecipanti, EUR 1.200; per n. 4 partecipanti, EUR 1.590; per n. 5 partecipanti, EUR 1.950; per n. 6 partecipanti, EUR 2.350; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 380. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. 
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.


PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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