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FOCUS FREE L’affidamento diretto che non sarebbe fiduciario

Ne IlSole24Ore del 5 aprile 2023  veniva riportato un intervento di Gianluca Rovelli, Consigliere di Stato e componente della Commissione di riforma del Codice degli appalti. Tra l’altro si affermava: «Gli affidamenti diretti non sono "fiduciari". L'art. 17 comma 2 prevede il preciso obbligo di esporre le ragioni della scelta del contraente. Di fiduciario non vi e proprio nulla».

Ne abbiamo già parlato, ma torniamo sull'argomento.
Una pur necessaria e idonea motivazione della scelta dell’operatore economico non elimina il fatto che sul mercato vi è un numero indefinito di operatori economici parimenti (come minimo) suscettibili di essere favorevolmente apprezzati da parte della stazione appaltante. La motivazione della scelta, pur eventualmente perfetta, non elimina la radicale impossibilità per il quisque de populo di essere considerato per l’affidamento di una commessa di importo significativo (fino a sotto EUR 140.000), commessa che quindi è rimane naturalmente fiduciaria. Super motivata, magari. Ma pur sempre fiduciaria, anche nella scelta dei soggetti cui richiedere un preventivo. Basta che fai rotazione e puoi scegliere chi ti pare, l’oggettività empirica è questa. È la stessa dinamica che in analisi logica fonda il complemento di moto entro luogo circoscritto. Ed è alla fine la consueta eterogenesi dei fini, con l’applicazione del principio di rotazione che diventa strumentale alla scelta fiduciaria dell’operatore economico.
Detto questo, tutti i nostri cari amici stiano (per ora) tranquilli. Motivate per bene e fate tutti gli affidamenti diretti che avete da fare. Et de hoc satis.

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