La verifica “a campione” non è più prevista, ma affermare (come oggi fa un T.A.R.) che il farla lederebbe la trasparenza è frutto di un improvvido documento dell’ANAC, che non sapeva che con la procedura telematica (e quindi senza seduta pubblica) il soccorso istruttorio si concedeva “al buio” senza quindi nessuna possibilità di alterazione della soglia di «esclusione automatica».
