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La natura autoritativa della verifica dei requisiti “morali”, la valenza del controllo giudiziale, il subentro nell’esecuzione dei lavori

È materia del contendere la legittimità dell’opposizione manifestata dalla stazione appaltante alla comunicazione da parte del consorzio aggiudicatario di “affiancamento” della ricorrente – originariamente designata quale impresa esecutrice e colpita da interdittiva antimafia – all’impresa esecutrice subentrata, motivata dal venir meno dell’interdittiva per effetto dell’ammissione al controllo giudiziario ex art. 34-bis del D.Lgs. 159/2011. Anche nel webinar sull’art. 80 del D.Lgs. 50/2016.

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