Nel nuovo codice si sono errori, contraddizioni, carenze e complicazioni. Un po’ ne siamo venuti già parlando e continueremo a farlo. Se il correttivo lo faranno e in tempi brevi, va bene. Altrimenti ci arrangiamo e andiamo avanti lo stesso. Lo abbiamo fatto con il 50, lo faremo con il 36.
L’impressione è, però, che il rimedio possa essere peggiore del male. Alla fine il 50 avevamo imparato a conoscerlo. C’era tutto questo bisogno di buttarlo a mare?
Introduzione generale al nuovo codice dei contratti pubblici, assunto con il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36: in particolare, la disciplina transitoria e la fase dell'affidamento
