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FOCUS FREE «Nuovo Codice Appalti, circolare interpretativa del Ministero. Busìa: “Marcia indietro del governo. Ora più concorrenza”» (titolo non proprio secondo un linguaggio di rispetto istituzionale)

Ma il Presidente dell’ANAC, per converso, non sa bene come si svolga una procedura negoziata ... 


Ecco le sue parole testuali.

«“La circolare è una evidente marcia indietro del Governo e mostra che le nostre obiezioni erano fondate”, dichiara il Presidente di Anac Giuseppe Busìa. “Il Ministero lo fa con una circolare e non – come sarebbe stato necessario - con legge, ma rappresenta comunque un importante passo avanti. Prevedere che sia obbligatorio l’affidamento diretto per tutti i contratti per l’acquisto di beni o servizi sopra i 140mila euro e che si arrivi ad assegnare i lavori fino ad oltre cinque milioni di euro senza pubblicare neanche un avviso pubblico rappresentava una forzatura».

Come tutti sanno, l’osservazione è del tutto infondata.

«Numericamente, si tratta infatti della stragrande maggioranza dei contratti significava che sarebbero stati sottratti alle più elementari forme di pubblicità, a danno delle imprese e delle casse pubbliche».

Come tutti sanno, l’osservazione è del tutto infondata.

Il problema vero era uno solo: che la negoziata senza poter far ricorso al sorteggio e dovendosi dare dei criteri selettivi per selezionare gli operatori economici da invitare è una modalità di scelta del contraente tutt’altro che semplificata.

Il Presidente dell’ANAC non sa neppure che sotto soglia basta garantire il principio della pubblicità preventiva e che quindi l’indagine di mercato e il sistema-elenco sono idonei a garantire il rispetto dei principi fondamentali del Trattato. Gli consigliamo la lettura di un classico, formativo documento della Commissione: Comunicazione interpretativa della Commissione, G.U.U.E., 1° agosto 2006, C/179

Sul fatto, poi, che gli importi dell’affidamento diretto per servizi e forniture siano troppo alti, è da quel dì che diciamo che prima o poi cadranno sotto la mannaia della Commissione o della C.G.U.E.. Ma qui erano stati precedenti governi, quello di Draghi compreso, ad alzare troppo l’asticella. Ovviamente, non crediamo alla favola che l'affidamento diretto non sia fiduciario.

«Il percorso ordinato per il RUP per ogni affidamento sotto soglia comunitaria, con il nuovo codice (D.Lgs. 36/2023): dalle acquisizioni vincolate, fra CONSIP e MEPA, alle procedure negoziate. Affidamento diretto: i due nuovi schemi integrali d'atto».

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