curriculum linkedin twitter

L’ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE DI VALORE INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA – LO SCHEMA INTEGRALE DI DETERMINAZIONE PER L’AFFIDAMENTO DIRETTO, ANCHE PER I LAVORI DI IMPORTO INFERIORE A EUR 150.000 – ALTRI TEMI

Roma, 21 febbraio 2019; Bologna, 8 marzo. Con sconto se ci si iscrive, rispettivamente, entro il 7 febbraio 2019 ed il 22 febbraio. Anche direttamente presso l’Ente (in house), su libera richiesta  di preventivo di spesa. 

 

PREMESSA

L’incontro di studio a carattere teorico-pratico è finalizzato anche a dare l’approccio di base, elementare, alla materia delle acquisizioni di servizi e forniture.

Occorre definire il punto di partenza per il RUP. Si tratterà anzitutto, quindi, delle tre tipologie di acquisizione che chiameremmo “vincolata”.

Si tratterà poi, sempre seguendo un approccio ordinato, dell’acquisizione “facoltativa” tramite CONSIP o altro soggetto aggregatore (comma 449 della legge di riferimento) e dell’acquisizione sotto soglia comunitaria tramite mercato elettronico ovvero con ricorso al sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento (comma 450 della legge medesima).

A questo punto vengono analizzate, passo per passo, le linee guida n. 4 dell’ANAC sulle acquisizioni di valore inferiore alla soglia comunitaria. Prima di capire come procedere sul mercato elettronico, infatti, occorre analizzare nel dettaglio i principi del sotto-soglia nel codice dei contratti, perché poi gli stessi principi si applicano anche quando si fa ricorso al mercato elettronico stesso. Di qui: lo schema integrale e riscrivibile di determinazione dell’affidamento diretto con la ricognizione di tutti i principi della materia, valido (dopo la legge di bilancio) anche per i lavori di importo inferiore a EUR 150.000; la disciplina della fascia d’affidamento per importo pari o superiore a EUR 40.000; la selezione degli operatori economici sul mercato elettronico per importo inferiore a EUR 40.000, “a catalogo” ovvero “a vetrina”; la selezione degli operatori economici sul mercato elettronico per importo pari o superiore a EUR 40.000.

Inoltre, si tratterà: delle competenze primarie del RUP; della questione se, per l’acquisizione dei servizi di progettazione di lavori pubblici, il ricorso al MEPA sia obbligatorio o facoltativo; dell’affidamento dei servizi sociali e legali; dell’individuazione dell’appalto di servizio rispetto all’incarico professionale; dei riaffidamenti.

Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.

L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.

Come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:

1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) con collegamenti ipertestuali, di circa n. 630 facciate (che evidenzia anche, con immediatezza, tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);

2) il primo manuale sulla c.d. spending review (L’acquisizione di servizi e forniture dopo la L. 30 dicembre 2018, n. 145), di circa n. 160 facciate; il secondo manuale sulla c.d. spending review (Il D.L. 66/2014, dopo la legge di bilancio 2017), di circa n. 10 facciate;

3) la «comunicazione interpretativa» della Commissione, annotata (di circa n. 12 facciate);

4) le linee guida n. 4 dell’ANAC sugli affidamenti sotto soglia comunitaria, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 31 facciate);

5) lo schema di determinazione unica a contrattare (di circa n. 10 facciate) per un «affidamento diretto» comunque adeguatamente da motivarsi, di importo inferiore a EUR 40.000 (per i lavori anche per importo inferiore a EUR 150.000, dopo la legge di bilancio), quando non si utilizza il MEPA per l’o.d.a. o per la r.d.o.: 1) con modalità di richiesta di preventivi, “tradizionale” ovvero con utilizzo di «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento»; 2) ovvero a seguito di «trattativa privata» sul MEPA (sia per vetrina, sia eventualmente anche per catalogo); 3) ovvero «senza previa consultazione di due o più operatori economici» (criteri di affidamento: mera convenienza economica, ovvero miglior rapporto qualità-prezzo informale; senza alcuna necessità di procedimentalizzazione; con il richiamo coordinato di tutti i presupposti giuridici della materia; con aggiornamento alle linee guida dell’ANAC n. 4, di cui alla G.U. 23 marzo 2018, n. 69);

6) le linee guida n. 3 dell’ANAC sul RUP, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 22 facciate);

7) l’analisi del rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001 (di circa n. 8 facciate).

Si fa presente che il materiale di documentazione delle tematiche dell’affidamento dei servizi sociali e dei riaffidamenti è contenuto in più di uno dei documenti menzionati.

 

PROGRAMMA

- La premessa: le funzioni del RUP in servizi e forniture e le correlative responsabilità; le linee guida vincolanti.

- Il punto di partenza: il d.P.C.M. 11 luglio 2018 e le altre acquisizioni “vincolate” in relazione a ogni tipologia di Amministrazione (dai Ministeri, agli enti locali, agli enti del settore sanitario, a quelli dell’istruzione).

- La disciplina dell’acquisto autonomo rispetto alla convenzione-CONSIP o similare.

- Le linee guida n. 4 dell’ANAC per gli affidamenti sotto soglia comunitaria, rilevanti anche per lavori e servizi di progettazione (cfr., appena sotto, il sub-programma dettagliato).

 

▫ La non vincolatività delle linee guida n. 4 dell’ANAC, alla luce del parere del Consiglio di Stato, e il consequenziale perimetro di legittima gestibilità giuridica degli affidamenti per la singola Amministrazione.

▫ La disciplina in deregulation per i «settori speciali».

▫ L’impatto specifico dell’art. 36 del codice e delle linee guida sugli acquisti nel mercato elettronico.

▫ La differenza fra le procedure “semplificate”, pur pro-concorrenziali, e quelle «ordinarie».

▫ La necessità di verificare sempre se sussista un interesse transfrontaliero certo.

▫ I lavori "a scomputo”, dopo il parere del Consiglio di Stato.

▫ L’«affidamento diretto» a cospetto dei principi fondamentali del Trattato.

▫ Il principio di «rotazione» nell’«affidamento diretto», nelle «indagini di mercato», con il ricorso agli «elenchi».

▫ Il rapporto fra l’art. 95 del codice, commi 3 e 4, e l’«affidamento diretto».

▫ Il principio di «rotazione»: il canone della sostanziale identità prestazionale; la regola del divieto di invito di precedente affidatario e di precedente invitato; la totale inutilità della previsione di «indagini di mercato» nelle quali la stazione appaltante «non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione»; la suddivisione regolamentare in fasce di valore economico; gli «ultimi tre anni solari» come indicativo limite temporale di applicabilità del principio; il divieto di aggiramento; le ipotesi indicative di aggiramento; la necessità di motivare la deroga al rispetto del principio di «rotazione» e l’individuazione indicativa di possibili canoni motivazionali; l’affidamento motivato di importo inferiore a cinquemila euro.

▫ L’«affidamento diretto»: la nozione a-tecnica di procedura e di offerta e la rilevanza di una mera attività istruttoria (contra, ANAC); l’«affidamento diretto» non come modalità di scelta del contraente, diversa rispetto a quella che l’ANAC chiama «procedura»; la “strana” ipotesi di determinazione a contrattare per i lavori in «amministrazione diretta»; i requisiti “morali”, l’iscrizione camerale e i requisiti economici e tecnici; la verifica dei requisiti “morali” per fasce d’importo, in utile deregulation per il RUP (benché contra legem) rispetto a quanto previsto dal codice pur dopo il “correttivo”; l’obbligo ordinamentale delle verifiche (per le due fasce fino a sotto EUR 20.000) ai sensi dell’art. 71, comma 1, del d.P.R. 445/2000; il punto-chiave dei criteri per la scelta degli operatori economici, fra affidamento “direttissimo” e best practice; il criterio del rapporto qualità/prezzo, applicabile in via informale e contestuale; il problema degli affidamenti o «di modico valore» o previsti da «regolamento» interno; il problema dell’esonero dalla cauzione definitiva; la stipulazione semplificata.

▫ La procedura negoziata di seconda fascia: «indagini di mercato» ed «elenchi»; «amministrazione diretta» nei lavori ed acquisizione delle prestazioni “strumentali”; la non-necessità di un regolamento per le «indagini di mercato»; i criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta, riguardanti anche il caso di ricorso al mercato elettronico; l’indagine di mercato con funzione di garanzia partecipativa per gli operatori economici e non di mera esplorazione per la stazione appaltante; la funzione della «consultazione dei cataloghi elettronici»; la pubblicazione sul profilo di committente; il contenuto dell’avviso informale; l’avviso per la creazione dell’elenco; la piena legittimità, per il giudice amministrativo, dell’elenco chiuso annuale (contra, ANAC); l’irragionevolezza del principio che possano essere «esclusi quegli operatori economici che non presentano offerte a seguito di tre inviti nel biennio»; la pubblicità dell’elenco e il non agevole coordinamento con l’art. 53 del codice, comma 2, lett. b); la gestione giuridica dei soggetti da invitarsi in caso di disponibilità di operatori economici in numero inferiore a quello minimo previsto ex lege; il numero minimo di operatori economici da invitarsi in caso di ricorso al prezzo più basso con «esclusione automatica»; i corretti metodi di calcolo della soglia di «esclusione automatica»; il contenuto ordinatorio della lettera di invito e l’illegittima previsione in materia di valutazione dell’anomalia; la questione del numero dei decimali.

▫ I lavori di importo superiore e EUR 500.000: la mancanza nel codice di un obbligo di motivazione per potersi procedere con negoziata e la conferma da parte dell’ANAC stessa che non si tratta di «procedure ordinarie».

 

- L’obbligo di acquisizione tramite MEPA o «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento», tranne che per importo inferiore a EUR 5.000: fra catalogo e vetrina, per importo inferiore a EUR 40.000, ovvero pari o superiore; fra o.d.a. o trattativa privata diretta e r.d.o; il problema-chiave della scelta degli operatori economici, alla luce della disciplina dell’art. 36 del codice. L’illegittimità radicale della trattativa privata diretta sul MEPA ai sensi dell’art. 63 del codice. La «procedura di r.d.o. al prezzo più basso» e quella «con offerta economicamente più vantaggiosa» (nel rispettivo manuale on line): il sorteggio e le criticità.

- L’acquisizione sul MEPA dei servizi di progettazione di lavori pubblici: obbligo o facoltà?

- Il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando, nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili.

- L’affidamento dei servizi legali, dopo le linee guida dell’ANAC.

- L’affidamento di una sponsorizzazione.

- Gli appalti riservati ovvero parzialmente esclusi: gli artt. 112, 142 e 143. In particolare, l’affidamento dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis, e dei servizi di ristorazione in ordine all’applicabilità dei seguenti articoli del codice: 23, commi 15 e 16; 29; 30; 31; 32, comma 2; 34; 48, commi 4, 7-bis, 17, 18, 19, 19-bis, 19-ter; 50; 63, comma 5; 72 e 73; 76; 77 e 78; 89; 93; 95, comma 10; 97; 103; 105; 106, comma 11. Mensa scolastica biologica: la ricognizione della disciplina giuridica.

- Il codice del terzo settore (D.Lgs. 117/2017, artt.: 56, comma 2; 57; 71, comma 3, ultimi due periodi; 89, comma 17): le modalità di selezione di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e l’emergente problema di compatibilità con la giurisprudenza della Corte di Giustizia. Il parere del Consiglio di Stato e il giusto problema della disapplicazione del D.Lgs. 117/2017, art. 56.

- «Ripetizione», proroga tecnica “classica”, opzione “classica”, «opzione di proroga», «quinto». Il c.d. “rinnovo” di forniture, ovvero il D.Lgs. 50/2016, art. 63, comma 3, lett. b), anche rispetto alla similare previsione di cui all’art. 106, comma 1, lett. b); la sostanziale indifferenza fra "rinnovo" e "proroga".

- Il rapporto fra il codice dei contratti e il D.Lgs. 165/2001: il criterio discretivo ultimo per individuare la normativa applicabile; l’irrilevanza e del criterio soggettivo e di quello della natura della prestazione; il problema del danno erariale rilevante in pari modo anche se si applica il codice dei contratti. La L. 22 maggio 2017, n. 81.

- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda la materia, a richiesta del singolo partecipante.

 

RELATORE

Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Gestore del nuovo portale www.APPALTIeCONCESSIONI.eu.   

 

DATE, SEDI di SVOLGIMENTO, ORARI  

Roma, 21 febbraio 2019 (giovedì), con location presso Albergo Nord Nuova Roma, via G. Amendola, 3 (a duecento metri dall’uscita della stazione ferroviaria di Roma Termini).

Bologna, 8 marzo 2019 (venerdì), con location presso Zanhotel Europa, via Cesare Boldrini, 11 (nella zona della stazione ferroviaria di Bologna Centrale).

Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: 9:15-14:15. 

 

COSTO

Il costo totale è di EUR: 480,00 per n. 1 partecipante; EUR 720 per n. 2; EUR 960 per n. 3; EUR 1.200 per n. 4, e via di seguito (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico). 

Viene praticato un ulteriore sconto del 10% (approssimato) a chi effettivamente invia l’ordine definitivo di iscrizione con l’anticipo di cui in oggetto. In tal caso, il costo scende a EUR: 430 per n. 1 partecipante; EUR 650 per n. 2; EUR 865 per n. 3; EUR 1.080 per n. 4 (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico). 

 

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI

L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta digitalmente, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Non sono ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione sarà trasmesso solo via mail, dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva di annullare o di rinviare l’incontro per giusti motivi, comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. Al termine della giornata sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.   

 

PRIVACY

L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.  

 

Gli ALTRI NOSTRI SEMINARI di FORMAZIONE

Cliccare in FORMAZIONE.   

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.