È quanto prevede il correttivo bollinato introducendo un comma 6-bis in seno all’art. 62 del D.Lgs. 36/2023: «Le stazioni appaltanti non qualificate possono procedere all'acquisizione di forniture, servizi e lavori ricorrendo a una stazione appaltante o centrale di committenza qualificata anche per le procedure di importo inferiore alle soglie di cui al comma l».
Si osserva che «le stazioni appaltanti non qualificate possono ricorrere a stazioni appaltanti o centrali di committenza qualificate anche al di sotto della soglia di 500.000 per i lavori e 140.000 per servizi e forniture» (relazione illustrativa del decreto correttivo).
Ok per la negoziata di lavori da EUR 150.000 fino a EUR 500.000, ma per l’affidamento diretto si tratta di una grossolanità. Povero responsabile di «stazione appaltante o centrale di committenza qualificata»!
Il webinar, anche in house: «Il percorso ordinato per il RUP dalle acquisizioni vincolate, fra CONSIP e MEPA, a tutto il sotto soglia. L’affidamento diretto e i due schemi d'atto. "Focus" sui servizi d'architettura e ingegneria».
