Tale chiaro inciso «evidenzia solo la necessità di una indicazione separata dei costi della manodopera, con la conseguente possibilità, nell’ipotesi in cui detti costi siano inferiori a quelli indicati dalla stazione appaltante, di sottoposizione dell’offerta al subprocedimento di verifica dell’anomalia, secondo la costante giurisprudenza in materia». Per carità, tutto giusto quel che finisce bene, ma l’espressione letterale del bando era chiara. Con questa norma è da tempo che dobbiamo prendere atto che la filologia del codice è ispirata al diverso principio per cui in claris fit interpretatio. Pindaro vola, Aristotele si rivolta nella tomba. Il webinar: «L’aggiornato bando-tipo ANAC n. 1/2023, fra ciò che non è condivisibile e ciò che manca: l’analisi della procedura aperta di servizi e forniture e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti».
