FREE La procedura aperta di servizi e forniture, dopo la conversione in legge del decreto "semplificazioni": teoria e prassi. Gli appalti riservati ovvero parzialmente esclusi: gli artt. 112, 142 e 143 del codice.

27 gennaio 2021 (mercoledì) in video-conferenza facile. Prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto, sia per iscrizione effettuata entro il 13 gennaio 2021, sia per iscrizioni multipleConsultare l'elenco del materiale di documentazione che verrà messo a disposizione. Anche in house, sempre in aula digitale

PREMESSA
Nella giornata si opererà una ricognizione generale della procedura aperta di servizi e forniture, dopo lo "sblocca cantieri e dopo la legge di conversione del D.L. 16 luglio 2020, n. 76.
Si esaminaranno in dettaglio i due "vincolanti" bandi-tipo dell’ANAC, con le necessarie deroghe e integrazioni.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (La gara d'appaltoL'avvalimento dei requisiti economici e tecniciLa gara d'appalto di servizi e forniture, l'accordo quadro, l'affidamento dei servizi di progettazione), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 950 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) l'analisi specifica dello «schema di disciplinare di gara» inerente al bando-tipo n. 1 (pubblicato nella G.U. 22 dicembre 2017, n. 298), con osservazioni infra-testo e con i necessari riferimenti giurisprudenziali (di circa n. 70 facciate);
3) l'analisi specifica della «nota illustrativa» (di circa n. 45 facciate;
4) lo schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 1 (di n. 2 facciate, con la decisiva pronuncia del Consiglio di Stato);
5) l'analisi specifica dello «schema di disciplinare di gara» inerente al bando-tipo n. 2 (pubblicato nella G.U. 2 febbraio 2018, n. 27), riguardante il servizio di pulizia (di circa n. 73 facciate);
6) analisi specifica della «nota illustrativa» (di circa n. 11 facciate);
7) lo schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 2 (di n. 2 facciate, con la decisiva pronuncia del Consiglio di Stato); 
8) dispensa (di circa n. 40 facciate) su: l
a necessità dell’evidenza pubblica piena per l’affidamento di convenzioni a titolo oneroso; la necessità che il servizio affidato a titolo gratuito non sia remunerato di fatto con la corresponsione di un contributo; la piena applicabilità della L. 381/1991; il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, in ordine alle modalità di selezione di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e all’emergente problema di compatibilità con la giurisprudenza della Corte di Giustizia;
9) l'analisi puntuale (di circa n. 50 facciate) degli articoli del convertito D.L. 16 luglio 2020, n. 76, che impattano sui bandi-tipo dell’ANAC.
Nel programma: in rosso le innovazioni del solo D.L.; in rosso e grassetto le novità della legge di conversione.

PROGRAMMA
PARTE I:  LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55, E DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76, CONVERTITO NELLA L. 11 SETTEMBRE 2020, N. 120
- Il prolungamento della disciplina speciale, recata dal convertito D.L. "semplificazioni", fino al 31 dicembre 2021.
- L’abrogazione del rito c.d. “super accelerato”: la riscrittura dell’art. 29 del codice e l’inserimento di un comma 2-bis nell’art. 76. 
Il termine per l’impugnazione dell’aggiudicazione dopo la “plenaria”.
- L’«anticipazione del prezzo» e la non del tutto condivisibile interpretazione di ANAC e MIT.
- Le chiare e semplici ragioni della piena applicabilità della procedura aperta con inversione documentale, senza verifica a campione, per la fascia di importo superiore a quella in cui è ammesso l'affidamento diretto, anche con il sub-criterio di aggiudicazione del miglior rapporto qualità/prezzo.
- La procedura con inversione documentale applicabile fino a tutto il 31 dicembre 2021 per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali potrebbe essere opportuna – per maggior trasparenza, sia pure non dovuta – la verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia» in caso di «esclusione automatica»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'inapplicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario (cfr. codice dei contratti commentato in sede di art. 36, comma 5 abrogato).
- Il criterio di aggiudicazione per servizi e forniture di cui all'art. 95, comma 3, del codice per importo da EUR 75.000 fino ad importo inferiore alla soglia comunitaria. La regola, in caso di opzione del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, dell'«esclusione automatica» e già con cinque offerte: il problema dell'«interesse transfrontaliero certo» e dell'applicabilità del massimo ribasso assoluto.
L’obbligo del rapporto qualità-prezzo, per importo di valore comunitario, anche per gli appalti «caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo» e la correlativa abrogazione del comma 4, lett. c) dell'art. 97 del codice; il recepimento della “plenaria” nel comma 4, lett. b); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per i casi non espressamente previsti. Misure di accelerazione degli interventi infrastrutturali (art. 9 del D.L. "semplificazioni"): l'obbligo del rispetto del D.Lgs. 50/2016, art. 95, comma 3, lett. a)
- L'esenzione o la riduzione della garanzia provvisoria: il problema di applicabilità alla procedura aperta; il problema di richiedere comunque l'«impegno» di cui all'art. 93, comma 8 del codice.
- La disciplina dell'affidamento in deregulation – rispetto al codice – per i «casi di cui al comma 3» dell’art. 2 del D.L. "semplificazioni" per «i settori dell’edilizia scolastica, universitaria, sanitaria, giudiziaria e penitenziaria, delle infrastrutture per attività di ricerca scientifica e per la sicurezza pubblica, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, (…) nonché per gli interventi funzionali alla realizzazione del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC), e per i contratti relativi o collegati ad essi», nonché per «gli interventi per la messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali, al fine non solo di sostenere le imprese ed i professionisti del comparto edile, anche operanti nell'edilizia specializzata sui beni vincolati dal punto di vista culturale o paesaggistico, nonché per recuperare e valorizzare il patrimonio esistente»; la questione se la derogabilità stessa sia totale o limitata alla specificità dell'àmbito di riferimento. 
Procedure pendenti alla data di entrata in vigore del D.L. 16 luglio 2020, n. 76: l'esecuzione in via d'urgenza, già con la sola aggiudicazione; la visita dei luoghi e la consultazione in loco dei documenti; la riduzione dei termini procedimentali senza necessità di motivare la sussistenza dell'urgenza e il dubbio di compatibilità comunitaria della disposizione.
- Centrale di committenza: la possibilità per il «comune non capoluogo» di non farvi ricorso fino al 31 dicembre 2021.
- La previsione (quasi pleonastica) della legittimazione dei raggruppamenti a partecipare a tutte le procedure di affidamento disciplinate dal decreto "semplificazioni".
- L'obbligo, per tutti i contratti sotto soglia comunitaria, di applicare le «clausole sociali».
- La fattispecie del consorzio cooperativo o artigiano designato all'esecuzione: l'adempimento logicamente dovuto. 

- Consorzi stabili: il problema della richiesta della qualificazione economico-tecnica «in capo ai singoli consorziati».
- Albo-ANAC dei commissari: sospeso l’art. 77, comma 3, del codice, fino al 31 dicembre 2021.
- Art. 80 del codice: il ritorno della disposizione sulla rilevanza delle irregolarità fiscale e contributiva pur non definitivamente accertate e l'interpretazione soft; la validità del DURC (fra decreto "semplificazioni" e conversione in legge del D.L. 34/2020); il documento «relativo alla congruità dell'incidenza della mano d'opera relativa allo specifico intervento» e l'applicazione del principio del tempus regit actum; il comma 5, lett. b), alla luce del modificato art. 110 del codice stesso; i commi 10 e 10-bis e lo schema logico di approccio alla disciplina recata dallo "sblocca cantieri". Il mancato rispetto dei protocolli di legalità come causa obbligatoria di esclusione.
- La nuova causa di esclusione di cui agli artt. 1 e 2 del D.L..

- Miglior rapporto qualità/prezzo: il ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del tetto massimo del 30% per il peso dell’offerta economica.
- Il principio di invarianza della soglia e la discussione in giurisprudenza.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione della lett. d) alla luce della giurisprudenza che si è consolidata; la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse, alla luce della giurisprudenza maggioritaria; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di miglior rapporto qualità/prezzo».
- Subappalto (art. 105 del codice): la necessaria disapplicazione del limite di subappalto anche per i servizi; il divieto di poter far ricorso al subappalto a favore di chi abbia partecipato alla stessa procedura e la sua incompatibilità con i principi comunitari.

PARTE II: BANDI-TIPO E ALTRI PROBLEMI APERTI
- Il “punto” sul rispetto dei criteri ambientali minimi di cui all'art. 34 del codice, fra requisiti di ammissione alla procedura, di valutazione dell'offerta e di esecuzione dell'appalto. 
- Il valore totale stimato d’appalto con i «costi della manodopera» e gli eventuali «costi della sicurezza», con le clausole eventuali di «ripetizione», di «opzione» o di «opzione di proroga», con la clausola ex lege del «quinto»: la distinzione concettuale fra tre diversi importi di riferimento.
- Le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete e la non corretta ricostruzione della determinazione dell’ANAC del 23 aprile 2013, n. 3.
- La non equiparabilità fra consorzio cooperativo o artigiano e consorzio stabile in ordine all’indicazione della/e consorziata/e esecutrice/i.
- Il fatturato medio annuo e il problema della motivazione.
- L’importo del fatturato minimo annuo, da individuarsi in modo che non superi il doppio del valore stimato dell’appalto.
- La discussione in giurisprudenza sull’obbligatorietà o meno dell'iscrizione nel sistema AVCPass e dell’indicazione del PassOE.
- La mandante in raggruppamento orizzontale: il problema del “minimo di qualificazione” nell’eventuale silenzio della disciplina di gara; il problema del principio “di corrispondenza”; il principio “di corrispondenza” in senso “assoluto”, ovvero “attenuato”; l’irrilevanza della “quota di partecipazione”.
- Raggruppamento verticale: il problema della possibilità per la capogruppo di comprovare ad adiuvandum i requisiti delle prestazioni «secondarie», però non assunte; la declinazione corretta, nel raggruppamento misto, della norma che la capogruppo «deve possedere i requisiti ed eseguire le prestazioni in misura maggioritaria».
- “Rapporti minimi tra attività e passività” e “copertura assicurativa”: il problema della frazionabilità in caso di raggruppamento.
- Servizi svolti e/o di punta richiesti in una prestazione secondaria: il problema di chi deve comprovare il possesso del requisito.
- La sostituzione dell’ausiliaria che non ha i requisiti: il contrasto in giurisprudenza e la rimessione della questione alla C.G.U.E..
- La sanabilità della mancanza della garanzia provvisoria e dell’impegno a presentare la definitiva.
- Sopralluogo: la necessità di motivazione per la sua richiesta, anche in relazione a quanto previsto dal decreto "semplificazioni"; la posizione della designata consorziata esecutrice nel caso dei consorzi non ordinari.
- La questione della mancata indicazione di chi esegua l’appalto, in caso di consorzi cooperativi o artigiani.
- La sottoscrizione della domanda in caso di consorzio ordinario o di aggregazione di imprese aderenti al contratto di rete.
- La disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.P.R. 633/1972.
– La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera: la sentenza della Corte di Giustizia del 2 maggio 2019.
- La strutturazione del procedimento fra criterio di aggiudicazione prescelto, anomalia e organo di gara competente.
- L’individuazione della busta dove far presentare: l’offerta-tempo e quella con attribuzione di punteggio on-off; l’«elenco completo dei prodotti che il concorrente si impegna ad utilizzare nel rispetto del d.M. 24 maggio 2012» (per l’appalto di pulizia).
- L’art. 77 del codice e il RUP.
- La commissione «giudicatrice»: il problema se sia necessario il suo insediamento per l’apertura delle offerte tecniche e di quelle economiche, nonché per la definizione della graduatoria.
- Il caso delle offerte pari.
- Il problema di legittimità della verifica di congruità, contemporaneamente per tutte le offerte sospette di anomalia.
- La competenza soggettiva ad escludere l’offerta valutata anomala dal RUP.
- Verifica di regolarità-antimafia: solo per la stipula scatterebbe la franchigia di importo che il codice dei contratti invece non prevede al fine di far conseguire efficacia all’aggiudicazione?
- La grossolanità del miglioramento del prezzo di aggiudicazione.
- La clausola sociale, dopo le linee guida dell'ANAC, n. 13: l'elaborazione del contenuto finale da riportarsi in disciplina di gara.
- Gli appalti riservati ovvero parzialmente esclusi: gli artt. 112, 142 e 143. In particolare, l’affidamento dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis, e dei servizi di ristorazione in ordine all’applicabilità dei seguenti articoli del codice: 23, commi 15 e 16; 29; 30; 31; 32, comma 2; 34; 48, commi 4, 7-bis, 17, 18, 19, 19-bis, 19-ter; 50; 63, comma 5; 72 e 73; 76; 77 e 78; 89; 93; 95, comma 10; 97; 103; 105; 106, comma 11. Mensa scolastica biologica: la ricognizione della disciplina giuridica. Cfr. nostro codice dei contratti commentato.
- Il codice del terzo settore (D.Lgs. 117/2017, artt.: 56, comma 2; 57; 71, comma 3, ultimi due periodi; 89, comma 17): le modalità di selezione di organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e l’emergente problema di compatibilità con la giurisprudenza della Corte di Giustizia. Il parere del Consiglio di Stato e il giusto problema della disapplicazione del D.Lgs. 117/2017, art. 56. L'irrilevanza di quanto previsto dalla conversione in legge del decreto "semplificazioni".
- «Ripetizione», proroga tecnica “classica”, opzione “classica”, «opzione di proroga», «quinto». Il c.d. “rinnovo” di forniture, ovvero il D.Lgs. 50/2016, art. 63, comma 3, lett. b), anche rispetto alla similare previsione di cui all’art. 106, comma 1, lett. b); la sostanziale indifferenza fra "rinnovo" e "proroga". Cfr. nostro codice dei contratti commentato.
- Il contenuto del codice applicabile ai settori «speciali.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 8:45; aula digitale: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.

COSTO
È prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto.
Viene praticato uno sconto, cumulabile con quello per più iscrizioni, a chi invia l’ordine di iscrizione (secondo il modello che ci va tempestivamente richiesto) entro il 13 gennaioIn tal caso, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 390; per n. 2 partecipanti, EUR 740; per n. 3 partecipanti, EUR 1.090; per n. 4 partecipanti, EUR 1.440; per n. 5 partecipanti, EUR 1.790; per n. 6 partecipanti, EUR 2.140; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 340. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.
Con iscrizione non effettuata entro la data appena sopra indicata, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 430; per n. 2 partecipanti, EUR 830; per n. 3 partecipanti, EUR 1.200; per n. 4 partecipanti, EUR 1.590; per n. 5 partecipanti, EUR 1.950; per n. 6 partecipanti, EUR 2.350; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 380. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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