Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE Il bando-tipo ANAC n. 1/2021: le deduzioni indebite dalla sentenza della C.G.U.E. “Focus” su tutte le problematiche pendenti per una procedura aperta di servizi e forniture. L'art. 47 del D.L. 77/2021

22 febbraio 2023 (mercoledì), in video-conferenza, dalle 9:15 alle 16:15 e oltre, fino a che ogni partecipante non abbia liberamente posto tutti i suoi quesiti sul programma. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Il vantaggio del webinar  rispetto alla giornata “in presenza”, oltre il risparmio economico per l’ente, è che – non sussistendo limiti di orario per il mezzo pubblico da prendere per il ritorno a casa – si può restare in aula digitale fino a pomeriggio inoltrato.

PREMESSA
Nella giornata si opererà una ricognizione generale della procedura aperta di servizi e forniture, dopo il secondo aggiornamento al bando tipo dell'ANAC n. 1/2021Si esaminerà in dettaglio proprio il bando tipo così come aggiornato, con le necessarie motivate deroghe e integrazioni. Da rilevare, da parte dell'ANAC, l'eccesso di deduzioni sulla disapplicazione del codice dei contratti pubblici rispetto alla sentenza della C.G.U.E., che ha dichiarato la non conformità ai principi comunitari dell'obbligo per la capogruppo della qualificazione maggioritaria con correlativo obbligo esecutivo.  
Si esaminerà poi, in particolare, il tema-chiave della gestione della seduta pubblica con la procedura telematica. L'ANAC individua una soluzione a tempo, nelle «more dell'adeguamento del sistema telematico utilizzato alle prescrizioni del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 148/21». Va però rilevato il contrasto del predetto d.P.C.M. (a regime) con l’art. 58 del codice dei contratti pubblici e con la granitica giurisprudenza formatasi sul punto.
L'analisi del nuovo bando-tipo n. 1, pur configurando la parte II del programma, occuperà in realtà tutta la giornata.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili. 
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula digitale, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (La gara d'appaltoL'avvalimento dei requisiti economici e tecniciLa gara d'appalto di servizi e forniture, l'accordo quadro, l'affidamento dei servizi di progettazione), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 1.240 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) l'analisi specifica dello «schema di disciplinare di gara» inerente bando-tipo n. 1/2021, quale aggiornato con la delibera ANAC 20 luglio 2022, n. 332 
(G.U. 4 agosto 2022, n. 181), con motivate deroghe (evidenziate in rosso) e (evidenziate in celeste) osservazioni infra-testo con i necessari riferimenti giurisprudenziali (di circa n. 180 facciate), in formato editabile (scarica liberamente, a titolo di esempio, la pagina n. 28);
3) l'analisi della «nota illustrativa» (di circa n. 61 facciate);
4) lo schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al nuovo bando-tipo dell’ANAC n. 1 (di n. 2 facciate, con la decisiva pronuncia deConsiglio di Stato);
5) l'analisi specifica dello «schema di disciplinare di gara» inerente al bando-tipo n. 2 (pubblicato nella G.U. 2 febbraio 2018, n. 27), riguardante il servizio di pulizia (di circa n. 73 facciate);
6) l’analisi, paragrafo per paragrafo, del decreto 29 gennaio 2021, per «l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti»: all. 1 (quale modificato dal d.M. 24 settembre 2021), uso civile (con l'indicazione del contenuto delle dichiarazioni sintetiche da "copiare ed incollare" nel disciplinare di gara); 
7) l’analisi, paragrafo per paragrafo, del decreto 29 gennaio 2021, per «l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti»: all. 2, uso sanitario (con l'indicazione del contenuto delle dichiarazioni sintetiche da "copiare ed incollare" nel disciplinare di gara); 

8) analisi specifica della «nota illustrativa» (di circa n. 11 facciate);
9) lo schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 2 (di n. 2 facciate, con la decisiva pronuncia del Consiglio di Stato);
10) nostro estratto di disciplinare di gara sulla clausola sociale, dopo le linee guida n. 13, con le analisi della giurisprudenza  (di n. 16 facciate);
11) uno studio analitico (di n. 30 facciate) sul D.L. 77/2021, art. 47 («Pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici, nel PNRR e nel PNC»), con l’integrale clausola di disciplinare di gara e con il contenuto delle dichiarazioni da assumersi;
12) uno studio analitico (di n. 12 facciate) sul sul D.L. 77/2021, art. 49 («Modifiche alla disciplina del subappalto»), per quanto riguarda servizi e forniture. 


PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL CONVERTITITO D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77, DALLA L. 23 DICEMBRE 2021, N. 238, E DAL D.LGS. 12 GENNAIO 2019, N. 14
- Pari opportunità e inclusione lavorativa delle persone disabili nei contratti pubblici finanziati con il PNRR e il PNC: il complesso impatto dell’47 del D.L. sulla procedura di gara e sull’esecuzione del contratto; le ragioni per le quali l'operatore economico non è tenuto a produrre «la certificazione di cui all’articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68»; la duplicazione di quanto già previsto dall’art. 80 del codice dei contratti pubblici; la nozione di «requisiti di partecipazione» e che cosa effettivamente far dichiarare (con il testo completo). Le linee guida. La corretta declinazione dell'obbligo assunzionale.
- I criteri premiali atti ad agevolare le piccole e medie imprese nella valutazione dell’offerta, ovvero una difficile "quadratura del cerchio", ovvero la duplicazione di una disposizione già 
inutiliter data  da parte del codice. 
- Le modifiche alla disciplina del subappalto: l’impossibilità di affidare a terzi l’integrale esecuzione dell’appalto, «nonché la prevalente esecuzione (...) dei contratti ad alta intensità di manodopera» e la permanenza della contrarietà della disposizione ai principi euro unitari; il problema del subappalto in un appalto di servizio con due prestazioni – principale e secondaria – ambedue «ad alta intensità di manodopera»; la quota di subappalto per le forniture e per i servizi per i quali il costo stimato della manodopera sia inferiore «al 50 per cento dell'importo totale del contratto»; il nuovo primo periodo del comma 14 dell’art. 105 del codice; «le prestazioni (...) oggetto del contratto di appalto da eseguire a cura dell’aggiudicatario», ovvero l’ingenerarsi della questione se per la stazione appaltante si configuri un obbligo di previsione del divieto di subappalto in ordine alle previste fattispecie o una facoltà; l’accertamento della qualificazione del subappaltatore in sede esecutiva; la responsabilità solidale fra appaltatore e subappaltatore.
- Le modifiche al codice dei contratti in relazione alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici: la «commissione giudicatrice» che «di regola» e da subito «lavora a distanza»; il fascicolo virtuale dell’operatore economico.
- Le modifiche alla disciplina del silenzio assenso: non riguardano la richiesta dei documenti che servono per far acquisire efficacia alla definitiva aggiudicazione.
- Le integrazioni al D.Lgs. 50/2016, recate dalla L. 23 dicembre 2021, n. 238 e dal D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14.

PARTE II: IL NUOVO BANDO-TIPO N. 1
La nota illustrativa di cui al secondo aggiornamento

- L'eccesso di deduzione dell'ANAC rispetto alla C.G.U.E.: sul D.Lgs. 50/2016, art. 83, comma 8, secondo periodo; sull'indicazione di una prestazione principale e una o più secondarie; sul raggruppamento verticale.
- La condivisibile interpretazione sul consorzio stabile.
- La corretta previsione che sia indicato il numero di dipendenti impiegati al momento della presentazione della domanda di partecipazione.
- L'errata indicazione di poter fare dell'obbligo assunzionale un criterio premiale.

Lo schema di disciplinare di gara dopo il secondo aggiornamento
- Il “punto” sul rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM) di cui all’art. 34 del codice, fra requisiti di ammissione alla procedura, di valutazione dell'offerta e di esecuzione dell'appalto. Bando-tipo n. 2: l’analisi paradigmatica, paragrafo per paragrafo, del decreto 29 gennaio 2021, per «l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione di edifici e ambienti ad uso civile, sanitario e per i prodotti detergenti» (all. 1: uso civile; all. 2: uso sanitario).
- L’omessa preventiva richiesta del CIG da parte della stazione appaltante.
- Il malfunzionamento della piattaforma.
- L'identificazione tramite SPID con il d.P.C.M. 12 agosto 2021, n. 148, non ancora applicabile.
Il «progetto» a base di gara: per le forniture; per i servizi.
- La disciplina delle «comunicazioni e gli scambi di informazioni» che non «necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna» e di quelle per «le richieste di chiarimenti sul bando di gara». Nelle more dell’entrata in vigore del d.P.C.M. 12 agosto 2021, n. 148, la disciplina delle «comunicazioni relative all'attivazione del soccorso istruttorio», «al subprocedimento di verifica dell'anomalia», «alla richiesta di offerta migliorativa e al sorteggio». Il motivo per cui, in caso di consorzio ordinario, il domicilio digitale non può essere quello della consorziata «capofila».
- Gli oneri per la sicurezza da interferenze non soggetti a ribasso e il totale d'appalto: l’evidente contraddizione fra la corretta «tabella n. 1» e l’erronea indicazione sottostante.
- La mancata previsione da parte del D.Lgs. 50/2016 di indicare come sia stato calcolato il costo della manodopera.
- La rilevanza del collegamento sostanziale in caso di vincolo di partecipazione ovvero di aggiudicazione.
- «Opzioni e rinnovi»: «il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico»; l’«opzione» (o proroga); la species dell’«opzione di proroga» di cui all’art. 106, comma 11, del D.Lgs. 50/2016 e il problema della sua stima; la «ripetizione» (o rinnovo); gli importi in gioco (importo idoneo a divenire contratto; importo di cui tenere conto per il calcolo della soglia comunitaria; importo soggetto ad offerta economica); la qualificazione quantitativa; l’inconferente richiamo dell'articolo 106, comma 1, lett. e), del D.Lgs. 50/2016; la confusa impostazione in materia del bando-tipo; il valore cui parametrare l'importo della garanzia provvisoria e di quella definiva.

L'inserimento obbligatorio, nei «documenti di gara iniziali», dal 27 gennaio 2022, delle clausole di revisione dei prezzi (D.L. 27 gennaio 2022, n. 4): la poco significativa clausola n. 3.3 del bando-tipo.
- Il raggruppamento sovrabbondante.
- La non equiparabilità fra consorzio cooperativo o artigiano e consorzio stabile in ordine all’indicazione della/e consorziata/e esecutrice/i.
- L’irragionevolezza della scelta del lotto unico per prestazioni fra loro disomogenee. Suddivisione in lotti: gara ad oggetto plurimo e gara unitaria.

- Lo schema tripartito sull’aggregazione tra le imprese aderenti al contratto di rete.

- L'iscrizione nella 
white list come requisito di partecipazione a pena di esclusione.
- Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito nella L. 29 luglio 2021, n. 108, e succ. modiff. e integ., art. 47: «Pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici, nel PNRR e nel PNC»: l'obbligo assunzionale come requisito non di aggiudicazione ma di esecuzione e tutte le altre questioni pendenti.
- I «documenti richiesti agli operatori economici ai fini della dimostrazione dei requisiti»: un duplice contestuale errore nel bando tipo.
- Iscrizione camerale: la questione se, al fine di verificare la coerenza con l’oggetto dell’appalto, debba aversi riguardo esclusivamente all’attività “principale” ovvero possa farsi riferimento anche alle attività "secondarie".
La questione se sia legittimo richiedere in disciplina di gara solo i requisiti "morali" e un'idonea iscrizione alla C.C.I.A.A. o in un registro equivalente, id est se sia legittima la previsione di un bando senza richiesta né di «capacità economica e finanziaria», né di «capacità tecniche».
- L’iscrizione a registri o albi, diversi da quello della Camera di Commercio.
L’indiduazione matematica del «fatturato minimo annuo», che «non può comunque superare il doppio del valore stimato dell’appalto»: la lettura preferibile in quanto non aggravata.
- Le quattro tipologie di fatturato richiedibili.
- Fatturato globale minimo annuo, gara a lotti, vincolo di aggiudicazione e commisurabilità del requisito al numero massimo di lotti aggiudicabili: sussistenza di una facoltà e non di un obbligo per la stazione appaltante, a meno che in via eccezionale non si configuri un particolare tipo di gara a lotti. 
La gara a lotti ordinaria (cioè non a carattere unitario) e la misura del requisito del fatturato nel caso in cui l’operatore economico partecipi a più lotti: deve essere richiesto il fatturato relativo alla somma dei lotti per i quali si partecipa o è corretto richiedere il fatturato relativo al lotto di importo più alto?
- La clausola di salvaguardia in riferimento al requisito del fatturato: l’irragionevole lettura di farlo sostituire con idonee referenze bancarie o idonea copertura assicurativa contro i rischi professionali.
- L'illegittimità della richiesta del fatturato specifico solo con enti pubblici.
- La comprova del fatturato specifico: la questione se per la «copia delle fatture» occorra la quietanza di pagamento; i certificati di eseguito appalto e la questione se il requisito sia di idoneità economica o tecnica.
- L'irrilevanza della mancata previsione da parte del bando-tipo del fatturato medio annuo e delle dichiarazioni bancarie.
- Il requisito del rapporto tra attività e passività e la valenza indicativa degli indici proposti dall’ANAC.
- I requisiti di capacità tecnica e professionale: la questione se fra certificato pubblicistico e contratto con fatture quietanzate sussista un ordine di priorità ovvero piena equipollenza; «valutazione di conformità del prodotto/servizio» e dubbio di legittimità sull'applicazione della clausola di salvaguardia, con particolare riferimento alle forniture sanitarie; i parametri di capacità tecnica di cui all’allegato XVII non richiamati in bando-tipo, in particolare quello dell’«indicazione della parte di appalto che l'operatore economico intende eventualmente subappaltare».
- La comprova documentale del requisito degli eseguiti appalti (pubblici e/o privati) al fine dell’efficacia dell’aggiudicazione e le criticità della delibera ANAC 27 luglio 2022, n. 464 (FVOE), art. 2, comma 2, lett. b), e art. 9, comma 3.

- Il subappalto qualificatorio nei servizi: 1) le condizioni di applicabilità secondo corretta giurisprudenza e la questione aperta se il bando possa vietarlo; 2) l’appalto con due prestazioni ambedue «ad alta intensità di manodopera» e la domanda se scatti la regola prevista per i lavori di dover possedere qualificazione nella prestazione principale pari all’importo della medesima con aggiunta dell’importo della prestazione secondaria stessa.
- Fatturato globale, fatturato specifico e raggruppamento (o sub-raggruppamento) orizzontale: l’opzione del “cumulo alla rinfusa; l’opzione della richiesta di minimi quantitativi alla capogruppo e/o alle mandanti e l'indebita deduzione dell'ANAC dopo la C.G.U.E..
- Fatturato specifico relativo a una prestazione secondaria: il corretto superamento dell'opzione che esso potesse sic et simpliciter essere soddisfatto dalla mandante "unitamente alla mandataria".
- Raggruppamento “misto”: un esempio pratico dopo la sentenza della C.G.U.E. che ha reso da disapplicarsi l'art. 83, comma 8, terzo periodo, del D.Lgs. 50/2016.
- L'irrilevanza delle quote c.d. "di partecipazione": 
- Servizio “di punta” e raggruppamento orizzontale in appalto mono-prestazionale, ovvero servizio “di punta” e sub-raggruppamento orizzontale in prestazione principale ovvero secondaria: chi è sufficiente che lo possegga?
- I casi nei quali è ammesso il divieto di avvalimento delle prestazioni essenziali e il coordinamento logico-giuridico con la disciplina in materia di subappalto: l'indebita  deduzione della necessaria richiesta di «corrispondenza tra possesso dei requisiti ed esecuzione delle prestazioni cui detti requisiti si riferiscono».
- Consorzi ex lett. b) e c) del comma 2 dell’art. 45 del codice: l’illegittimità della richiesta delle certificazioni di cui all'articolo 87 alle consorziate esecutrici.

- Avvalimento: la questione se 
l’iscrizione camerale per fascia, per il servizio di pulizia, possa valere come requisito economico e quindi se sia suscettibile di avvalimento; l'erroneo riferimento normativo all'art. 163 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; la secca contrarietà alla direttiva dell'art. 89, comma 7, del codice; la sentenza della C.G.U.E. sulla sostituibilità dell’impresa ausiliaria, che abbia reso reso una dichiarazione non veritiera quanto all’insussistenza di una causa di esclusione, e la necessaria disapplicazione sul punto del D.Lgs. 50/2016, art. 89, comma 1, quarto periodo; il reiterato errore dell'ANAC nel richiamare, anche con il secondo aggiornamento del bando tipo, l'art. 2, comma 4, del primo decreto "semplificazioni".
- La disciplina specifica del subappalto per servizi e forniture.
- Garanzia provvisoria: l’opzione sproporzionata per i lotti aggiudicabili contemporaneamente e per quelli aggiudicabili al medesimo operatore economico; la non necessità di indicazione delle imprese in caso di consorzio ordinario; l’enucleazione di tre esempi per il raggruppamento verticale, al fine della riduzione dell’importo; l’enucleazione di due esempi per il raggruppamento orizzontale, al fine della riduzione dell’importo; l’irragionevole clausola per i consorzi cooperativi ed artigiani, al fine della riduzione dell’importo.
- Soccorso istruttorio: la linea interpretativa più tradizionale e quella più evoluta. L’omessa dichiarazione dell’obbligo assunzionale e la nullità della clausola che non concede il soccorso istruttorio.
- Il difetto di sottoscrizione in procedura telematica: una vexata quaestio per la quale la pur condivisibile scelta dell'ANAC non dà nessuna certezza giuridica in assenza di una "plenaria".

- Il dilemma sul consorzio ordinario e sulle consorziate per le quali il medesimo deve partecipare: l'assurdità di una "plenaria".
- La grossolanità del bando-tipo, secondo cui il consorzio cooperativo e quello artigiano partecipano «in nome e per conto proprio
», qualora non indichino nessuna consorziata esecutrice: la sussistenza, tuttavia, della necessità di una verifica "sostanzialistica".
- Il rispetto della disciplina di cui agli articoli 17, comma 2, e 53, comma 3 del d.P.R. 633/1972: non è condizione di aggiudicazione.
- La legittimazione a sottoscrivere l'offerta in caso di consorzio ordinario: non è della c.d. capofila.
- La copia autentica della procura speciale a pena di esclusione?
- L’insufficienza del DGUE e la necessità di predisporre sempre un modello dichiarativo integrativo.
L'erroneo riferimento normativo agli artt. 186-bis e 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267: le dichiarazioni effettivamente da rendersi.
- L’illegittimità della richiesta di impegno, in caso di consorzio ordinario costituendo, a conferire «mandato collettivo speciale con rappresentanza».
Criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo: lo schema sintetico tri-partito della tracciabilità ex ante dell’iter motivazionale, con mera valenza esemplificativa.
- L’irragionevolezza di far indicare di default in offerta tecnica il nome e le qualifiche professionali delle persone fisiche incaricate delle prestazioni.
- Offerta tecnica che si vorrebbe coperta da segreti tecnici e commerciali: l’obbligo e non «la facoltà della stazione appaltante di valutare la fondatezza delle motivazioni addotte».
- Clausola sociale: quando il progetto di riassorbimento va nella busta telematica della documentazione amministrativa oppure in quella dell’offerta tecnico-qualitativa.
- La verifica di anomalia a prescindere dal numero delle offerte che la normativa nazionale stabilisce per l’obbligatorietà della verifica stessa. Quando non si determina la soglia di individuazione delle offerte sospette di anomalia ex lege, non scatta l’obbligo di verificare la congruità dei pur necessariamente da indicarsi oneri aziendali della sicurezza?
- La busta telematica per l’offerta-tempo e per quella sui criteri tabellari: l'orientamento giurisprudenziale più trasparente di fronte a un bando tipo che salomonicamente questa volta non si sbilancia, 
anche se implicitamente sembra volerla far inserire nella busta dell’offerta tecnico-qualitativa.
- I criteri di valutazione di cui all'articolo 47, comma 4, del D.L. 77/2021, che l’ANAC individua come «requisiti necessari»: la loro scelta sarebbe oggetto di una scelta discrezionale della stazione appaltante, ai sensi del principio generale sancito dal codice dei contratti pubblici.
- Offerta-prezzo: la criticità della formula indipendente.
- La mancanza di necessità logico-giuridica che la commissione giudicatrice proceda all’apertura e alla graduazione delle offerte economiche o quantitativo-tabellari.
- «Il RUP si avvale dell'ausilio della commissione giudicatrice ai fini della verifica della documentazione amministrativa»: una previsione non proprio in linea con il riparto delle competenze fra le varie figure (censurata infatti da qualche giudice amministrativo).
- L’incompetenza della commissione giudicatrice a rilevare la «presentazione di offerte (…) anormalmente basse» (contra, ANAC).
- Adozione dell’inversione procedimentale: preferibile la scelta di porre la «verifica della documentazione amministrativa» come sub-fase successiva alla «verifica dell'anomalia».
- La soluzione tranciante del problema giuridico della seduta pubblica, oggi e a regime (a meno che non cambi il codice).
- L’eccezionale facoltà di richiedere agli offerenti, in qualsiasi momento nel corso della procedura, di presentare documenti complementari.
- L’inopportunità logico-giuridica che la commissione giudicatrice possa autonomamente pubblicizzare in piattaforma gli esiti della valutazione tecnico-qualitativa, senza il “nulla osta” del RUP: la semplice ragione.
- Le «esclusioni dalla gara»: non sono comminabili da parte della commissione giudicatrice.
- Il caso delle offerte pari, fra possibile autodisciplina di gara e applicazione auto-esecutiva del R.d. n. 827/1924, art. 77.
- Il problema dell’individuazione della competenza all’esclusione dalla gara, dovendosi distinguere fra CUC che appalta per un ente aderente ed ente che appalta per sé stesso.

- La dubbia legittimità dell’opzione di procedere «contemporaneamente alla verifica di congruità» di tutte o di più offerte sospette di anomalia (ma un giudice amministrativo, dichiarando solo il non-obbligo, implicitamente la ammette).
- Inversione procedimentale e verifica della documentazione amministrativa: l’incompetenza della commissione giudicatrice; l’insussistenza dell’obbligo di verificare operatori economici diversi dal primo in graduatoria con offerta congrua.
- La proposta di aggiudicazione approvata o tale da intendersi: non determina il formarsi della definitiva aggiudicazione.
- Il miglioramento del prezzo di aggiudicazione, pur previsto dal D.Lgs. 50/2016: illegittimo per contrasto con l’ordinamento comunitario.
- L’«onere di prendere visione» del «codice di comportamento» e del P.T.P.C.T. della stazione appaltante: una condizione per la stipula del contratto?

- Il contenuto del codice applicabile ai settori «speciali.
- Ogni altra problematica rientrante nel programma, liberamente evidenziata dal singolo partecipante al fine di avere un’immediata risposta operativa.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI.

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00. Aula digitale: dalle ore 9:15 alle 13:00 (con break di dieci minuti alle ore 11:00); dalle ore 14.00 fino alle 16:15 (anche oltre, se necessario).
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui

COSTO
Il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 450; per n. 2 partecipanti, EUR 890; per n. 3 partecipanti, EUR 1.320; per n. 4 partecipanti, EUR 1.740; per n. 5 partecipanti, EUR 2.150; per n. 6 partecipanti, EUR 2.550; per ogni partecipante in più, dal settimo fino al decimo, EUR 390; dall’undicesimo in poi, da concordare. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. 
Gli Enti del SSN, in relazione al decreto MEF del 7 dicembre 2018, quale integrato dal decreto 27 dicembre 2019, provvederanno all’emissione dell’ordine NSO selezionando come canale di trasmissione la pec indicata nell’autocertificazione unica che sarà prodottta da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s., che riporta ogni dato comunque necessario per l’emissione dell’ordine stesso (pertanto, da parte di CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sarà compilata nessuna anagrafica aggiuntiva di sorta). Oltre l’ordine NSO dovrà essere trasmesso anche l’ordine secondo il diverso modello (in quanto contenente dati ulteriori) che sarà prodotto da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s..
Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente: CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sottoscriverà pertanto nessun ordinativo di fornitura ovvero modelli dichiarativi che provengano dall'Ente o società che intenda iscrivere un proprio dipendente alla giornata formativa Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro, o di non accogliere una richiesta di iscrizione, per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. 
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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SUPPORTO RUP/IMPRESA

Proposta di  finanza di progetto e gara “a valle”: assistenza al RUP e predisposizione di tutti gli atti (dal bando e dal disciplinare alla modulistica) senza spesa per l’Amministrazione
Assistenza integrale al RUP sulla procedura di cui al D.Lgs. 50/2016, art. 183, comma 15, con predisposizione di tutti gli atti, con addebito del costo al concessionario “a buon esito”, senza necessità di alcun impegno di spesa per l’Amministrazione aggiudicatrice (non come incarico professionale, ma come appalto pubblico di servizio). Cliccare qui e scaricare direttamente on line lo schema di convenzione. Su richiesta anche lo schema integrato di convenzione per l'analisi della proposta.

Bandi di gara di lavori, servizi e forniture: richiedi un preventivo! I nuovi appalti integrati di cui al D.L. 31 maggio 2021, n. 77, art. 48, comma 5

Cliccare qui: dalla stesura della disciplina di gara, con motivata deroga ai bandi-tipo dell’ANAC n. 1, n. 2 e n. 3, alla definitiva aggiudicazione.