«Una volta concluse le verifiche sul possesso dei requisiti con esito positivo», la stazione appaltante «adotterà il provvedimento di aggiudicazione ai sensi dell’articolo 17, co. 5, del Codice dei Contratti, che sarà immediatamente efficace». Trattandosi di appalto-PNRR, recita poi il disciplinare di gara: «Resta ferma l'applicabilità dell'articolo 8 del D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120, ai sensi del combinato disposto degli articoli 14, co. 4, del D.L. 24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla L. 21 aprile 2023, n. 41 e 225, co. 8, del Codice dei Contratti». C'è qualcosa che non torna. Qui e nei due seminari: «Le criticità dell’appalto nel nuovo codice dei contratti pubblici: rilevazione, analisi, soluzioni»; «Introduzione generale al nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023): in particolare, la disciplina transitoria e la fase dell'affidamento (sessione unitaria in due giornate, solo in house ed "in presenza")».
