Vai al link dell’ANAC (19 settembre 2024). Ma quando l’ANAC parla di «procedura» e di «lex specialis» per una mera richiesta di preventivi e poi alla fine conclude così: «Ai sensi dell’art. 220, comma 1 del Codice, qualora la Stazione appaltante non intendesse conformarsi al parere dovrà comunicare, con provvedimento da adottare entro quindici giorni, le relative motivazioni alle parti interessate e all’Autorità, che potrà proporre il ricorso di cui al comma 3 del medesimo articolo», allora non si abbia paura di andare al T.A.R.. Perché poi è l’operatore economico che ti ci porta, quando segui certe interpretazioni dell’ANAC. Lo dimostra la vicenda di oggi, con la prima e la seconda sentenza sul pagamento della contribuzione.
La giurisprudenza si è già espressa sul punto in vigenza del vecchio codice: «Invero, l’appalto di cui si discute, avente ad oggetto un affidamento sotto soglia ex art. 36, comma 2, lett. a) D.lgs. 50/2016 è escluso dall’obbligo della indicazione separata dei costi ai sensi dell’art. 95, comma 10, del Dlgs 50/2016» (cfr.: L’«affidamento diretto» e la questione dell’indicazione di cui all’art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023).
Anche nel materiale del webinar, anche in house: «ANCHE PER IL FUNZIONARIO INESPERTO CHE DEVE COMINCIARE A SEGUIRE L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI E FORNITURE: il percorso ordinato per il RUP dalle acquisizioni vincolate, fra CONSIP e MEPA, a tutto il sotto soglia. L’affidamento diretto e i due schemi d'atto».
