Ci viene chiesto il significato dell’art. 180, comma 5, del codice: «L’amministrazione aggiudicatrice sceglie altresì che a fronte della disponibilità dell’opera o della domanda di servizi, venga corrisposta una diversa utilità economica comunque pattuita ex ante, ovvero rimette la remunerazione del servizio allo sfruttamento diretto della stessa da parte dell’operatore economico, che pertanto si assume il rischio delle fluttuazioni negative di mercato della domanda del servizio medesimo».
Mentre nel primo caso si è in ipotesi di concessione “fredda”, nella seconda si ha una concessione a remunerazione sul mercato.
Ma le due ipotesi possono anche coesistere fra loro: «si consideri un ospedale in cui l’amministrazione in luogo degli utenti finali paga un canone per la disponibilità della struttura e per i servizi, mentre l’eventuale fruizione del parcheggio è pagata direttamente dagli utenti stessi al gestore privato» (circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri).



