Servizi e forniture

Appalti pubblici di forniture e servizi

Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile – Congruità prezzo

Offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo: la premialità per gli operatori economici aventi un radicamento territoriale

Il T.A.R. di turno convalida la clausola. E si cita anche una delibera dell’ANAC. Sine glossa.

L’omessa indicazione della clausola sociale nel bando di gara

Scatta il principio di eterointegrazione?

Appalti in sanità: l’attuazione dell’art. 9 del D.L. 66/2014

La legittimità della clausola di estensione.

Il principio di rotazione nell’affidamento diretto

Per un micro appalto di EUR 5.090,00 (euro cinquemilanovanta/00) gestito con RDO inoltrata a tre operatori economici, per giustificare il riaffidamento al precedente affidatario si è dovuta scomodare la giustificazione del «numero ridotto di operatori specializzati presenti sul mercato». Sarebbe stato molto più semplice tessere il panegirico del precedente affidatario, evidenziandosi nel contempo la convenienza data dal prezzo più basso in effetti offerto. È auspicabile una transizione dal principio di rotazione, che sarebbe veramente molto ecologica per l’ambiente dei contratti pubblici di valore inferiore alla soglia comunitaria. Il webinar (31 marzo 2021).

RDO sul MEPA e individuazione della reale offerta economica

L’aggiudicataria aveva inserito sul portale un’offerta con un ribasso dello 0,50% rispetto al prezzo a base d’asta, a fronte del ribasso del 31% (e del prezzo complessivo della fornitura del servizio di € 3.512,10). Errore riconoscibile? 

Il lavoro supplementare

Sì, ma che il ricorso a tale forma di prestazione sia “contenuto” entro certi limiti.

FOCUS Procedura negoziata di II fascia in servizi e forniture, nell’art. 36 del D.Lgs. 50/2016: non è assimilabile a una procedura aperta o ristretta, ma neppure a un «affidamento diretto» per favore

Si osserva che «non è predicabile l’obbligo di indizione della gara» a formale e piena evidenza pubblica» e questa è affermazione ineccepibile. Ma va anche riscontrato che non si tratta di un affidamento diretto e che quindi, pur non sussistendo l’obbligo di una procedura aperta o ristretta, occorre garantire i principi di cui all’art. 30, comma 1, del codice (che comportano la necessità di un avviso o l’utilizzo di un elenco aperto). Se si rientra nell’àmbito di cui all’art. 95, comma 3, del codice stesso, da EUR 40.000 (oggi da EUR 75.000) fino a tutto il sottosoglia, scatta l’obbligo di adozione del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantagg

Il principio di equivalenza

In materia di appalti di forniture, trova generale applicazione il principio, di matrice comunitaria, dell’equivalenza, diretto a tutelare la libera concorrenza e la par condicio tra i partecipanti alle gare (principio canonico).

L’art. 1, comma 449, della L. 296/2006, per gli enti del servizio sanitario nazionale

La prevalenza da darsi ai sistemi di acquisizione di livello regionale, relegandosi a mero ruolo suppletivo e “cedevole” il ricorso alle convenzioni quadro di CONSIP. Il webinar (31 marzo 2021).

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