L’analisi della relazione al PEF testimonia che l’utile complessivo sarebbe eroso, ma rimarrebbe ampiamente positivo (i maggiori costi determinerebbero anche una diminuzione delle imposte) e, pertanto, ai fini della verifica di anomalia, la stazione appaltante avrebbe dovuto motivare diffusamente sulle ragioni che le hanno fatto considerare eccessivamente bassa (e quindi anomala) un’offerta che, comunque, consentiva la realizzazione di utili.



