Il Consiglio di Stato non condivide un orientamento di alcuni T.A.R. e dà ragione all’ANAC. Si torna alla lettura originaria dell’art. 28 del codice. Non dovrebbe però negarsi la possibilità del subappalto qualificatorio (del quale tuttavia non si parla affatto in relazione al richiamato art. 28 stesso), subappalto che invece da un paio d’anni era stato sdoganato dal C.d.S. medesimo. Del resto il subappalto qualificatorio è un modo per essere qualificati in proprio. Come dire: l’art. 28 del D.Lgs. 50/2016, per quanto riguarda la concessione di servizio, soltanto non comprende l’appalto a terzi. Lettura fortemente formalistica, ma tant'è!



