1. L’erogazione di bevande mediante distributori automatici può essere assimilata a una concessione di servizi, in quanto si tratta di un’attività che, da un lato, si svolge in ambito scolastico e quindi in un contesto di rilievo pubblico, e dall’altro viene resa a favore di soggetti diversi dall’amministrazione, trovando la propria ragione economica soltanto nell’equilibrio tra costi di gestione e corrispettivi pagati dagli utenti (v. art. 30 comma 2 del Dlgs. 12 aprile 2006 n. 163).



