Così comunque riconosciuta corretta l’impostazione del problema, occorre avere riguardo all'oggetto principale della prestazione secondo la funzione prevalente o accessoria svolta da ciascuna componente (c.d. criterio qualitativo), a prescindere dal valore economico delle prestazioni medesime (c.d. criterio quantitativo). Enucleati, tuttavia, corretti principi per la qualificazione plurima nell’ambito di una raggruppamento verticale “improprio”.



