La stazione appaltante può ritenere affidabile un’offerta in cui l’utile di impresa relativo alle prestazioni a corpo sia stato azzerato unilateralmente dall’aggiudicataria in ragione del rinnovato procedimento di verifica dell’anomalia? Tuttavia, può ritenersi sostenibile la tesi del “recupero” attraverso le ulteriori prestazioni a misura previste nell’accordo quadro?



