Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE I COSTI AZIENDALI DELLA SICUREZZA NEI LAVORI, IN CASO DI ADOZIONE DEL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DEL PREZZO PIÙ BASSO CON ESCLUSIONE AUTOMATICA

Rimane l’inghippo del momento. Praticamente, allo stato, è un problema il cui rischio giuridico non è annullabile neppure con un’idonea previsione di disciplina di gara.

Se si adotta la soluzione “formalista” – nel senso che vanno indicati anche qui, a pena di esclusione immediata – si rischia poi di trovarsi di fronte il giudice “sostanzialista”, il quale giustamente ti direbbe: “Non si ignora la tesi della plenaria, ma farli indicare anche in questo caso non serve a nulla, in quanto di default la funzione dell’esclusione automatica è proprio quella di evitare ex lege la verifica dell’anomalia al RUP. Se poi dovesse applicarsi in via meramente eventuale l’art. 86, comma 3, del codice, vuol dire che gli oneri interni della sicurezza saranno richiesti per la prima volta dal RUP in sede di richiesta delle giustificazioni di anomalia, visto che il ribasso offerto rimane comunque quello fisso già espresso in sede di gara”.

Forte per il RUP, in sede di definizione della disciplina di gara, la tentazione di lasciarsi andare alla soluzione “formalista”, magari non dicendo neppure nulla in proposito.

Ma, poiché si deve provare a essere ragionevolmente corretti, la soluzione “sostanzialista” è quella dovuta. Se si opta per questa chiara e motivata scelta già fin dalla disciplina di gara, ci si dovrà pur spiegare dov’è che sbagliamo.

Dai quesiti che ci pervengono, notiamo che si tratta di un vero e proprio disastro nazionale. La ricorrenza statistica è che la quarta o la quinta in graduatoria si vanno a prendere l’appalto e l’ente pubblico spende di più.

L’ANAC non ne sa nulla e (diversamente da altre volte) non segnala nulla al governo; la governance politica è totalmente assente. E certo: stiamo parlando di una cifra pari allo 0,01 per cento del valore di un appalto. Dov’è il problema reale? Non c’è. Che se ne occupino le “plenarie”.

 

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