Non è cambiato nulla rispetto a quanto analizzato a suo tempo: La legge sull’equo compenso e la sua attuale inapplicabilità al codice dei contratti pubblici. Un conto è la mediazione di interessi socio-economici, un conto l’analisi sostanziale delle fonti. Le stazioni appaltanti, soprattutto le più piccole, resistano ai tentativi di forzatura provenienti dall’esterno. Quanto alle altre due ipotesi proposte dal bando tipo in consultazione («gare a prezzo fisso» e «ribasso limitato alle spese generali»), la seconda è destituita di ogni fondamento giuridico, la prima si ricollega a una possibile scelta discrezionale della stazione appaltante ma mai a un obbligo e non si applica comunque la legge sull’equo compenso. Attenzione anche alla Corte dei Conti ... . Anche nel webinar: «Il "punto" sulle criticità applicative dell'appalto nel nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), con particolare riferimento alle cause di esclusione: analisi e soluzioni, ovvero "a domanda risponde. Le norme entrate in vigore il 1° gennaio 2024 ».



