Il compenso che remunera le prestazioni rese dall’avvocato in favore dei contraenti “forti” è da considerarsi “equo” laddove rispondente ai parametri dettati con il D.M. n. 55/2014 e successive modifiche e aggiornamenti: il caso di ADER.
Il compenso che remunera le prestazioni rese dall’avvocato in favore dei contraenti “forti” è da considerarsi “equo” laddove rispondente ai parametri dettati con il D.M. n. 55/2014 e successive modifiche e aggiornamenti: il caso di ADER.