Rispetto a prima, con l’entrata in vigore del D.Lgs. 56/2017, «la verifica sull’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80» va effettuata «sull’aggiudicatario», così come già doveva avvenire per le acquisizioni extra MEPA.
Queste le nuove previsioni normative:
- «Nel caso in cui la stazione appaltante abbia fatto ricorso alle procedure negoziate di cui al comma 2, la verifica dei requisiti avviene sull’aggiudicatario. La stazione appaltante può, comunque, estendere le verifiche agli altri partecipanti. Le stazioni appaltanti devono verificare il possesso dei requisiti economici e finanziari e tecnico professionali, se richiesti nella lettera di invito» (D.Lgs. 50/2016, art. 36, comma 5, dal 20 maggio 2017).
- «Nei mercati elettronici di cui al comma 6, per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, la verifica sull’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80 è effettuata su un campione significativo in fase di ammissione e di permanenza, dal soggetto responsabile dell’ammissione al mercato elettronico. Resta ferma la verifica sull’aggiudicatario ai sensi del comma 5» (D.Lgs. 50/2016, art. 36, comma 6-bis, dal 20 maggio 2017).
Il governo qui ha seguito l’invito del Sig. Presidente dell’ANAC e ha fatto marcia indietro rispetto all’ipotesi di far verificare solo due dei requisiti “morali” previsti dall’art. 80 (come da primo schema approvato).
Giusto che l’obbligo di verifica si estenda anche all’O.d.A. sul MEPA (e ora sono problemi loro, per l’implementazione a sistema dell’innovazione recata dal D.Lgs. 56/2017, rispetto alle regole dell'e-procurement, innovazione che poi non è neanche tale in quanto si tratta solo di un richiamo all'applicazione dovuta dell'ordinamento generale). Summa injuria, invece, che per un importo di EUR 1.050 di affidamento – per esempio – si incateni l’Amministrazione all’istruttoria e ai tempi di una tale verifica. Per lo meno, fin tanto che non si abbia una banca dati che, con un semplice click, con la sola digitazione del codice fiscale dell'operatore economico, non offra in tempi quasi immediati e in modo contestuale tutti i documenti inerenti ai requisiti da verificare. Un po' di fantascienza non guasta, ovvìa! Il fatto è che "anticorruzione" non fa rima con "semplificazione".



