Tutto e solo da ridere, fra MIT (che peralto non ha aggiornato il DGUE “italiano” al “correttivo”) e ANAC. Vedere accanto alla carta il “dischetto” con il DGUE (che richiede comunque che si predisponga da parte della stazione appaltante un modello dichiarativo integrativo) dà il senso reale di come da tempo siamo messi. Le imprese hanno paura (non si sa di che) e allegano il supporto informatico.
Stavamo rileggendo il bando-tipo n. 3 e ci sono venuti in mente i tanti inutili dischetti frammisti al cartaceo di una gara reale di questi giorni:
«La busta A contiene la domanda di partecipazione e le dichiarazioni integrative, il DGUE elettronico su supporto informatico, nonché la documentazione a corredo, in relazione alle diverse forme di partecipazione».
Il top sarebbe stato richiedere il soccorso istruttorio per farsi dare il “cd”. Qualche RUP iper-diligente l’avrà fatto? Magari per un affidamento diretto (il top del top).
LE GIORNATE DI FORMAZIONE TECNICO-PRATICA DI AUTUNNO 2018, SUL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI



