Secondo l’AVPC, «l’attribuzione (…) di un determinato punteggio ai concorrenti in possesso di certificazioni in materia ambientale, etica e di sicurezza alimentare (…) configura la violazione del principio di separazione tra i requisiti soggettivi delle imprese e gli elementi oggettivi di selezione delle offerte»? È condivisibile tale tesi?
Sì, senza dubbio!



