Vedi prospetto sotto riportato, anche in relazione alla prima evidenziazione di contenuto della norma.
- La riduzione contrattuale del cinque per cento: la questione se si configuri un obbligo in senso stretto o solo uno strumento autorizzato; l’affidamento in ipotesi di recesso dell’operatore economico. Il valore di stipulazione di nuovi contratti dopo il 24 aprile 2014 e la sanzione della nullità. La questione dell’applicabilità della disciplina normativa a regioni a statuto speciale e a province autonome.
- L’elenco dei soggetti aggregatori. Il decreto che individuerà quando amministrazioni statali, regioni ed enti del servizio sanitario nazionale debbono ricorrere al soggetto aggregatore. La disciplina per tutti i Comuni non capoluogo di provincia (estesa peraltro anche all’esecuzione di lavori pubblici): le questioni dell’immediata applicabilità della norma e dell’affidamento diretto. La disciplina per province, comuni capoluogo e restanti enti, alla data del 24 aprile. Il ruolo delle regioni entro il 31 dicembre 2014.
- La vincolatività a pena di nullità del contratto, dei prezzi di riferimento pubblicati presso la banca dati dell’AVCP, anche con l’offerta economicamente più vantaggiosa, laddove non sussista una convenzione-CONSIP di riferimento.
- La trasmissione da parte del RUP, all’Osservatorio, dei dati dei contratti comunitari acquisiti senza aver fatto ricorso a centrale di committenza, ovvero con procedura negoziata o con gara con unica offerta.
- L’abrogazione della pubblicità dei bandi nei giornali e l’addebito all’aggiudicatario dei costi per la pubblicità nella Gazzetta Ufficiale nazionale. La riconferma dell’obbligo di pubblicazione dei bandi nel «sito informatico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti».



