Qui il giudice amministrativo ti manda a casa, anche se non c’è nessuna incertezza sulla paternità dell’offerta (peraltro la lettera d’invito prevedeva che l’offerta dovesse “essere sottoscritta con firma leggibile e per esteso dal legale rappresentante dell’Impresa” e che fosse anche allegata la copia fotostatica di un documento di identità del sottoscrittore …). Mandare a casa, ricorrendo la fattispecie, è oggi per il RUP una scelta di sana pragmaticità.



