Ed eccola là, la baggianata partita dall’ANAC, ripresa dal T.A.R. Bari e ripresa ora dal T.A.R. che si riporta: «la verifica dei requisiti di partecipazione si svolge “a buste aperte”». E il collegio non riporta mai il principio del tutto maggioritario che la graduatoria si consolida solo con la definitiva aggiudicazione. Nessuno ora vuole fare l’inversione perché teme queste sentenze. Dal “blocca cantieri” al “blocca semplificazioni”. Comunque in Puglia c’è anche il T.A.R. di Lecce, per fortuna. Durissima come sempre la battaglia culturale per la semplificazione. Speriamo nell’appello.



