O un principio lo applichi sempre, e cioè in una procedura telematica non c’è mai incertezza sulla paternità dell’offerta in senso stretto, tecnica ed economica (ma questa pur ragionevole e condivisibile linea è tutt’altro che pacifica e quindi alla fine è sconsigliata al RUP o all’ufficio-gare, per opzione probabilistica. Oppure, infatti, non lo applichi mai e ti fermi al principio civilistico. Ergo, seguendo questo tortuoso in quanto incerto iter, oggi come oggi la sottoscrizione digitale del file compresso in formato zip (la busta telematica dell’offerta tecnica) non è idonea a coprire la mancata sottoscrizione dei file contenuti al suo interno. L’ANAC avrebbe anche ragione, come detto, ma dobbiamo salvaguardare la stazione appaltante finché “plenaria” prima o poi non disponga.



