Scoperta la ratio legis della sanzione pecuniaria per l'irregolarità essenziale commessa da un concorrente in una procedura d'appalto!
Il combinato disposto dell’art. 38, comma 2-bis, del codice, con l’art. 46, comma 1-ter, è stato introdotto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 39, il quale è così rubricato: «Semplificazione degli oneri formali nella partecipazione a procedure di affidamento di contratti pubblici».
In che senso si può parlare di semplificazione, con la nuova disciplina che (nell’attuale formulazione), fa nascere l’obbligazione di pagare una sanzione pecuniaria in capo all’operatore economico che abbia commesso un’«irregolarità essenziale» in ordine a dichiarazioni da rendersi?
Il legislatore liberal (in questo caso la legislatrice) avrebbe reso un favore alle imprese. “In questo modo, non sarete più escluse per motivi “formali”, in quanto avrete sempre la possibilità di regolarizzare le vostre dichiarazioni!” Quindi è seriamente da prendersi in considerazione, da parte dell’interprete, che in effetti potrebbe trattarsi di una semplificazione.
Viene però il dubbio che la corrente laburista del partito della ministra de qua – la stessa corrente che ha bloccato il tentativo di abrogare la norma sul costo del personale da non assoggettarsi a ribasso – abbia avuto da eccepire qualcosa. Eh no! In questo modo si va ad incidere sulla continuità del procedimento. Qui diventa sempre più probabile una seconda seduta per far regolarizzare la dichiarazione essenzialmente «irregolare». Quindi, anche per rispetto del lavoro dei pubblici funzionari, a garanzia della semplificazione a favore anche della stazione appaltante, l’impresa deve pagare una multa. L’impresa i soldi li ha e quindi i soldi si prendono di lì e poi si fa anche cassa (“tutto fa brodo”). Cottarelli è d’accordo, Renzi deve esserlo per forza.
l.b.
p.s.
O forse, con un po’ di deformazione professionale, cerchiamo una ratio legis dove magari non c’è, visto che in commissione parlamentare, per esempio, nessuno sapeva che costa stava votando quando consentiva all’abrogazione totale dell’incentivo del 2%?
Nel più etereo candore di un famoso quadro …



