Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE O stiamo in Europa o ne usciamo: ignoranza o demagogia? Sia l’una, sia l’altra.

Su una trasmissione televisiva, questa sera, la protesta del buon Landini sul subappalto. Landini deve chiedere di uscire dall’Europa: non ci sono alternative. Dentro o fuori. Se stai dentro, il subappalto è quello. Se stai fuori, facciamo come ci pare (come con le concessioni demaniali).

È poi giuridicamente falso che per i lavori da EUR 150.000 fino a sotto la soglia comunitaria di EUR 5.382.000 non ci sia gara. Non è vero. C’è l’obbligo di un avviso per consentire a chiunque di presentare una tutelata domanda di partecipazione, ovvero c’è l’obbligo di un avviso per creare un elenco aperto di operatori economici che riceveranno inviti a presentare offerta nel rispetto del principio di non discriminazione (non si tratta di un albo di fiducia). Il prof. Conte lo sa benissimo! Che poi non sia vera semplificazione, perché la procedura aperta con inversione procedimentale è molto più semplice, questo è un altro discorso.

Poi l’intervista al sindaco di un piccolo Comune e a una professionista. L’affidamento diretto di un servizio fino a sotto EUR 140.000 rispetta la trasparenza, secondo la professionista! Qui è più demagogia che ignorantia legis. Anche il mio Bobo (un lagotto che assiste per ore a ogni mio webinar) sa benissimo (anche se, quando mi sente parlare di affidamento diretto, abbaia vigorosamente e ci vuole un biscotto per tacitarlo), sa benissimo che basta che rispetti il principio di rotazione, che basta che dimostri un po’ di convenienza (quando la si dimostra … ) e che basta che richiedi un minimo di qualificazione (che ce l’hanno tutti) e poi l’affidamento è fiduciario e legittimo. Abile il sindaco! Se scelgo un parente, l’opposizione chiama i carabinieri! E che vuol dire? Resta il fatto pacifico che tu – il tuo funzionario, certo – puoi scegliere chi vuoi. E oggi, guarda caso, qualche RUP è proprio in imbarazzo con questa soglia così alta.
Sulla soglia per l’affidamento diretto per servizi e forniture, ma solo su questo, siamo d’accordo con l’ANAC. L’ANAC però non è seria quando interviene nell’agone politico. Qualcuno, non politicamente esposto, gliel’ha detto. E poi l’ANAC non ha mai controllato le modalità di scelta del contraente degli Enti che, anche per lavori di importo da EUR 150.000 in su, hanno creato una riserva di partecipazione a favore delle imprese locali. Come mai l’ANAC questa pentola non la scoperchia? Forse perché il localismo negli inviti piace a tutti?