“Meglio tardi che mai”, si dirà. Ma è la solita cialtroneria di questi politici che non conoscono la realtà sulla quale operano. Per due motivi.
Primo, perché ormai è la seconda volta che si farebbe scattare il sistema AVCPASS per due mesi e poi si penserebbe di sospenderlo. A questo punto sarebbe più opportuna una sospensione di lungo periodo, per una revisione integrale e funzionale del sistema.
Secondo, perché il sistema appunto non funziona, crea un oggettivo appesantimento per tutti gli operatori (sia pubblici, sia privati) e, soprattutto, incide sull’autonomia delle scelte giuridiche della stazione appaltante.
Un conto è la procedura telematica di acquisto (che diventerà prima o poi obbligatoria con la nuova direttiva), un conto è la verifica dei requisiti. Per questo secondo fine serve un sistema semplice e snello. Questa AVCPASS non lo è. A parte i riferimenti giuridici errati che contiene e i manuali-utente che non rispecchiano la “macchina” reale.
Speriamo bene! Non rimane altro.
SENIGALLIA, 10 OTTOBRE 2014 – LE ULTIME NOVITÀ IN MATERIA DI AFFIDAMENTO DI SERVIZI, FORNITURE E LAVORI: IN PARTICOLARE, L’«IRREGOLARITÀ ESSENZIALE» – AGGIORNAMENTO AL DECRETO "SBLOCCA ITALIA"



