Da qualche anno lo diciamo nei seminari di formazione. La tesi dell’ANAC (e di parte della giurisprudenza, per la verità) è bella e astrattamente condivisibile (anni fa ne fummo fra i sostenitori). Ma, siccome l’orientamento operativo per il nostro caro amico RUP deve essere ispirato a un sano realismo, sia pure obtorto collo appare oggi preferibile seguire l’interpretazione tradizionale, che «si conferma pienamente anche nelle gare telematiche». Al bando tipo n 1/2023 va pertanto fatta motivata deroga. Poi, se mai ci sarà una “plenaria”, si vedrà. Si vive alla giornata, eppur fiduciosi nel domani.



