Il T.A.R. Salerno (2026) conferma il principio già espresso dal T.A.R. del Lazio (2026). Già nel senso altri tre T.A.R. (due del 2024 e uno del 2025), cui si rinvia. Contra, solo il T.A.R. Pescara (2024). Allo stato si rileva dunque una linea interpretativa del tutto maggioritaria, anche se la questione resta certamente aperta.



